USB chiede di conoscere i Responsabili che riguardano gli emolumenti del Personale Transitato e Assegni Nucleo Familiare

ALL’UFFICIO DI GABINETTO DEL MINISTRO DELLA DIFESA

udc@postacert.difesa.it

 

AL DIRETTORE GENERALE DI PERSOCIV

persociv@postacert.difesa.it

 

A STATO MAGGIORE DIFESA – 1° REPARTO

stamadifesa@smd.difesa.it

 

OGGETTO:   Situazione stipendiale ex Militari Transitati – Recupero somme da parte dei Centri Unici Stipendiali/Amministrativi  di FF.AA e del NOIPA.

Richiesta di riscontro urgente.

 

A seguito di innumerevoli segnalazioni pervenute dai nostri iscritti, Dipendenti Civili impiegati presso diversi Enti della Difesa, tutti ex Militari, transitati ex lege 266/1999 e D.M. 18 aprile 2002, segnaliamo che dal mese di Luglio 2018 fino ad oggi, il predetto personale è stato interessato da pesanti decurtazioni stipendiali indicati sugli statini paga emessi dal NOIPA ed indicanti i codici : “800/2AA – Arretrati altri assegni anno precedente”; e “800/1AA – Arretrati altri assegni anno corrente”.

Tali decurtazioni eseguite senza alcun avviso preventivo, anche in base al dispositivo previsto dalla Legge 241/1990, ( atto non certo in linea con i principi di trasparenza, correttezza e sussidiarietà dell’azione amministrativa), nonché sprovviste della nota esplicativa a corredo del relativo statino paga NOIPA, stanno ingenerando gravissimi disagi di natura economica al personale interessato che, in alcuni casi, si è visto decurtare somme particolarmente importanti, anche superiori alla quota cedibile ex lege.

Questa O.S., consapevole dell’entrata in vigore del C.C.N.L. 2016/2018 e delle previsioni di cui al predetto D.M. 18 aprile 2002, circa la riassorbibilità dell’assegno “ad personam”, deve stigmatizzare da subito il metodo utilizzato del tutto inadeguato nei confronti di Lavoratori,  svantaggiati sotto il profilo psicofisico perché già provati da situazioni sanitarie importanti e tali da essere oggetto di inidoneità al S.M.I. A questi Lavoratori non è stata data nemmeno la possibilità di concordare la restituzione di tali somme e certamente nemmeno di valutare la legittimità del procedimento di recupero .

Entrando nel merito della questione, sebbene rientri tra i doveri della P.A. quella del recupero di somme “indebitamente” percepite, è altrettanto vero che la situazione economico/giuridica dei dipendenti del Ministero della Difesa, Civili o Militari che siano, è fattore ben noto, fin nel dettaglio, alle responsabili Direzioni che hanno impiegato (ed impiegano oggi) il Personale.

Pertanto, non si comprende per quale motivo, nonostante le situazioni siano ben note alla P.A. ( l’entrata in vigore dell’attuale C.C.N.L. e la situazione giuridico/amministrativa del personale interessato), a distanza di svariati mesi, la P.A. ha continuato ad erogare un trattamento stipendiale non corretto, per poi richiederne il recupero e non certo con le stesse modalità di erogazione usando il metodo del: “tutto e subito”.

Sulla correttezza dei calcoli circa le somme a recupero ci asteniamo da qualsiasi commento perché appunto, è del tutto oscura la metodologia applicata ed è quindi difficile, se non impossibile, allo stato attuale, sia alla scrivente O.S., sia al Personale interessato, verificare se tali recuperi siano corretti.

Tuttavia alcune simulazioni di calcolo, da noi effettuate, sulla base dell’applicazione del D.M. 18 aprile 2002 rispetto alla riassorbimento dell’assegno “ad personam”, in proporzione con l’aumento contrattuale delle rispettive fasce economiche, hanno evidenziato evidenti criticità ed errori su buste paga prese a campione.

In un caso è stato segnalato un dipendente ex Militare transitato nel marzo 2018 (successivamente all’entrata in vigore del nuovo C.C.N.L.), al quale è stata inspiegabilmente adottata la medesima detrazione.

Aggiungiamo infine e segnaliamo anche evidenti discrasie nell’attribuzione degli “assegni familiari” ad alcuni Dipendenti che hanno ingenerato ulteriori disagi.

Stante il perdurare di tali disagi , è inaccettabile che si verifichino tali immotivate ingiustizie al quale il Ministero dovrebbe porvi rimedio, con effetto immediato.  

Per quanto sopra richiediamo un confronto urgente circa la problematica sopra descritta.

Nel frattempo, abbiamo dato mandato allo staff Legale di questa O.S. di effettuare le opportune verifiche e ci riserviamo ogni idonea azione a tutela dei nostri iscritti.

Al  Ministro della Difesa  chiediamo di prendere atto delle modalità di trattamento che gli organismi preposti alla corresponsione degli emolumenti accessori, hanno riservato  al Personale Ex Militare transitato  ed al Personale Civile interessato circa la sospensione dell’assegno familiare, non ancora corrisposto a tutti gli eventi Diritto,  affinché voglia effettuare i dovuti accertamenti . 

In attesa di urgente riscontro, si porgono Distinti Saluti.

 

Roma 29/08/2018

 

Coordinamento Nazionale Difesa USB P.I.

Sig. Costantino FERRULLI