Pubblico Impiego Ministero della Difesa

ESITO INCONTRO CON SOTTOSEGRETARIO, ON. ROSSI, SU TRATTAMENTO ECONOMICO PERSONALE CIVILE

Roma 15 settembre  2016.
Il giorno 13 settembre, a tavoli separati, si è tenuto l’atteso incontro, ancora una volta interlocutorio ma - perlomeno - chiaro sul percorso che il Ministero intende seguire circa il riconoscimento della specificità del Personale Civile con riguardo al testo licenziato dal Gruppo di Lavoro istituito allo scopo.


Il Sottosegretario ha infatti evidenziato che l’unica strada percorribile è quella di creare un fondo specifico, sull’esempio del percorso fatto a suo tempo dal Ministero della Salute, che dovrà avere carattere fisso e continuo in busta paga e non essere assoggettato ad alcuna contrattazione di Amministrazione, venendo alimentato dai risparmi di Amministrazione come quelli derivanti dalla dismissione degli Enti Militari o da alcune voci di spesa riportate nel Documento programmatico pluriennale per il triennio 2014-2016 nel quale si ribadisce la necessità del miglioramento delle condizioni economiche dei Lavoratori della Difesa. 


Un percorso che quantomeno eviterà le influenze tipiche della contrattazione del Fondo Unico di Amministrazione, utilizzato in molti casi, secondo le volontà di alcune sigle sindacali, per alimentare specifiche voci a vantaggio di pochi e non di tutti.


Di tale somma, una quota parte potrebbe essere utilizzata esclusivamente per alimentare le prossime progressioni economiche data l’esiguità del FUA. 
Preme doverosamente rammentare che l’azione incisiva che ha portato a tale risultato, seppur non ancora concretizzato, ha avuto luogo grazie ai Lavoratori che aderirono all’iniziativa promossa dalla O.S. USB Difesa e da un’altra O.S., sottoscrivendo la petizione le cui copie furono consegnate nelle mani del Ministro, Sen. Roberta Pinotti.


Comprendiamo tutte le difficoltà degli iter burocratici, quali lo scoglio di MEF e Funzione Pubblica, ma non è possibile che per qualche euro in più da destinare alla specificità, si debba attendere mesi… ragion per cui chiederemo tempi contingentati per ogni problematica visto che il personale è già in evidente stato di incazzatura avanzata e, prima o poi, farà esplodere la propria rabbia sotto il palazzo del Ministero. Attenderemo il giorno 28 settembre, affinché tale riconoscimento al Personale Civile venga formalizzato e ci venga riconosciuta una somma congrua che tenga conto di ciò che i Lavoratori hanno perso in questi anni, rispetto al neo costituito Compartone nonché alle altre Amministrazioni Pubbliche. 


In agenda sono stati fissati e concordati gli argomenti che saranno trattati nei prossimi incontri: Regolamenti attuativi  sulle funzioni del Personale Civile, come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto anche da USB, tabella di equiparazione, benefici attività lavorativa prestata  in Polverifici,  benefici previdenziali lavori insalubri e soluzioni situazioni pregresse,  Libro Bianco.
Abbiamo inoltre ritenuto indispensabile discutere dell’annosa problematica del personale di Prima AREA,  considerati figli di un “Dio Minore”, di cui tutti si occupano solo oggi, quando il problema lo avevamo già evidenziato in occasione della discussione sui decreti attuativi discendenti della revisione dello strumento Militare, penalizzato e discriminato dagli sviluppi economici, per la quale il Ministero dovrebbe attivarsi per un’immediata soluzione che non può certo attendere il rinnovo contrattuale.


Abbiamo posto ancora una volta  l’accento sul problema in atto delle esternalizzazioni di alcune Lavorazioni degli Enti dell’Area industriale, da evitare in modo assoluto, il problema del ricambio generazionale con contestuale apertura delle Scuole Allievi Operai e il problema dello smaltimento dei rifiuti mediante realizzazione di appositi Centri di raccolta per il successivo conferimento presso filiere di riciclo che,  come nel caso del Q.G. di Palese Bari - hanno consentito una riduzione della TARI DI CIRCA IL 40%.


Infine è stato affrontato il “caso Venezia” rappresentando il disagio di alcune categorie di lavoratori (pendolari e videoterminalisti) ed esponendo le presunte  violazioni delle norme in tema di sicurezza e salute psicofisica perpetrate dal Comando e, peggio poi, avallate lungo tutta la catena fino ad arrivare a Roma. L’On. Sottosegretario Rossi, preso atto,  ha delegato il Vice Capo di Gabinetto , Dott.ssa Fava, e il Direttore della Direzione generale del Personale Civile, Dott.ssa Corrado, ad esaminare  personalmente la vicenda.

Come sempre vi terremo aggiornati.

Coordinamento Nazionale Difesa