1° INCONTRO CON IL NEO MINISTRO DELLA DIFESA, On. ELISABETTA TRENTA – USB PLAUDE AL METODO MA ATTENDE CONCRETEZZA ALLE ASPETTATIVE del PERSONALE CIVILE, DISATTESE PER ANNI!

Roma 20/07/2018. L’incontro, caratterizzato dai tempi contingentati di cinque minuti dedicati agli interventi delle Rappresentanze delle Organizzazioni Sindacali, ha riscontrato da parte Nostra un primo riscontro positivo in merito alle dichiarazioni rese dal Ministro durante il Suo discorso di apertura. In Particolare abbiamo espresso apprezzamento per le linee programmatiche che intende perseguire, per la parità di Dignità del Personale Civile rispetto alla componente Militare, definendolo semplicemente Personale della Difesa e per la disponibilità all’ascolto. Elemento innovativo assoluto è il mantenimento della delega alle trattative con le Rappresentanze del Personale da parte del Ministro.

 

Il Ministro durante il Suo discorso, ha posto l’accento sulla necessità di una formazione funzionale protesa verso il ricambio generazionale, a riscontro della Nostra lettera formalizzata e inoltrata alla Sua attenzione il 14 giugno 2018, con particolare riferimento alla riattivazione, delle Scuole Allievi Operai, il cui costo, secondo le Nostre ricerche, sarebbe pressoché pari a zero Euro.

 

Proposta, cui è bene rammentare agli scettici, che alcuni anni fa raccoglieva facili ironie ed oggi, paradossalmente è divenuto patrimonio di altre OO.SS. che cercano paradossalmente di attribuirsi i meriti, consapevoli di averla osteggiata nelle varie trattative passate con i vertici Militari e Politici.

 

Nel Nostro breve intervento, a causa dei tempi contingentati, ci siamo soffermati solo per esporre le seguenti problematiche che riteniamo, essere prioritarie:

 

1. Risoluzione immediata mediante un provvedimento legislativo abrogativo del Personale della 1a Area funzionale, i cosiddetti “figli di un Dio minore”, discriminati persino dai percorsi formativi cui alludeva il Ministro;

 

2. Fondo Specificità, il cui importo, stabilito in 21 milioni di Euro per il periodo 2018 -2020, deve essere assolutamente rivisto in quanto costituisce solo una mancetta rispetto ai provvedimenti “lacrime e sangue” che ha visto interessati migliaia di Lavoratori. Provvedimenti non supportati da uno studio preventivo sull’analisi dei costi/benefici e ricadute socio economiche. La Legge (D.lgs. 244/2012) e l’attuazione dei decreti attuativi ha comportato risparmi di spesa per il triennio 2016 – 2018 per qualche Miliardo di Euro secondo le stime riportate nel DEF della Difesa. Fondo che, come già ribadito nelle precedenti riunioni, deve essere strutturale e paritario per tutti i Dipendenti Civili, non soggetto ad Accordi nell’ambito della contrattazione del FUA;

 

3. Mancata pubblicazione del Bando di Mobilità da parte della Direzione del Personale Civile, stante il grave pregiudizio arrecato ai Tanti Lavoratori , in attesa da oltre due anni, di potersi ricongiungersi ai propri affetti familiari.

 

Al termine della riunione, abbiamo colto l’occasione di invitare il Ministro a visitare uno degli Enti dell’Area Industriale, al fine di verificare i compiti e le funzioni di responsabilità che svolge la Componente civile sulle attività manutentive per l’efficienza dei mezzi in dotazione che, secondo USB, essere internalizzata al fine di evitare spreco di denaro pubblico a causa dei costi per tali attività, affidate a ditte esterne.

Il Ministro ha accolto il ns invito di visitare nei prossimi giorni il Polo di Mantenimento pesante Sud di Nola. Vi terremo aggiornati.

 

 

Coordinamento Nazionale Difesa O.S. USB P.I.