Pubblico Impiego Ministero della Difesa

Esito incontro 7 e 8 feb 2017

L’INVITO DELLA USB AI LAVORATORI DELLA DIFESA: “NON CADETE NELLA TRAPPOLA DEL DIVIDI ET IMPERA”

Roma 10  Febbraio 2017

Il giorno 7 e 8 febbraio si sono tenuti due importanti incontri con la Direzione del Personale Civile con ordine del giorno la scheda riassuntiva elaborata di concerto con SMD e SEGREDIFESA sulla riduzione delle posizioni organizzative, reperibilità, turni e particolari posizioni di lavoro e sviluppi economici.

Purtroppo è l’ennesimo anno in cui ancora una volta saranno disattese le problematiche legate all'incremento del salario accessorio che da anni attende il Personale Civile, nonostante le motivazioni della Manifestazione del 30 Novembre, organizzata da USB Difesa, in cui Delegati e RSU hanno fatto sentire le ragioni agli Organi d’informazione e Parlamentari, riguardo al rispetto degli impegni assunti dal Vertice Politico sulle specifiche attività svolte dal Personale Civile nell’esclusivo interesse della Forza Armata e dello Stato.

Appare evidente come non si possa continuare ad accettare inermi tale situazione che i Rappresentanti di Governo continuano a ignorare, nonostante abbiano sempre riconosciuto, purtroppo solo a parole, come fondamentali i compiti che svolgono il Personale Civile, a tal punto da elogiare il lavoro di Settori lavorativi importanti, definiti eccellenti e cruciali per il funzionamento delle attività della Difesa.

USB Difesa ha posto in premessa tali aspetti le cui conseguenze - indipendentemente dalle possibili migliorie riguardo ai criteri sugli sviluppi economici - comporteranno delusione per molti lavoratori. 

E’ su questi punti che intendiamo presentare una proposta finalizzata a garantire passaggi per tutti i Lavoratori. Entrando nel merito della trattativa sulle progressioni, abbiamo rilevato in apertura di riunione, come assurda la valutazione dei criteri riguardanti la prestazione professionale.

La nostra proposta è stata quella di far riferimento alla tabella dell’Accordo Fua 2016, al fine di evitare i ricorsi già in atto. Pertanto, a titolo di esempio, ai fini del punteggio da considerare per la partecipazione al bando, il punteggio da 71 a 100, dovrà valere sempre cinquanta punti. La Direzione ha preso atto e ritenuta valida tale proposta.

Circa il titolo di studio, nonostante la richiesta di esclusione del titolo di laurea per la seconda Area, la Direzione del Personale non escluderà tale titolo ma si è impegnata a specificare ulteriormente l’attinenza rispetto al profilo rivestito e ad esaminare la possibilità di limitare il divario tra i vari titoli di studio, al fine di non vedere esclusi i colleghi anziani in possesso della licenza di scuola elementare o media inferiore.

Per quanto attiene l’anzianità e, in particolare il punteggio della competenza professionale, USB ha proposto come periodo utile quello dalla data di assunzione con contestuale innalzamento del punteggio derivante dal servizio prestato nella medesima fascia retributiva. Circa l’anzianità di ruolo, come già detto nella prima riunione, abbiamo richiesto sia estesa al personale transitato nei ruoli civili della Difesa.

Invece per la Terza Area abbiamo osservato analoga proposta di limitazione dei titoli, poiché molti funzionari diplomati da anni sono Responsabili di interi Settori Lavorativi e assoggettati a responsabilità di una certa rilevanza.

Tuttavia, come richiesto, avanzeremo apposita proposta da inoltrare prima del prossimo incontro, ma con l’impegno di Persociv di sottolineare al MEF l’annosa problematica dell’assegno “ad personam” del Personale transitato, le cui somme riassorbite devono ritornare nel FUA e non assegnate ad altro.
Capitolo a parte, ma meritevole di attenzione, è quello che concerne il Personale di 1a Area, la cui proposta di passaggio nella 2a Area è stata bocciata dal MEF.

In attesa di continuare a perseguire tale strada che riteniamo non sia stata motivata adeguatamente, abbiamo proposto di destinare una quota del FUS per un fondo che compensi in parte l’impossibilità di beneficiare degli sviluppi economici e la restante somma destinata ad incrementare gli sviluppi economici. In sintesi, il FUS finalmente risulterebbe azzerato, evitando le tante inutili contrattazioni farsa che inevitabilmente hanno compromesso anche il passaggio economico, come previsto dall’accordo FUA 2016  - non sottoscritto da USB. 

Riguardo l’incontro del giorno prima, in cui si è discusso della scheda di sintesi finalizzata alla riduzione delle posizioni organizzative, reperibilità, turni e particolari posizioni di lavoro, la Direzione del Personale, dopo ampio dibattito - su cui sono emersi dati di Enti che elargiscono l’indennità di reperibilità a personale amministrativo, su esplicita richiesta delle OO.SS., - ha deciso di voler acquisire ampie e più dettagliate informazioni circa le professionalità che percepiscono tale indennità. Le quantità richieste dagli Enti concernenti i Turni, al fine di evitare il ricorso all’impiego del Personale militare, resteranno invariate. 

Di certo eventuali tagli che saranno operati ad alcune indennità non saranno di tipo lineare, ma basate su criteri oggettivi.

Costatata, infine, l'esigua somma destinata alla performance e, vista la Nostra ferma contrarietà a un sistema di valutazione ritenuto inapplicabile nel Dicastero della Difesa, chiederemo che la somma sia destinata alle Famiglie colpite dal Terremoto.

L’invito, pertanto, che rivolgiamo ai colleghi, è quello di non cadere nella trappola del “dividi et impera” e concentrarsi sulla questione specificità che avrebbe soddisfatto, seppur in minima parte, le attese del Personale.

Coordinamento Nazionale Difesa