Riorganizzazione del comparto Tecnico degli Arsenali della Marina Militare. 8 maggio 14 riunione a tavoli separati

Avviato il percorso partecipativo con lo Stato Maggiore della Marina sulla riorganizzazione del comparto Tecnico degli Arsenali della Marina Militare.

 
Dopo l’approvazione dei decreti attuativi discendenti dalla revisione dello strumento Militare il giorno 8 maggio 2014 alle ore 15.30, a tavoli separati, non per nostra volontà, si è tenuto il primo incontro con lo SMM su:
 
Individuazione del percorso di riorganizzazione del comparto tecnico-arsenalizio;
programmazione della formazione 2014.
 
In vista del Piano di riorganizzazione che sarà presentato a Settembre, l’incontro è stato interlocutorio ed abbiamo evidenziato le nostre proposte affinché gli Arsenali possano adempiere ai propri compiti in termini di efficienza e produttività:
 
1. Immediato sblocco del Turn Over al fine di consentire un travaso di competenze tra “ anziani “ e “ giovani “ in quei settori di eccellenza, mediante la riapertura delle ex Scuole Allievi Operai, attuando corsi di formazione a costo zero da tenere a cura delle Maestranze e dei Tecnici degli Arsenali. Tutto ciò consentirebbe l’internalizzazione ed il recupero delle Lavorazioni;
 
2. Contestuale presentazione del Piano di reimpiego nel rispetto dei dettami contenuti nel Decreto Attuativo riguardante il personale e avvio delle Conferenze dei Servizi con le altre Amministrazioni per il reimpiego di eventuali esuberi;
 
3. Osservatorio epidemiologico e visite mediche preventive eseguite in funzion e dei rischi a cui è stato assoggettato il Lavoratore durante l’intera Vita Lavorativa e non secondo l’impiego attualmente svolto. Tale proposta tutelerebbe il Lavoratore anche dopo il pensionamento.
 
Per quanto concerne la Formazione del Personale:
 
4. Formazione ed aggiornamento continuo su specifiche materie, tra cui la tutela ambientale ed il recupero dei rifiuti tramite la realizzazione di Centri di Raccolta da gestire a cura dello stesso Personale Civile e Militare. Tali misure consentirebbero risparmi di spesa notevoli derivanti dal minor costo del tributo locale dovuto per lo smaltimento dei rifiuti e introiti derivanti dalla vendita di materiali pregiati di scarto delle Lavorazioni.
 
Maggio 2014
 

COORDINAMENTO NAZIONALE USB DIFESA