SICUREZZA NEGLI STABILIMENTI DELLE AID. NON SI PUO’ ANTEPORRE IL PROFITTO ALLA SALUTE DEI LAVORATORI!

SICUREZZA NEGLI STABILIMENTI DELLE AID.

 

NON SI PUO’ ANTEPORRE IL PROFITTO ALLA SALUTE DEI LAVORATORI!

 


E’ stato questo il chiaro e inequivocabile messaggio da parte dell’USB Difesa diretto al Direttore dell’AID, Giancarlo Anselmino in occasione dell’incontro tenutosi il giorno 8 luglio presso la direzione dell’Agenzie Industrie Difesa a Roma.


L’incontro, a tavoli congiunti con le altre OO.SS non ha fatto altro che riproporre l’osservanza delle norme in materia di sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro.


Preme costatare che solo dopo l’ennesimo infortunio mortale, si corre ai ripari con costituzione di altri organismi competenti in materia di sicurezza e tutela ambientale. Purtroppo la dura realtà, ben nota negli Stabilimenti, è la mancanza di adeguati investimenti da destinarsi al risanamento ambientale delle strutture, in gran parte da inibire alle attività lavorative perché prive delle certificazioni previste dalle vigenti disposizioni. Le esigue risorse finanziarie, come si evince nella relazione e bilancio al 31 dicembre 2014 delle AID, sono del tutto insufficienti a garantire il risanamento ambientale.


Non ci vuole molto a comprendere come sicurezza, produttività e pareggio di bilancio siano correlati in misura proporzionale tra loro a tal punto che basti non investire in sicurezza per inficiare sugli altri due fattori. Inevitabile per alcuni Stabilimenti la preoccupazione dei Lavoratori come nel caso di Messina i cui investimenti per la messa a norma delle strutture ammontano a svariati milioni di Euro.


Il tema pertanto appare molto complesso stante la competenza del Segretariato Generale delle risorse finanziarie per interventi straordinari. La Direzione delle AID, infatti, che può provvedere solo agli interventi ordinari.


L’USB Difesa, in vista dell’incontro programmato per i primi di settembre, ha chiesto una mappatura dei rischi per ogni stabilimento, dati contenuti nei DVR (documento valutazione rischi aziendale) e investimenti certi, al fine di meglio comprendere cosa sarà realmente finanziato in materia di Sicurezza nei singoli stabilimenti.

Per questo la riunione abbastanza interlocutoria, rinviata a settembre, dovrà prevedere la presenza del Segretariato Generale.


Capitolo a parte ma non di meno conto, la situazione conflittuale aperta dalle RSU e OO.SS nei confronti della Direzione dell’Arsenale di Messina di cui ci siamo occupati già da qualche tempo come da precedenti comunicati .


COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA

Roma 11 luglio 2015