ISTITUITO IL FONDO DI POVERTA’ PER IL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA

Roma 28 Febbraio 2017

Si è svolto, a tavoli uniti, il primo incontro con il Ministro della Difesa - Sen. R. Pinotti -   in merito ad eventuali osservazioni, da parte delle OO.SS., al DDL riguardante la riorganizzazione dei vertici del Ministero della Difesa e delle relative strutture e deleghe al Governo per la revisione del modello professionale e del sistema della formazione del Personale della Difesa. L’ordine del giorno è stato successivamente integrato con altri due punti importanti quali l’omogeneizzazione del trattamento economico e la progressione tra le Aree Funzionali.

Dopo aver illustrato i contenuti del Disegno di Legge, il cui obiettivo principale è finalizzato allo svecchiamento della componente militare e all’attuazione di politiche industriali, in cui ai vertici Militari del Segretariato e Direzione degli Armamenti potrebbe subentrare una figura Civile,  permane la criticità esistente per il personale civile che, non usufruendo di alcuna possibilità di agevolazione come previsto per la componente militare, dovrà necessariamente continuare ad operare in settori cruciali e di eccellenza dell’Area industriale, nonostante l’età avanzata. Allo stato attuale, nonostante siano trascorsi ben tre anni dalle linee programmatiche e dalla Nostra proposta, alcun ricambio generazionale è in previsione di studio a causa del blocco del turn over.

Un problema che si potrebbe facilmente risolvere con la riapertura delle ex scuole Allievi Operai, come previsto peraltro dal Codice dell’Ordinamento Militare, il quale avrebbe consentito l’utilizzo delle Maestranze civili come Formatori a costo zero.

Proposta che sottoporremo, per l’ennesima volta, al Ministro per verificare le Sue reali intenzioni in merito.

In riferimento al divario economico tra la nostra Amministrazione e le altre Amministrazioni Pubbliche ed i cugini Militari (di recente accontentati con congrui aumenti grazie alla loro capacità contrattuale), problematica importante su cui i Lavoratori attendono risposte concrete da anni, abbiamo appreso della Costituzione del Fondo per la specificità che, per l’esigua somma messa a disposizione per il corrente anno, denomineremo Fondo di Povertà, trattandosi di poco più di 15 Euro lordi mensili.

Dopo l’inevitabile reazione di tutte le OO.SS, il Ministro ha chiesto un aggiornamento della discussione al fine di verificare la possibilità di innalzare tale Fondo.

Sulla paventata ipotesi di transito nel Comparto di cui all’art. 3 del D.Lgs. 165/2001 la USB ritiene che tale tema sia meritevole di approfondimenti in cui si discuta delle modalità e dei limiti che deriverebbero dal cambio dello status del Personale Civile, al momento ancorato alla Pubblica Amministrazione.

Tra circa una settimana saremo nuovamente convocati per aggiornamenti su “incremento del  Fondo per la Specificità” e, quindi, sarà Nostra premura sottoporre al Ministro i nostri dubbi e perplessità, stante lo scenario politico che non ci vede affatto uniti, sull’eventuale possibilità di passaggio nel Comparto Sicurezza.

Infine per quanto concerne la possibilità di progressione tra le Aree, il Ministro ha riferito che il Ministro Madia ha istituito un tavolo al fine di verificarne le modalità, come previsto dalle vigenti norme del  CCNL. In merito riteniamo che tale tavolo costituisce solo un diversivo per aggirare l’annosa problematica del Personale che si risolverebbe con un bando che interesserebbe circa 900 giovani da inserire negli Enti Industriali al fine del ricambio generazionale.

 COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA