USB RISVEGLIA L’ASSOPITO TEMA DELLA SPECIFICITÀ!

ROMA 20 Aprile 2016. A riscontro della  Nostra  vibrata nota,  infatti,  il Sottosegretario alla Difesa, On. Domenico Rossi, in data odierna, ha comunicato gli esiti Gruppo di Lavoro Istituito dal DM del 16 giugno 2015 sul riconoscimento della Specificità, con particolare riferimento ai diversi aspetti e le criticità alla luce del vigente quadro normativo.   

I risultati, come noto, rilevabili dal MEF, hanno evidenziato il notevole divario esistente tra il trattamento economico del Personale civile della Difesa e quello delle altre Amministrazione Pubbliche. Nell’ambito dei Ministeri, il dato più mirabile, è quello di confronto con il Ministero della Salute, le cui differenze sono del 21% per i dirigenti e 27% per il personale non dirigente;

Rapportato con i Comparti del Pubblico Impiego, le differenze sono retributive sono ancor più rilevanti, circa il 4% sulle voi stipendiali, e mediamente del 34% sull’accessorio.

Una vergogna che subiamo da anni, a causa del disinteresse generale di una classe politica che non ha mai tenuto in seria considerazione il lavoro svolto dal Personale civile della Difesa.

Dati inequivocabili che lasciano amarezza e rabbia ma che perlomeno, oggi, sono meritevoli di attenzione da parte dell’A.D. per una soluzione, cui si spera, ponga fine ad un’ingiustizia, divenuta intollerabile. Senza dimenticare il notevole apporto dei Lavoratori che ci hanno creduto, ai quali  abbiamo dato ascolto. 

In sintesi, sono state formulate le seguenti ipotesi, secondo un Ordine di priorità derivante dalla fattibilità indicate dal Gruppo di Lavoro ma che saranno riviste secondo le indicazioni che forniranno le OO.SS. nei prossimi giorni:

1)      Prevedere una sezione contrattuale solo per la Difesa;

2)      Incremento Indennità di amministrazione;

3)      Costituzione di un fondo aggiuntivo alle risorse del FUA;

4)      Estensione dell’Art. 3 D.lgs.  165/2001 al Personale Civile.

 Gli esiti del Gruppo di Lavoro hanno dimostrato efficacemente le differenze economiche tra il personale civile del Dicastero Difesa e quello degli altri Dicasteri e P.A. Nel merito alle proposte illustrate dall’on. Rossi, si riportano le nostre considerazioni secondo l’importanza che quest’organizzazione sindacale ritiene opportuna:

a.    La quarta ipotesi (art. 3 D.lgs. 165/2001) consentirebbe di risolvere la situazione in maniera definitiva, perché sarebbe riconosciuta effettivamente e giuridicamente la specificità al personale civile, pur ammettendo, oggettivamente, essere l’ipotesi più complicata da realizzare e con tempistiche abbastanza lunghe, senza considerare la possibile perdita di diritti contrattuali. 

b. La seconda ipotesi (indennità di amministrazione) permetterebbe di stabilizzare le somme aggiuntive erogate con conseguente validità ai fini pensionistici;

c.     La prima ipotesi (Fondo Speciale) permette di risolvere velocemente la problematica delle differenze economiche (anche se è opportuno definire in modo puntuale e programmato le certezze con cui sarebbero trovate le risorse al fine di evitare il “precedente” abbastanza recente dovuto ai risparmi della sanità militare mai pervenuti nelle tasche del personale civile), riconoscendo all’interno del Dicastero una minima specificità del personale civile, anche in previsione a più lunga scadenza di una possibile modifica giuridica tramite l’art. 3 di cui al precedente punto a.;

d.    La terza ipotesi (FUA) è quella ritenuta improponibile, perché le risorse messe a disposizione all’interno del FUA sono soggette a regole non stabili che prevedono ad esempio il tetto massimo di un aumento del 5% (non in grado di coprire il gap medio del 15% tra gli stipendi dei dipendenti contrattualizzati dei vari dicasteri rispetto al personale civile della Difesa), possibili tagli lineari secondo situazioni economiche negative (la storia insegna!), valutazioni dipendenti dalla performance e gli obiettivi ottenuti (uno dei pochi ministeri ad essersi dotato di tale metodo aumentando la discriminazione del personale civile della difesa dal personale degli altri Ministeri).

Tanto è rappresentato al fine delle dovute considerazioni che saranno presentate al Ministro nell’ambito dell’attività riguardante la discriminazione economica del personale civile della Difesa riguardo agli altri dipendenti delle varie Amministrazioni Statali.

L’USB Difesa, nel rispetto dei principi della democrazia partecipata, attenderà le indicazioni dei propri iscritti e simpatizzanti e Lavoratori in merito alle precitate ipotesi.

                             Coordinamento Nazionale USB Difesa