MOBILITA’ VOLONTARIA – ISTITUITO A PERSOCIV IL REGIME TOTALITARIO DA PARTE DI CGIL CISL UIL E CONFSAL

MOBILITA’ VOLONTARIA – ISTITUITO A PERSOCIV IL REGIME TOTALITARIO

DA PARTE DI CGIL CISL UIL E CONFSA

Roma 10 maggio 2018. Dopo la diffida al Direttore di Persociv, da parte della nuova quadruplice costituita da Cgil Cisl Uil e Confsal, che assume più le sembianze assimilabili ad un serpente nel cambiare la pelle secondo la stagione, non ci si poteva aspettare altro che l’ennesimo vergognoso attacco a USB, in spregio alle elementari norme  Costituzionali riportate nell’art. 3 che prevede la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando, di fatto, la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impedisce il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

La recente velenosa campagna RSU dalle caramelle a base di menta, improntata più a denigrare l’USB, che ad interessarsi dei problemi del personale civile, le cui attese sono state disattese in tutti questi anni, non ha fatto altro che emergere il vero volto di soggetti sindacali che, san bene, di aver sottoscritto il peggior Contratto della storia, non legittimato da alcun Lavoratore, che dubitiamo, lo avrebbe mai sottoscritto.  

Un accanimento senza precedenti che elude persino i principi democratici della partecipazione, cui non si sono mai ispirati a differenza di USB, unica sigla a battersi per la difesa del pluralismo della partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali, indipendentemente dalla percentuale  di rappresentatività.

Circa l’incontro, solo informativo senza possibilità di replica, come anticipato dal Direttore, dott.ssa Corrado, ci è stato solo  riferito che il grado di scopertura è stato condiviso nella misura del 25% per gli amministrativi e 15% per l’area tecnico industriale e operativo.

Non accolte le proposte riguardanti il fenomeno del pendolarismo e dei colleghi che si trovano nella condizione di vedovo/a, separato e divorziato con figli minori, soggetti a graduatoria.

Un accordo che avremmo ovviamente rigettato al mittente che, ignora completamente i disagi dei Lavoratori della Difesa, forse perché non ci opera più da anni.

Tuttavia, attendiamo fiduciosi l’esito del ricorso, con l’intimazione e diffida che inoltreremo al Direttore e Ufficio di Gabinetto in cui, in caso di giudizio vittorioso, li citeremo per presunto danno erariale, oltre ad avviare le procedure per invalidare tutti i verbali di “confronto” avviati in seguito alla sottoscrizione del Contratto farsa.  

Coordinamento  Nazionale Difesa  O.S. USB P.I.