TAGLIO DEGLI ORGANICI, ASSUNZIONI INEFFICACI E RIVISITAZIONE DELLA TABELLA DI EQUIPARAZIONE MILITARI/CIVILI.

Roma -

Questi gli argomenti dell’incontro avvenuto con il Sottosegretario on.Giuseppe Cossiga in data 20 ottobre che, ancora una volta, procura forte preoccupazione per lo scarso contenuto d’informazione e di programmi.

Tre anni di “nuova” gestione, caratterizzato da una totale assenza di progettualità e di confronto, si possono riassumere nel nostrano (e tanto praticato) “tira a campà”, dove l’azione dell’Amministrazione si limita all’osservanza di leggi e decreti senza affrontare e risolvere le molteplici problematiche della Difesa.  

Pertanto, ai sensi dell’art.1 commi 3-5 della legge 148/2011 (manovra di ferragosto), ci sarà il taglio di più di 3.000 posti in organico con il relativo esubero di personale, considerando già l’attuale in Area Prima

La USB Difesa ha chiesto di conoscere i dettagli della riduzione (le fasce destinatarie) nonché l’orientamento per l’applicazione in ambito Difesa della mobilità d’ufficio regionale (contenuto sempre nella legge 148 art. 1 comma 29) ma non ci sono giunte risposte.  

Incalzando sul nostro ruolo e sulla forte preoccupazione dei dipendenti, l’Amministrazione ha dichiarato la disponibilità ad un approfondimento degli argomenti con il sindacato non appena avrà analizzato nello specifico le problematiche.  

La revisione della tabella di equiparazione dei gradi militari ai ruoli civili, che tanto scandalo e disparità di trattamento hanno creato e creano poiché il personale civile svolge le stesse attività di quello militare ma con un trattamento economico di lunga inferiore, sarà anche questo oggetto di confronto non appena il Gruppo di Lavoro neo costituito avrà fatto le dovute considerazioni e proposte.  

In ultimo, ma non di minor importanza, l’Amministrazione ci ha portato a conoscenza della norma contenuta nel Decreto Sviluppo di prossima emanazione che prevedrà l’espletamento di nuovi concorsi dal 2012 dove il 60% degli assunti sarà destinato per il rilancio dell’Area Industriale.    

Rilancio? Fatti i conti, per un totale di circa 200 nuove assunzioni, solo 120 saranno destinate tra Arsenali della Marina (La Spezia, Taranto e Augusta) e Poli Industriali (ben cinque) e onestamente ci sembra pochino viste le esigenze operative e la necessità di trasferire esperienza e professionalità da una popolazione lavorativa che in media ha più di 50 anni.  

Non sono questi i “rimedi” che ci aspettavamo per un recupero di una situazione divenuta ormai insostenibile, ma riteniamo essere la conferma di ben altri progetti per il controllo dello strumento operativo della Difesa che peserà come sempre sulla spalle dei lavoratori.