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            <title>Rss Feed difesa.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di difesa.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:03:04 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 16:03:04 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:55:47 +0200</pubDate>
                        <title>INCONTRO TRA  OOSS  E  AUTORITÀ  POLITICA  DEL  MINISTERO  DELLA  DIFESA:  UN NULLA DI FATTO</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/incontro-tra-ooss-e-autorita-politica-del-ministero-della-difesa-un-nulla-di-fatto-1200.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data 15 aprile 2026 si è tenuto l'incontro tra le Organizzazioni Sindacali del personale civile e le autorità del Ministero della Difesa, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Perego, del Vice Capo di Gabinetto, Dott. Rammairone, e della delegazione trattante di parte pubblica.</p>
<p>Ad un anno di distanza dal precedente incontro, ci saremmo aspettati un’introduzione da parte della componente politica che fornisse risposte alle innumerevoli problematiche che da anni affliggono il personale civile, già più volte portate all’attenzione dei vertici del Dicastero. Ci aspettavamo informazioni e un’illustrazione della — più volte annunciata, ma ancora &quot;eterea&quot; — riforma della riorganizzazione del Ministero.</p>
<p>Tali aspettative sono state prontamente deluse da un’introduzione formale, limitata ai saluti di rito, per poi lasciare immediatamente la parola ai rappresentanti delle OO.SS. presenti.</p>
<p>Il nostro intervento ha avuto come premessa proprio il mancato coinvolgimento delle parti sociali nel progetto di riforma in corso. Abbiamo ribadito con forza che, per&nbsp;USB PI Difesa, qualsiasi progetto di riorganizzazione deve avere come presupposto una&nbsp;<strong>profonda rivisitazione dell’attuale struttura organizzativa</strong>, mirata a realizzare un nuovo assetto istituzionale che preveda una&nbsp;<strong>netta separazione di poteri e competenze tra la componente civile e quella militare</strong>.</p>
<p>Successivamente abbiamo illustrato, depositando un documento scritto, quelle che riteniamo azioni imprescindibili per i lavoratori:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Superamento della Legge 244</strong>, con un organico fissato a 30.000 unità;</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Perequazione del Fondo Risorse Decentrate (FRD)</strong>, per allineare il salario accessorio del personale civile della Difesa ai livelli delle altre amministrazioni del comparto;</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Istituzione di un’indennità di funzione</strong>&nbsp;(assegno accessorio fisso), finanziata con una percentuale delle entrate della Difesa (concessioni, affitti, stabilimenti, ecc.), che riconosca le peculiari funzioni professionali e le condizioni ambientali a cui sono assoggettati i dipendenti;</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Riforma della norma sul transito del personale militare</strong>&nbsp;non più idoneo al servizio. Abbiamo sottolineato che il transito è un’esigenza di salute e non una scelta opzionale: l’intero processo deve garantire massima attenzione ai profili assegnati e alle sedi di destinazione, nel rispetto delle esigenze familiari e personali.</p> 	</li> </ul><p>Abbiamo inoltre ribadito la nostra ferma opposizione a ogni forma di precariato e all'esternalizzazione selvaggia dei servizi. Questi ultimi dovrebbero essere ricondotti alla gestione interna, sia per contrastare lo sfruttamento nei subappalti, sia per garantire efficienza e autonomia al sistema Difesa, che non può essere subordinato a interessi di profitto privati.</p>
<p>Alleghiamo al presente comunicato il documento consegnato&nbsp;<em>brevi manu</em>&nbsp;con le nostre proposte.</p>
<p>USB P.I. Difesa</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:11:29 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO: SETTIMANA &quot;CORTA&quot;, OPPORTUNITÀ O TAGLIO DEI DIRITTI?</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-settimana-corta-opportunita-o-taglio-dei-diritti-1035.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2 class="text-center"><strong>C&nbsp;O&nbsp;M&nbsp;U&nbsp;N&nbsp;I&nbsp;C&nbsp;A&nbsp;T&nbsp;O &nbsp; S&nbsp;I&nbsp;N&nbsp;D&nbsp;A&nbsp;C&nbsp;A&nbsp;L&nbsp;E&nbsp;</strong></h2>
<p class="text-center"><strong><u>SETTIMANA CORTA: OPPORTUNITÀ O SOTTILE TAGLIO DEI DIRITTI?</u></strong></p>
<p class="text-center"><strong><u>USB ESPRIME FO</u><u>RTI PERPLESSITÀ SULLA SPERIMENTAZIONE</u></strong></p>
<p class="text-justify">La sperimentazione dell’orario di lavoro su 4 giorni, presentata nel documento di marzo 2026, non è un’opportunità di conciliazione vita-lavoro ma un subdolo attacco ai diritti contrattuali e alla dignità del personale civile. USB Pubblico Impiego esprime forti dubbi e profonde perplessità sulle modalità attuative proposte.</p>
<p class="text-justify"><strong>Il punto più basso di questa proposta riguarda la salute</strong><strong>:</strong> È inaccettabile la volontà di ridurre il periodo di comporto per malattia da 18 a 15 mesi nel triennio. L'Amministrazione sembra ignorare che la malattia dipende dalla patologia e non dal calendario. Il lavoratore che opera su 4 giorni garantisce allo Stato lo stesso monte ore annuo di chi lavora su 5 o 6 giorni. Penalizzarlo sul diritto alla cura è un’operazione punitiva e discriminatoria che offende chi soffre.</p>
<p class="text-justify"><strong>La logica del taglio prosegue con il riproporzionamento dei congedi e delle aspettative</strong><strong>:</strong> Ridurre il congedo biennale a 584 giorni e le aspettative per motivi personali a 292 giorni è un palese aggiramento del CCNL vigente. I diritti garantiti dal contratto nazionale in termini di tempo solare non sono merce di scambio e non possono essere decurtati unilateralmente dall'Amministrazione con il pretesto di una sperimentazione.</p>
<p class="text-justify"><strong>Oltre ai tagli, la USB denuncia l'impossibilità tecnica di gestire la flessibilità</strong><strong>:</strong> Saturando la giornata lavorativa a 9 ore giornaliere, si raggiunge il limite massimo previsto per la tutela della salute e sicurezza. Questo rende impossibile il ricorso a permessi brevi o il recupero di ritardi, trasformando la settimana compressa in una gabbia rigida che annulla ogni elasticità gestionale e costringe a erodere i giorni di riposo per coprire piccoli imprevisti quotidiani.</p>
<p class="text-justify"><strong>Infine, non accetteremo discriminazioni tra profili tecnici e amministrativi</strong>, né l'utilizzo dei neoassunti come cavie per tappare i buchi organici. La partecipazione deve essere libera ed equa per tutto il personale civile.</p>
<p class="text-justify">USB P.I. Difesa chiede che la sperimentazione venga immediatamente ricondotta a criteri di equità. Non permetteremo che si utilizzi la &quot;settimana corta&quot; per scippare mesi di tutela sulla salute e giorni di assistenza ai lavoratori. La dignità non è in vendita.</p>
<p class="text-center">IL COORDINAMENTO NAZIONALE<br /> USB P.I. DIFESA</p>
<p>Allegati: Volantino Comunicato + Nota inviata a PERSOCIV</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:24:12 +0100</pubDate>
                        <title>Carenza organici, trattamento accessorio e mobilità USB PI Difesa incontra il Gen. Conserva</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/carenza-organici-trattamento-accessorio-e-mobilita-usb-pi-difesa-incontra-il-gen-conserva-0931.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In data 11 marzo 2026 si è tenuto presso Palazzo A.M. l'incontro tra&nbsp;Capo di Stato Maggiore Aeronautica Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva&nbsp;e le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Dopo i consueti saluti e ringraziamenti il Gen. Conserva ci ha informati che lo Stato Maggiore A.M. sta attuando tutte le<strong>&nbsp;</strong>azioni possibili, in tutti gli ambienti istituzionali, militari, politici e parlamentari, per il superamento della legge 244 (riduzione organico personale civile Difesa 20.000 unità).&nbsp;</p>
<p>A seguito dell'introduzione del Capo SMA si è proseguito con il canonico giro di interventi delle OO.SS.</p>
<p>USB PI Difesa ha inviato preventivamente un intervento scritto di carattere generale incentrato particolarmente sulla valorizzazione del personale civile, evidenziando criticità quali:</p><ul> 	<li> 	<p>Carenza e tagli degli organici;</p> 	</li> 	<li> 	<p>Piano straordinario di assunzioni;</p> 	</li> 	<li> 	<p>Mobilità;</p> 	</li> 	<li> 	<p>Situazione precari AM;</p> 	</li> 	<li> 	<p>Performance e Formazione.</p> 	</li> </ul><p>Nell'intervento al tavolo abbiamo rappresentato in aggiunta alcune questioni e criticità di carattere più specifico:</p><ul> 	<li> 	<p>Rapporti con Comandanti/Direttori in relazione alle interpretazioni soggettive dell'applicazione di norme e istituti contrattuali quali Smart Working, pesi e coefficienti performance individuale (riferito particolarmente ai pesi dati alla formazione) e gestione dei fondi Welfare (buoni pasto, buono natalizio);</p> 	</li> 	<li> 	<p>Mancata applicazione del non più tanto nuovo Ordinamento professionale, non più coerente con le tabelle organiche in vigore e con alcune attività lavorative esistenti, con l'aggravio del persistere di lungaggini burocratiche che l'adozione dello stesso avrebbe dovuto snellire, oltre all'elasticità che avrebbe dovuto creare nelle procedure di mobilità.</p> 	</li> </ul><p>Abbiamo rappresentato le frustrazioni del personale neoassunto, ragioni per le quali una buona parte di essi, dopo breve periodo di servizio, preferisce emigrare verso altre Amministrazioni. Insoddisfazione legata principalmente:</p><ul> 	<li> 	<p>all'indegno trattamento economico accessorio, tra i più bassi del Comparto;</p> 	</li> 	<li> 	<p>a un impiego non coerente al livello dei requisiti richiesti per l'accesso alla PA;</p> 	</li> 	<li> 	<p>non ultimo, al concetto di subordinazione gerarchica proprio delle FF.AA. e al rapporto professionale con il personale militare.</p> 	</li> </ul><p>Abbiamo evidenziato come troppo spesso, anche da parte del Vertice di F.A., ci sia una predisposizione a interpretare gli Istituti contrattuali e/o le indicazioni della Direzione Generale del personale civile (spesso frutto della contrattazione integrativa) in modo tale da generare disparità tra il personale a seconda della F.A. in cui presta servizio.</p>
<p>La riunione è terminata con l'intervento conclusivo del Gen. Conserva, che si è detto disponibile a rappresentare le istanze ascoltate a tutti i livelli di Suo accesso e ad analizzare gli interventi possibili come F.A., come ad esempio la rimozione, per quanto possibile a livello di F.A., di alcune delle ostatività inerenti le varie forme di mobilità.</p>
<p>A conclusione, come delegazione USB ci riteniamo moderatamente ottimisti sul confronto. Rimarremo vigili, aspettando di vedere i fatti dopo tante declaratorie.</p>
<p class="text-center"><strong>Il Coordinamento USB P.I. Difesa</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
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                        <pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:05:17 +0100</pubDate>
                        <title>INCONTRO CON LA COMMISSIONE DIFESA</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/incontro-con-la-commissione-difesa-0934.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>INCONTRO CON LA COMMISSIONE DIFESA</strong></p>
<p><strong>Presidente Stefania Craxi</strong></p>
<p><strong>Memoria Tecnica Illustrativa sul Comparto Civile della Difesa</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Polo di Taranto</strong></p>
<p><img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAACCAYAAACZgbYnAAAAAXNSR0IArs4c6QAAAAtJREFUGFdjYIABAAAKAAGvCxcwAAAAAElFTkSuQmCC" /><strong>IL VALORE STRATEGICO DEL PERSONALE CIVILE</strong></p>
<p>La <strong>USB P.I. Difesa</strong> ha ribadito con forza alla III Commissione Difesa che la <strong>sovranità tecnologica del Paese</strong> si fonda sul lavoro e sulle competenze del <strong>personale civile della Difesa</strong>.</p>
<p>A Taranto assistiamo a un paradosso inaccettabile: <strong>crescono gli investimenti nei sistemi d’arma, mentre si impoverisce la risorsa umana</strong> che li rende realmente operativi.</p>
<p><strong>La nostra linea politica è chiara:</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Internalizzazione delle competenze strategiche</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Sblocco immediato del turn-over</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Restituzione della dignità economica e professionale</strong> ai lavoratori</p> 	</li> </ul><p>Il personale civile non può essere relegato a semplice controllore di appalti esterni: deve tornare a essere <strong>parte attiva, produttiva e centrale</strong> nei processi industriali della Difesa.</p>
<p><img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAACCAYAAACZgbYnAAAAAXNSR0IArs4c6QAAAAtJREFUGFdjYIABAAAKAAGvCxcwAAAAAElFTkSuQmCC" /><strong>VERSO IL POLO MANUTENTIVO 4.0</strong></p>
<p>È tempo di superare la visione ottocentesca di “cantiere navale” e costruire un <strong>Polo Manutentivo Tecnologico di Eccellenza</strong>.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Manutenzione avanzata</strong>: l’Arsenale come centro nevralgico per la manutenzione predittiva e correttiva di sistemi complessi.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Sovranità tecnica</strong>: il “saper fare” deve restare allo Stato. Esternalizzare le lavorazioni strategiche significa <strong>perdere competenze e sicurezza</strong>.</p> 	</li> </ul><p><img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAACCAYAAACZgbYnAAAAAXNSR0IArs4c6QAAAAtJREFUGFdjYIABAAAKAAGvCxcwAAAAAElFTkSuQmCC" /><strong>TARANTO: MOTORE SOCIO-ECONOMICO DEL TERRITORIO</strong></p>
<p>La Difesa rappresenta il <strong>principale volano di sviluppo sano e sostenibile</strong> per Taranto.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Alternativa industriale pulita e qualificata</strong> all’industria pesante.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Rilancio degli enti strategici</strong> (MARISTANAV, MARICENTADD) come <strong>Hub di eccellenza</strong>, non centri di costo.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Economia della conoscenza</strong>: opportunità concrete per giovani tecnici e professionalità altamente qualificate.</p> 	</li> </ul><p><img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAACCAYAAACZgbYnAAAAAXNSR0IArs4c6QAAAAtJREFUGFdjYIABAAAKAAGvCxcwAAAAAElFTkSuQmCC" /><strong>EFFICIENZA OPERATIVA E CENTRALITÀ DEL PERSONALE CIVILE</strong></p>
<p>Solo un personale civile <strong>numericamente adeguato e </strong><strong>detentore della sovranità tecnica</strong> garantisce:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Prontezza d’intervento immediata</strong>, senza dipendenza dai privati</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Continuità operativa</strong>, anche nei teatri fuori area</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Supporto strategico alla Protezione Civile</strong>, grazie a competenze uniche in logistica, impiantistica e gestione delle emergenze</p> 	</li> </ul><p>Senza investimenti su personale e formazione, <strong>la capacità dello Stato di reagire alle crisi viene azzerata</strong>.</p>
<p><strong>EMERGENZA SALARIALE E COLLASSO AMMINISTRATIVO</strong></p>
<p>La condizione economica dei civili della Difesa è ormai una <strong>povertà certificata</strong>.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Salari tra i più bassi</strong> delle Funzioni Centrali</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Indennità inadeguate</strong>&nbsp;rispetto alla specificità dei compiti svolti</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Recuperi coatti</strong> per errori amministrativi che colpiscono duramente le famiglie</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Ritardi cronici</strong> nel pagamento delle indennità accessorie</p> 	</li> </ul><p><strong>LE RIVENDICAZIONI USB ALLA COMMISSIONE DIFESA</strong></p>
<p>La USB chiede un <strong>impegno politico formale</strong> su:</p><ol> 	<li> 	<p>Trasformazione dell’Arsenale in <strong>Hub Tecnologico attivo</strong></p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Preponderanza del personale civile</strong> nelle attività produttive e operative</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Adeguamento salariale</strong> strutturale</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Stop ai recuperi coatti</strong> e riforma dell’assegno ad personam</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Fondi certi</strong> per missioni e formazione specialistica</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Piano straordinario di assunzioni</strong>: 1.500 tecnici nel triennio per Taranto</p> 	</li> </ol><p><strong>CONSIDERAZIONI FINALI</strong></p>
<p>Il rilancio del <strong>Polo della Difesa di Taranto</strong> non è solo una scelta militare, ma un <strong>atto di responsabilità sociale, economica e industriale</strong>: la USB P.I. Difesa chiede che queste proposte diventino <strong>atti legislativi concreti</strong>, per evitare il declino definitivo di un’eccellenza nazionale.</p>
<p><strong>ESITO DELL’INCONTRO</strong></p>
<p>Al termine dell’incontro, la <strong>Presidente della </strong><strong>III</strong><strong> Commissione Difesa, Stefania Craxi</strong>, ha dichiarato che <strong>si farà portavoce presso il Ministro della Difesa delle istanze e delle criticità rappresentate</strong> dalla USB P.I. Difesa sul comparto civile e sul Polo di Taranto. Una presa di posizione che rappresenta un <strong>segnale politico rilevante</strong>, ora atteso alla prova dei fatti.</p>
<p><strong>Taranto, 3 febbraio 2026</strong></p>
<p><strong>USB P.I. Difesa</strong><strong> Taranto</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
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                        <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:52:09 +0100</pubDate>
                        <title>COMUNICATO SINDACALE ASSEGNO AD PERSONAM USB DIFFIDA IL MINISTERO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-sindacale-assegno-ad-personam-usb-diffida-il-ministero-1101.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h3 class="text-center"><strong>COMUNICATO SINDACALE&nbsp;ASSEGNO AD PERSONAM</strong></h3>
<h3 class="text-center"><strong>U</strong><strong>SB DIFFIDA IL </strong><strong>MI</strong><strong>NISTERO </strong><strong>SUL RECUPERO DELLE SOMME</strong></h3>
<p>L’Unione Sindacale di Base ha inviato una nota formale al Ministero della Difesa e alla Direzione Generale per il Personale Civile per denunciare le gravi criticità operative legate al riassorbimento dell’assegno ad personam e al conseguente recupero delle somme indebitamente erogate.&nbsp;Pur accogliendo con favore la risoluzione delle anomalie informatiche del sistema MEF-NOIPA, USB esprime ferma contrarietà verso la rigidità dell'Amministrazione, che rischia di trasformare un errore burocratico in un danno sociale per i lavoratori.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Le nostre osservazioni tecniche e giuridiche</strong></p> 	</li> </ul><p>Il personale ex militare ha percepito tali somme in buona fede. Secondo la giurisprudenza consolidata del Consiglio di Stato, la Pubblica Amministrazione deve bilanciare il recupero delle somme con il <strong>principio del legittimo affidamento</strong>, specialmente quando l'errore è imputabile esclusivamente all'inefficienza dei sistemi ministeriali. Un recupero &quot;automatico&quot; e massivo rappresenta una violazione della stabilità economica dei nuclei familiari.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Le richieste di USB per la tutela dei lavoratori</strong></p> 	</li> </ul><p>Abbiamo avanzato proposte concrete per mitigare l'impatto economico sui dipendenti. In particolare, per quanto riguarda la Trasparenza e il Diritto di Partecipazione, l’Amministrazione deve fornire a ogni interessato un prospetto analitico del ricalcolo prima di procedere a qualsiasi trattenuta, garantendo il diritto di presentazione delle osservazioni ai sensi della Legge n. 241/90.</p>
<p><u>Moratoria e Dilazione Straordinaria</u>: chiediamo che la rateizzazione non si limiti ai minimi di legge, ma sia estesa per un periodo pari almeno al doppio del tempo in cui è stato commesso l'errore, senza l'applicazione di interessi.</p>
<p><u>Compensazione Graduale</u>: proponiamo di valutare il recupero tramite compensazione sui futuri incrementi dell'Indennità di Amministrazione, rendendo l'impatto finanziario neutro sullo stipendio base attuale.</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Richiesta di sospensione e confronto urgente</strong></p> 	</li> </ul><p>Abbiamo invitato formalmente l'Amministrazione a sospendere l'invio delle comunicazioni di recupero finché non verrà attivato un tavolo di confronto sulle modalità di tutela del personale. Risolvere un problema tecnico di NOIPA non può tradursi in un &quot;conto presentato&quot; improvvisamente a chi ha servito lo Stato in divisa e oggi lo serve come civile.</p>
<p>USB manterrà altissimo il livello di vigilanza e proseguirà la propria azione di contrasto in ogni sede necessaria, affinché le inefficienze tecniche e i ritardi burocratici dell'Amministrazione non si traducano in un ingiusto onere economico e sociale scaricato direttamente sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p class="text-center">Il Coordinamento Nazionale</p>
<p class="text-center">USB P.I. Difesa</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-154476</guid>
                        <pubDate>Thu, 22 Jan 2026 11:02:19 +0100</pubDate>
                        <title>CIRCOLARE MOBILITÀ EX L. 104/92: LA DIFESA ATTACCA I DIRITTI DEI PIÙ DEBOLI. LA NOSTRA RISPOSTA È FERMA.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/circolare-mobilita-ex-l-104-92-la-difesa-attacca-i-diritti-dei-piu-deboli-la-nostra-risposta-e-ferma-1108.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Questa Organizzazione Sindacale esprime profondo sconcerto e ferma condanna nei confronti della circolare M_D A0582CC REG2025 0084830 del 23 dicembre 2025. Con questo documento, l’Amministrazione della Difesa intraprende una strada pericolosa che punta a smantellare i pilastri della tutela della disabilità e del diritto all’assistenza dei familiari fragili.</p>
<p>I &quot;Nuovi Indirizzi&quot; non sono una soluzione organizzativa, ma un vero e proprio atto di arroccamento burocratico. Non possiamo accettare che un diritto soggettivo costituzionalmente garantito venga trasformato in una concessione discrezionale subordinata a logiche ragionieristiche.</p>
<p><u>Le criticità che non accetteremo mai:</u></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Lo Smart Working come "trappola"</strong>: L'Amministrazione tenta di imporre il lavoro agile come alternativa prioritaria al trasferimento. Si tratta di un uso distorto dello strumento: lo smart working non può sostituire il diritto del dipendente a scegliere la sede più vicina al disabile, come previsto dall'Art. 33 comma 5 della Legge 104. La vicinanza fisica è l'unica vera garanzia per le emergenze quotidiane.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Discriminazione tra familiari</strong>: Viene introdotta una gerarchia inaccettabile tra chi assiste figli o coniugi (trasferimento definitivo) e chi assiste genitori o fratelli (solo assegnazione temporanea). La legge non fa differenze tra gli affetti e non permetteremo che le circolari ministeriali riscrivano le norme primarie in senso peggiorativo.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>L’alibi delle vacanze organiche</strong>: Subordinare il trasferimento alla presenza di posti liberi è un pretesto infondato. La giurisprudenza consolidata (cfr. Consiglio di Stato n. 4661/2021) è chiara: la carenza di posti in organico non costituisce un ostacolo assoluto e non è motivo sufficiente per un diniego automatico. L’Amministrazione ha l’onere di motivare puntualmente le ragioni di pubblico interesse che impedirebbero l'inserimento del dipendente, valutando prioritariamente soluzioni organizzative flessibili e l'impiego in soprannumero, senza trincerarsi dietro la mera assenza di vacanze in pianta organica.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Il blocco dei 24 mesi</strong>: Impedire la mobilità ai neo-assunti per due anni significa ignorare che la malattia e il bisogno di assistenza non seguono i tempi della burocrazia. È un limite illegittimo che calpesta il diritto alla salute garantito dall'Art. 32 della Costituzione.</p> 	</li> </ul><p><u>Le nostre azioni:</u></p>
<p>Alla luce di quanto esposto, formalizzeremo nelle prossime ore la richiesta di immediata sospensione dei &quot;Nuovi Indirizzi&quot; e l’apertura di un tavolo di confronto per una revisione totale del testo che sia rispettosa della dignità dei soggetti interessati.</p>
<p>Questa circolare espone i dirigenti firmatari a una pioggia di ricorsi e al concreto rischio di danno erariale per le spese legali che l'Amministrazione sarà costretta a pagare a causa di dinieghi palesemente illegittimi.</p>
<p>Non permetteremo che l'efficienza dei reparti venga costruita sulle spalle dei colleghi che vivono già situazioni di grave disagio familiare. Siamo pronti a dare battaglia in ogni sede per difendere i diritti di tutti i lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center">Il Coordinamento Nazionale&nbsp;<br /> USB P.I. Difesa</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:32:21 +0100</pubDate>
                        <title>Resoconto incontro CSME - Generale di Corpo d&#039;Armata Carmine Masiello</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/resoconto-incontro-csme-generale-di-corpo-darmata-carmine-masiello-0944.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>Roma 26.11.2025</strong></p>
<p class="text-justify">In data odierna si è svolta presso lo Stato Maggiore dell'Esercito l’incontro tra CSME e Organizzazioni sindacali. L'incontro è stato aperto dal Capo del Personale, che ha illustrato gli obiettivi strategici dell'Amministrazione: incrementare la presenza del personale civile, migliorare le condizioni di lavoro attraverso gli strumenti disponibili, garantire formazione e risorse adeguate per i nuovi assunti e assicurare un confronto costante con le organizzazioni sindacali sulle problematiche del personale.</p>
<p class="text-justify">Il <strong>Capo di Stato Maggiore dell'Esercito</strong><strong>,</strong>&nbsp;Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello<strong>, </strong>ha partecipato attivamente alla riunione, esprimendo piena disponibilità ad accogliere le istanze sindacali, pur precisando che alcune tematiche esulano dalle sue dirette competenze e saranno rappresentate al Capo di Stato Maggiore della Difesa. Ha descritto il particolare momento di difficoltà che sta attraversando la Forza Armata, dovuto principalmente alla carenza di personale, e ha auspicato il superamento dei vincoli imposti dalla Legge 244, con incrementi sia per il personale militare che civile.</p>
<p class="text-justify">Il CSME ha inoltre sottolineato con forza la necessità di una <strong>collaborazione sinergica tra personale militare e civile</strong>, evidenziando che solo lavorando insieme, con reciproco ascolto e ricerca di punti di convergenza, si possono ottenere risultati nell'interesse dell'Esercito. Ha espresso fiducia che il Governo, superata l'attuale fase critica, interverrà sulle problematiche evidenziate.</p>
<p class="text-justify">Uno dei risultati più significativi della riunione riguarda i <strong>concorsi su base regionale</strong>, per i quali il CSME si è particolarmente adoperato. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha fatto proprie tali istanze e si prevede che già entro la fine dell'anno possano essere banditi i primi concorsi con questa modalità. Da contatti diretti con il Direttore di PERSOCIV, Dott.ssa De Paolis, è stato confermato che entro fine anno dovrebbero avviarsi le procedure concorsuali, con il CSME che ha già rappresentato le esigenze specifiche dell'Esercito.</p>
<p class="text-justify">La <strong>formazione</strong> è stata individuata come una delle priorità assolute su cui l'Amministrazione intende investire maggiori risorse. Il Comandante logistico ha evidenziato che i 4/5 dei nuovi assunti sono impiegati nell'ambito logistico e rappresentano un punto di forza strategico per l'Esercito. Questi lavoratori sono già inseriti in piani formativi strutturati, con il supporto della Scuola di Formazione per il settore amministrativo che tecnico.</p>
<p class="text-justify">È stata sottolineata la necessità di avviare un processo formativo che parta dai Comandanti, sensibilizzandoli, prima dell'assunzione dei comandi, sul corretto impiego del personale civile. Questo percorso proseguirà anche attraverso DIFEFORM, per il quale sono state stanziate risorse adeguate.</p>
<p class="text-justify">La questione degli <strong>incentivi alle funzioni tecniche</strong>, argomento particolarmente delicato, è stata affrontata dal Comandante di Amministrazione, con l'obiettivo di premiare equamente sia il personale militare che civile. Ha sostenuto che la Forza Armata ha dimostrato tempestività, fornendo già da aprile 2025 indicazioni dettagliate a tutte le stazioni appaltanti su come gestire questa opportunità, garantendo criteri di equilibrio e rotazione tra il personale, cosa che ci ha lasciato un attimo perplessi in quanto si ritiene labile, non supportata dai fatti ed in netto ritardo sugli adempimenti di legge scaturiti già con il vecchio codice dei contratti pubblici.</p>
<p class="text-justify">Sul tema degli <strong>alloggi di servizio</strong>, è emerso che attualmente non esiste un supporto normativo adeguato che consenta di soddisfare pienamente le richieste. È stata comunque discussa la possibilità di utilizzare gli alloggi disponibili tramite Difesa Servizi. Si è proposta inoltre l'estensione della <strong>Carta Esercito</strong> anche al personale della Difesa che ha prestato servizio nell'Esercito in sostituzione della già prevista Carta Amici dell’Esercito.</p>
<p class="text-justify">In merito alla <strong>bonifica e smaltimento dell'amianto</strong> presso il 3° CERIMANT, sollecitata da USB nel mese di agosto 2024, l'Ufficio di Vigilanza (UCOPREVA) ha effettuato i controlli tramite la ditta incaricata. Gli accertamenti hanno escluso violazioni alle procedure e confermato il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.</p>
<p class="text-justify">La riunione si è svolta in un clima costruttivo e collaborativo. L'Amministrazione ha dimostrato attenzione alle istanze sindacali e si è impegnata concretamente su temi cruciali quali i concorsi su base regionale, la formazione del personale e gli incentivi.</p>
<p class="text-justify">USB prende atto positivamente degli impegni assunti, in particolare per quanto riguarda l'avvio delle procedure concorsuali entro fine anno e l'investimento sulla formazione. Si auspica che le dichiarazioni di intenti si traducano rapidamente in atti concreti e che il dialogo con le organizzazioni sindacali prosegua con continuità.</p>
<p class="text-justify">USB continuerà a monitorare l'evoluzione delle tematiche discusse e rimane disponibile al confronto per tutelare i diritti e migliorare le condizioni di lavoro di tutto il personale civile dell'Esercito.</p>
<p class="text-justify">La delegazione ha consegnato al Capo di Stato Maggiore il <strong>Documento Programmatico USB Difesa - Piattaforma sindacale (</strong>qui sotto in allegato<strong>).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>Esecutivo Nazionale USB PI Difesa</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 26 Nov 2025 08:07:34 +0100</pubDate>
                        <title>ASSEMBLEA SINDACALE USB DIFESA Sabato 27 dicembre 2025</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/assemblea-sindacale-usb-difesa-giovedi-27-dicembre-2025-0817.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>👉&nbsp;<strong>Ordine del giorno:</strong></p><ul> 	<li> 	<h4>CCNL Funzioni Centrali 2022-2024: punto di situazione e prospettive</h4> 	</li> 	<li> 	<h4>Piattaforma sindacale USB Difesa: le nostre proposte</h4> 	</li> 	<li> 	<h4>Attuale momento politico-sindacale</h4> 	</li> 	<li> 	<h4>Fondo previdenziale Perseo Sirio: cosa c’è da sapere</h4> 	</li> 	<li> 	<h4>Varie ed eventuali</h4> 	</li> </ul><h4>✊ È il momento di confrontarci, discutere e costruire insieme le nostre rivendicazioni. La partecipazione è fondamentale: <strong>la voce dei lavoratori civili deve essere ascoltata!</strong></h4>
<p><u><em><strong>(Scarica e condividi il volantino qui sotto)</strong></em></u></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 20 Nov 2025 12:41:40 +0100</pubDate>
                        <title>Lettera al Ministro della Difesa On. Guido Crosetto</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/lettera-al-ministro-della-difesa-on-guido-crosetto-1254.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Al Ministro della Difesa On. Guido Crosetto</p>
<p><strong>Oggetto: Riforma</strong><strong> Legge </strong><strong>244 – nessuna deroga prevista per il personale civile</strong></p>
<p><em>In merito a quanto da Lei dichiarato il 4 novembre 2025, circa la necessità di superare la Legge 244 e avviare una riforma strut</em><em>turale delle Forze Armate, l’USB Difesa, esprime forte dissenso per l’assenza di qualsiasi menzione relativa al personale civile del Ministero e alla necessità di derogare anche per lo stesso al limite delle dotazioni organiche previsto dalla citata Legge.</em></p>
<p><em>È</em><em>&nbsp;</em><em>stata da Lei eviden</em><em>ziata la necessità d’incrementare il personale militare in ragione dello sviluppo dei nuovi settori d’interesse della Difesa e delle nuove sfide che questo comporta, con la conseguente necessità d’incrementare la spesa per alloggi e forme di protezione soc</em><em>iale a favore personale militare, dimenticando completamente i lavoratori civili che nonostante il blocco del turnover e le conseguenti carenze organiche in questi anni hanno garantito il funzionamento dell’Area Tecnico Operativa e Tecnico Amministrativa. </em></p>
<p><strong>Non possiamo continuare ad essere ignorati</strong><strong>,</strong><strong>&nbsp;</strong><em>e pienamente consapevoli</em><em><strong>&nbsp;</strong></em><em>del ruolo fondamentale della nostra componente</em><em>,</em><em> crediamo che una riforma equilibrata </em><em>e moderna della Difesa, in linea con il dettato costituzionale, non possa prescindere dalla piena e concreta considerazione del personale civile, che da anni è vittima di ridimensionamenti organici, discriminazione salariale ed esternalizzazioni selvagge. </em></p>
<p><strong>Inoltre</strong><strong> esprimiamo forte preoccupazione</strong>&nbsp;<em>per la corsa al riarmo, foriera di nuovi venti di guerra, che investe anche il nostro paese. Ci sarebbe bisogno di tornare a un contesto di relazioni internazionali garantite e inclusive nel pieno rispetto di quanto detta la Costituzione e</em><em>&nbsp;</em><em>di un grande sforzo</em><em> mondiale di cooperazione globale per un futuro comune di cui l’Europa potrebbe essere artefice con un approccio di neutralità attiva. Al contrario si continua ad alimentare lo scontro dividendo il mondo in blocchi. Alle crisi internazionali si risponde</em><em>&nbsp;</em><em>con la guerra, si preparano altre guerre spendendo ingenti risorse economiche e naturali. Tutto questo a esclusivo vantaggio dell’industria bellica (in particolare quella statunitense) che in questa fase vede crescere esponenzialmente i propri profitti. </em><em>Questo sta indirizzando sempre più l’interesse del vertice politico-militare verso il procurement a discapito di tutto il resto (forte potenziamento della Direzione Nazionale </em><em>degli Armamenti, drastiche riduzioni degli organici delle aree T.A. e T.O.), compresa la disponibilità di mezzi e competenze in caso di calamità naturali e necessità legate alla protezione civile.</em></p>
<p><em>Il quadro specificato, amplificato dalle crescenti esternalizzazioni nell’area T.O. e industriale, contribuisce a determinare una costante marginalizzazione della componente civile e una progressiva militarizzazione delle funzioni.</em></p>
<p><strong>Non è questa la Difesa che vogliamo e il prossimo 28 e 29 no</strong><strong>vembre in occasione dello sciopero e successiva manifestazione indetti dall’USB scenderemo in piazza, oltre che per le motivazioni all’origine delle giornate di lotta, contro questo modello di Difesa e per ridare dignità e un ruolo alla nostra componente. </strong></p>
<p class="text-center">IL COORDINAMENTO<br /> USB P. I. Difesa</p>]]></content:encoded>
			
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                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-153927</guid>
                        <pubDate>Thu, 06 Nov 2025 13:45:51 +0100</pubDate>
                        <title>COMUNICATO STAMPA USB PI DIFESA - Fincantieri - Oto Melara - Gruppo Leonardo</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-usb-pi-difesa-fincantieri-oto-melara-gruppo-leonardo-1350.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Amerigo Vespucci a Fincantieri: L'Appalto che Denuncia lo Smantellamento di Arsenali e Poli di Mantenimento</strong></p>
<p>L'Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego (USB PI) Difesa denuncia con forza la decisione di affidare a <strong>Fincantieri</strong><strong>&nbsp;</strong>la manutenzione straordinaria e il refitting post-Giro del Mondo della Nave Scuola <strong>Amerigo Vespucci</strong> presso l'Arsenale Militare di La Spezia, con i lavori che hanno avuto inizio a fine giugno/inizio luglio 2025.</p>
<p>Questa scelta, presentata come necessaria per garantire la rapidità dei lavori, è in realtà la conseguenza diretta e inaccettabile di anni di politiche miopi che hanno sistematicamente depotenziato gli enti logistici della Difesa, un problema che tocca la Marina quanto l'Esercito.</p>
<p><strong>Sottrazione del Lavoro e Dirottamento Interno di Risorse Pubbliche</strong></p>
<p>Gli Arsenali di La Spezia, Taranto e Augusta, e i Poli di Mantenimento Pesante (PMP) dell'Esercito (tra cui Nola e Piacenza), possiedono un patrimonio di professionalità uniche. Le maestranze civili erano storicamente capaci di gestire internamente l'intero <strong>ciclo vita</strong> di navi e mezzi. A La Spezia, il conferimento dei lavori della nave simbolo della Marina all'industria sottrae lavoro e disperde il know-how nautico, mentre nei PMP, analogamente, le manutenzioni sui veicoli blindati – un tempo effettuate unicamente dai <strong>dipendenti civili</strong> – vengono sempre più appaltate a ditte come <strong>Oto Melara</strong>, parte del <strong>Gruppo Leonardo</strong>.</p>
<p><u>Il punto più grave è che</u> Fincantieri e Leonardo (che controlla Oto Melara) sono entrambi gruppi industriali a controllo pubblico indiretto, tramite il Ministero dell'Economia e Finanze (<strong>MEF</strong>).</p>
<p>Si assiste, quindi, a un vero e proprio dirottamento interno di risorse statali: lo Stato, attraverso le sue partecipate industriali, esternalizza il lavoro che dovrebbe essere svolto dai propri Arsenali e Poli Logistici, deliberatamente lasciati senza personale.</p>
<p>Questo sistema configura una &quot;privatizzazione strisciante&quot; della logistica strategica nazionale a vantaggio dell'industria di Stato, aggravando il depotenziamento delle nostre strutture militari.</p>
<p><strong>La Crisi di Organico come Alibi</strong></p>
<p><u><strong>A</strong></u><u><strong>vevamo Ragione:</strong></u> La chiusura delle <strong>Scuole Allievi Operai</strong> e il blocco del <strong>turnover</strong>, decisioni contro cui la nostra Organizzazione Sindacale si è strenuamente battuta anni fa, hanno prodotto esattamente la crisi odierna. La dipendenza dall'industria privata è la diretta e amara conseguenza del non aver ascoltato gli allarmi del sindacato.</p>
<p>Quindi, la necessità di ricorrere a ditte esterne non è dovuta a carenze tecniche delle maestranze civili, ma al blocco del turnover&nbsp;e al mancato ricambio generazionale. Gli organici sono ridotti all'osso, con migliaia di posti vacanti, creando artificialmente la condizione di necessità che giustifica l'appalto.</p>
<p>Questa strategia non solo erode la sovranità logistica della Difesa, rendendola dipendente dai costi dell'industria, ma trasforma gli enti pubblici da centri di produzione e riparazione in meri &quot;porti di appalto&quot; per i grandi gruppi industriali.</p>
<p class="text-center"><strong>Chiediamo una immediata inversione di Rotta e Tutela Finanziaria dello Stato</strong></p>
<p>L’USB PI Difesa esige un immediato cambio di rotta per la difesa dell'efficienza logistica nazionale, dei diritti dei lavoratori e delle finanze pubbliche:</p>
<p><strong>Sblocco Immediato e Massiccio del </strong><em><strong>Turnover</strong></em>: Assunzione urgente di nuovo personale civile specializzato, in linea con le reali necessità operative degli Arsenali e dei Poli di Mantenimento.</p>
<p><strong>Manutenzione Interna come Priorità (e Risparmio)</strong>: Esigere che i lavori sulle unità e sui mezzi militari tornino ad essere la missione prioritaria del personale civile della Difesa.</p>
<p><strong>Stabilizzazione degli Operai a T.D.</strong>: Chiediamo che la prossima Legge di Stabilità provveda urgentemente alla stabilizzazione di circa 120 unità di Operai a Tempo Determinato che operano da anni per le attività delle Basi Militari. Questi lavoratori, in possesso di elevate capacità professionali e operanti spesso in condizioni proibitive, sono una risorsa immediata per colmare il gap di personale. Non si può ricorrere al privato per la manutenzione e contemporaneamente ignorare i professionisti che già lavorano per lo Stato</p>
<p><strong>Basta al Maggior Dispendio di Denaro Pubblico</strong>: La scelta di affidare i lavori a soggetti esterni, che operano per fini di lucro e applicano tariffe e costi di manodopera superiori, genera un inevitabile e ingiustificato maggiore dispendio economico a carico del bilancio della Difesa. Il presunto risparmio sulla gestione del personale si traduce in realtà in una spesa maggiore e meno controllabile per il cittadino.</p>
<p>Non accetteremo che il patrimonio di eccellenza tecnico-professionale della Difesa venga sacrificato sull'altare delle commesse private, a discapito dei lavoratori e della sicurezza logistica nazionale, e per l'ingiustificato sperpero di denaro pubblico.</p>
<p class="text-center">IL COORDINAMENTO</p>
<p class="text-center">USB PUBBLICO IMPIEGO DIFESA</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-153852</guid>
                        <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 13:55:52 +0100</pubDate>
                        <title>Documento Programmatico USB Difesa</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/documento-programmatico-usb-difesa-1405.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Piattaforma sindacale per il rilancio del personale civile nei prossimi anni</em></strong></p>
<p>In premessa a questo documento, con il quale vogliamo offrire ai colleghi uno strumento di lettura delle principali criticità che investono il nostro dicastero, intendiamo soffermarci brevemente su alcune considerazioni di carattere politico-sindacale.</p>
<p>Ci sarebbe bisogno di un grande sforzo mondiale di cooperazione globale per un futuro comune di cui l’Europa potrebbe essere artefice con un approccio di neutralità attiva, contrariamente si continua ad alimentare lo scontro e dividere il mondo in blocchi. Alle crisi diplomatiche si risponde&nbsp;con la guerra, si preparano altre guerre spendendo ingenti risorse economiche e naturali. Abbiamo la necessità di tornare a un contesto di relazioni internazionali garantite e inclusive nel pieno rispetto di quanto detta l’articolo 11 della Costituzione. Invece il mantra, amplificato dalla guerra in Ucraina è solo uno: aumentare la spesa per le armi.</p>
<p>La sudditanza nei confronti degli Stati Uniti da parte del nostro governo e la conseguente accettazione d’incrementare nei prossimi anni la spesa militare fino all’ambizioso 5% del PIL (nuovo obiettivo fissato dalla NATO)&nbsp;determinerà un drastico calo degli stanziamenti per le altre voci di bilancio, ben più rilevanti per la vita delle persone, come gli incrementi delle retribuzioni (il nostro potere d’acquisto viene continuamente eroso dall’inflazione in conseguenza di aumenti salariali indecorosi), la riduzione delle spese per scuola, previdenza, sanità e di tutto quello identificabile con lo stato sociale. Quanto precede a tutto vantaggio dell’industria bellica, che in questa fase vede&nbsp;<a href="https://www.politico.eu/article/defense-policy-lobby-european-union/" title="https://www.politico.eu/article/defense-policy-lobby-european-union/" target="_blank" rel="noreferrer"><u>crescere esponenzialmente i finanziamenti UE</u></a>, soprattutto attraverso il Fondo europeo per la Difesa con conseguente forte crescita dei profitti nel settore rispetto agli anni precedenti.</p>
<p>Questo sta indirizzando sempre più l’interesse del vertice politico-militare verso il procurement a discapito di tutto il resto (forte potenziamento Direzione Nazionale degli Armamenti drastiche riduzioni degli organici delle aree T.A. e T.O.), compresa la disponibilità di mezzi e competenze in caso di calamità naturali e necessità legate alla protezione civile.</p>
<p>Il quadro specificato, amplificato dalle crescenti esternalizzazioni nell’area T.O. e industriale, contribuisce a determinare una costante marginalizzazione della componente civile da ridurre ai minimi termini come dimostrano:</p><ul> 	<li> 	<p>la mancanza di una seria politica assunzionale dopo anni di blocco del turnover (che nella Difesa, ancor più di altre amministrazioni pubbliche ha determinato un quasi irreversibile decremento del personale civile);</p> 	</li> 	<li> 	<p>la conferma del taglio degli organici previsto dalla L. 244/2012 a differenza di quanto avvenuto per la componente militare;</p> 	</li> 	<li> 	<p>l’attribuzione, in ragione di quanto citato, di competenze e compiti propri della componente civile a quella militare con un collegato incremento della spesa.</p> 	</li> </ul><p>E’ di tutta evidenza che se vogliamo rivendicare un ruolo per la nostra componente nella Difesa, fondamentale anche per la salvaguardia dei valori costituzionali, non possiamo prescindere da una dura lotta per l’effettivo superamento del blocco del turnover e una rimodulazione degli organici che superi la rideterminazione a 20.000 unità come fissato dalla predetta L. 244/2012.</p>
<p>E’ di fondamentale importanza dare nuovo impulso alla storica vertenza dell’USB per la perequazione del salario accessorio con quello delle altre amministrazioni del comparto, vertenza di primaria importanza per ridare dignità alla nostra componente dopo anni di dichiarazioni d’intenti e promesse mai rispettate dal vertice politico e falsi obiettivi propagandati da alcune organizzazioni sindacali.</p>
<p>USB Difesa intende rilanciare una piattaforma programmatica che unisca rivendicazioni immediate e quelle di prospettiva. Il nostro obiettivo è ottenere un riconoscimento reale del ruolo del personale civile, non più da considerare come un semplice “costo da contenere”, ma una risorsa da valorizzare e potenziare.</p>
<p><u><strong>Linee Programmatiche</strong></u></p>
<p><strong>1. Piano Assunzionale Straordinario e </strong><strong>tutela</strong><strong> della Componente Civile</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Superamento del blocco del turnover</strong>: è urgente un piano assunzionale straordinario che tenga conto del reale fabbisogno degli Enti e non solo dei calcoli tabellari imposti dalla L. 244/2012.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Concorsi mirati e territoriali</strong>: emissione dei bandi di concorso su base regionale e provinciale per garantire una distribuzione equa e funzionale del personale. Questa scelta consentirebbe di radicare i lavoratori sul territorio, ridurre i disagi familiari e colmare le carenze organiche laddove più critiche.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Tutela delle professionalità civili</strong>: rifiutiamo la sostituzione arbitraria del personale civile (strumentalizzando le carenze organiche) con il personale militare, rivendicando per il personale civile le competenze amministrative, tecniche e industriali.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Inderogabilità della</strong><strong> stabilizzazione per il personal</strong><strong>e civile a tempo determinato (OTD)</strong> impiegato presso i Reparti del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, già autorizzato in via straordinaria dall’art. 36 del D.L. 104/2020. Tale misura rappresenta un fondamentale e non più rinviabile investimento per l’Amministrazione della Difesa.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Stabilizzazione dei precari AID:</strong> riconoscimento e stabilizzazione del personale con contratti a termine o interinali, in ragione della professionalità maturata e del lavoro prestato.</p> 	</li> </ul><p><strong>2. Mobilità, Famiglia e Salute</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Mobilità trasparente e tracciabile</strong>: superamento immediato delle attuali regolamentazioni che hanno determinato il blocco pressoché totale delle richieste di trasferimento introduzione di interpelli nazionali semestrali con graduatorie pubbliche basate su criteri oggettivi e trasparenti: anzianità, distanza dalla residenza, composizione del nucleo familiare, condizioni di salute.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Tutela della genitorialità</strong>: priorità nei trasferimenti per il personale con figli minori di 12 anni.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Tutela sanitaria</strong>: trasferimenti d’ufficio per chi necessita di cure specialistiche non disponibili sul territorio di lavoro.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Stop al nulla osta discrezionale</strong>: eliminazione dei veti arbitrari degli Stati Maggiori, che hanno prodotto favoritismi e clientelismi.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Alloggi di servizio</strong>: assegnazione trasparente e prioritaria dei tanti immobili vuoti a personale neoassunto o trasferito.</p> 	</li> </ul><p><strong>3. Attività Usuranti e Previdenza</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Comunicazione obbligatoria</strong>: obbligo, di quanti preposti, di rendicontare sistematicamente le attività usuranti ai fini previdenziali, come previsto dalla normativa vigente.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Tutela retroattiva</strong>: necessità di un intervento normativo per il riconoscimento dei lavori usuranti e a rischio per i periodi svolti e colpevolmente mai comunicati, al fine della maturazione del diritto all’anticipo pensionistico.</p> 	</li> </ul><p><strong>4. Risorse Economiche, FRD e FESI</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Rifinanziamento del FRD</strong>: insufficienza dei 15 milioni annui previsti per l’adeguamento del FRD e perequarlo a quello degli altri Ministeri. Quanto precede in ragione della peculiarità delle attività lavorative, della complessità delle funzioni e dell’incremento dei carichi di lavoro conseguenti alle croniche carenze degli organici.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Trasferimento del FESI</strong>: va assicurato il trasferimento del FESI, nel Fondo Risorse Decentrate, del personale militare transitato nei ruoli civili della difesa, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla norma e per garantire il giusto e dovuto incremento del trattamento economico accessorio.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Nuove risorse tramite riforma normativa</strong>: è non più rinviabile reperire nuove risorse economiche ad integrazione del salario accessorio, attraverso&nbsp; interventi normativi mirati di modifica e integrazione di quanto previsto dagli articoli del Codice dell’Ordinamento Militare.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Differenziali salariali:</strong>&nbsp;riconoscimento dei differenziali stipendiali previsti dai bandi di concorso per gli assunti dopo il 30/10/2022.</p> 	</li> </ul><p><strong>5. Trasparenza e Partecipazione</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Piena applicazione del D.Lgs. 33/2013</strong>: va garantito a tutti i lavoratori l’accesso civico e immediato agli atti amministrativi.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Digitalizzazione e siti accessibili</strong>: pubblicazione esaustiva di organici, fabbisogni, bandi e graduatorie.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Tavoli permanenti di confronto</strong>: istituzionalizzare momenti di confronto fra Persociv, Organi Programmatori e Organizzazioni Sindacali, per superare con la programmazione e il coinvolgimento delle parti sociali pratiche emergenziali.</p> 	</li> </ul><p><strong>6. Valorizzazione delle Competenze e Formazione</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Aggiornamento delle job description</strong>: adeguare le descrizioni al nuovo ordinamento professionale e alle mansioni effettivamente svolte.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Percorsi di carriera interna</strong>: aprire canali di crescita professionale per il personale tecnico e&nbsp;amministrativo, per superare forme di alienazione dovute a mansioni ripetitive.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Formazione specialistica per famiglie professionali</strong>: corsi mirati in ragione dell’impiego e per assicurare ai lavoratori un accrescimento professionale e culturale.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Mentorship intergenerazionale</strong>: valorizzare i lavoratori esperti, vicini al pensionamento, come formatori per i giovani neoassunti.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Formazione professionalizzante</strong> garantita e continuativa per tutto il personale in servizio.</p> 	</li> </ul><p><strong>7. Condizioni di Lavoro e Infrastrutture</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Investimenti sulle sedi</strong>: utilizzo dei fondi PNRR per riqualificare ambienti insicuri e poco salubri.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Strumenti moderni</strong>: dotare il personale di attrezzature aggiornate e sistemi informatici efficienti.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Riduzione delle esternalizzazioni</strong>: negli arsenali e complessivamente nell’area Tecnico Operativa e Industriale, in considerazione della progressiva e drammatica perdita di know-how. Occorre investire nel personale civile e non garantire profitti al privato.</p> 	</li> </ul><p><strong>8. Conciliazione Vita-Lavoro e Welfare</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Smart working strutturato e uniforme</strong>: va ridotta la discrezionalità e l’arbitrarietà del dirigente, e pienamente valorizzato il lavoro agile come ordinaria attività lavorativa e come strumento per&nbsp; bilanciare i tempi di vita-lavoro e migliorare il benessere organizzativo.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Banca ore e flessibilità oraria</strong>: strumenti concreti per limitare lo stress da pendolarismo e di conseguenza migliorare la produttività.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Welfare</strong>: incremento dei fondi a disposizione del welfare senza intaccare le risorse del Fondo Risorse Decentrate per i servizi assistenziali, diritto allo studio, benefit, trasporto, accrescimento culturale sostegno e convenzioni di effettiva utilità per i lavoratori.</p> 	</li> </ul><p><strong>9. Le principali questioni AID</strong>:</p><ul> 	<li> 	<p><strong>Indennità di rischio e ambienti insalubr</strong>i: aggiornamento delle tabelle e riconoscimento delle specifiche esposizioni nei reparti polverifici, verniciatura e movimentazione munizioni.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Trasparenza nelle commesse private</strong>: vigilanza sui rapporti con i partner industriali (es. Leonardo S.p.A.) e pieno coinvolgimento dei lavoratori, evitando derive di subfornitura mascherata.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Adeguamento dei profili professionali</strong>: revisione dell’ordinamento professionale e riconoscimento dei ruoli effettivamente svolti.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Internalizzazione dei Servizi</strong>: verifica dei costi per i servizi di mensa, vigilanza e quanto esternalizzato con la valutazione e conseguente predisposizione di possibili piani di internalizzazione, per l’efficientamento e piena dignità del lavoro.</p> 	</li> </ul><p><strong>10. Rafforzamenti Strategici Proposti</strong></p><ul> 	<li> 	<p><strong>Osservatorio permanente sul personale civile della Difesa</strong>: con dati ufficiali su organici, mobilità, fabbisogni e utilizzo dei fondi.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Campagna di sensibilizzazione nazionale</strong>: per far conoscere all’opinione pubblica l’importanza del personale civile, troppo spesso invisibile.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Pressione politica e parlamentare</strong>: per modificare leggi penalizzanti come la 244/2012 e per finanziare un vero rilancio della componente civile.</p> 	</li> 	<li> 	<p><strong>Coordinamento con le altre strutture USB</strong>: collegare le rivendicazioni dei civili della Difesa a quelle degli Ministeri e Comparti del Pubblico impiego, rafforzando la battaglia comune per un salario dignitoso e per una stagione contrattuale che sia foriera di nuovi diritti e rafforzamento di quelli esistenti.</p> 	</li> </ul><p><img src="data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAACCAYAAACZgbYnAAAAAXNSR0IArs4c6QAAAAtJREFUGFdjYIABAAAKAAGvCxcwAAAAAElFTkSuQmCC" /><strong>Chiusura e Impegno</strong></p>
<p>Le criticità descritte non sono anomalie episodiche, ma il frutto di decenni di scelte sbagliate e miopi. Oggi però le trasformazioni in corso nel settore della Difesa e le nuove sfide internazionali rendono impossibile continuare a trascurare la componente civile.</p>
<p>USB Difesa si impegna a fare di questa piattaforma uno strumento di lotta e di proposta:</p><ul> 	<li> 	<p>nei tavoli con l’Amministrazione,</p> 	</li> 	<li> 	<p>nelle interlocuzioni con la politica,</p> 	</li> 	<li> 	<p>nelle assemblee con i lavoratori, perché solo la mobilitazione collettiva può garantire risultati concreti.</p> 	</li> </ul><p>Il personale civile deve acquisire nuova centralità a garanzia di una maggiore efficienza, riduzione della spesa, produttività e in un periodo storico alquanto delicato rispetto del dettato costituzionale.</p>
<p class="text-center"><strong>IL COORDINAMENTO</strong></p>
<p class="text-center"><strong>USB</strong><strong> P. I. Difesa</strong></p>
<p>(Scarica il documento PDF qui sotto)</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 20 Aug 2025 14:20:45 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO STAMPA - USB Difesa contro Comando dell&#039;Aeronautica militare per i ritardi sull&#039;accessibilità al Lido Persefone “previsti” per settembre.</title>
                        <link>
                        	
                        			
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">L'<strong>USB Difesa</strong> critica le dichiarazioni del Comando della <strong>Scuola Volontari dell'Aeronautica Militare (S.V.A.M.)</strong>, che ha annunciato l'inizio dei lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche presso Lido Persefone a partire da settembre. L'organizzazione sindacale considera questa dichiarazione una &quot;grave e inaccettabile ammissione di responsabilità&quot; da parte del Comando, <u>nonostante le reiterate insistenze formulate negli anni all’A.M. da parte del personale civile interessato</u>, nonostante la realizzazione delle opere era stata già garantita dal Comando della S.V.A.M. di Taranto in comunicazioni inviate alle Organizzazioni sindacali, risalenti a luglio 2024 e giugno 2025.</p>
<p class="text-justify">Il sindacato denuncia una negligenza perdurante nei confronti dell'inclusione e dell'accessibilità per le persone con disabilità, in palese violazione della <strong>Legge n. 104/1992</strong>, che non prevede deroghe al diritto fondamentale alla mobilità e alla piena fruizione degli spazi pubblici.</p>
<p class="text-justify">L'USB Difesa contesta le soluzioni provvisorie adottate dall'Ente, come <em>“l'impiego di un trattorino cingolato attrezzato per il trasporto o l'assistenza manuale da parte del personale dell’Aeronautica Militare”</em>, sostenendo che siano un tentativo di nascondere le &quot;gravi inadempienze&quot;. Sussistono, inoltre, fortissime perplessità sia riguardo la conformità e sicurezza del “trattorino” citato (risulterebbe inutilizzato da anni e non idoneo all’utilizzo su sabbia), sia sulla specifica formazione del personale preposto, oltre la mancanza di documentazione riportata nel DVR che attesti l'idoneità del “trattorino” e la formazione specifica del personale. Appare inoltre imbarazzante, quanto inappropriato, da parte del Comando della S.V.A.M. l'uso del termine &quot;trattorino cingolato attrezzato&quot;, in quanto lo stesso è destinato a lavori agricoli e non certamente quale dispositivo di ausilio al personale disabile. Il termine corretto è <strong>montascale mobile a cingoli elettrico</strong>.</p>
<p class="text-justify">Inoltre, il sindacato solleva dubbi sui controlli e le autorizzazioni necessarie per l'apertura del lido, soprattutto dopo la sua ristrutturazione, avvenuta nel 2022. L'USB Difesa chiede l'intervento della Magistratura per accertare le responsabilità che hanno reso la struttura inaccessibile al personale con disabilità e a tutti gli aventi diritto, in particolare alla luce delle ingenti spese sostenute per i lavori.</p>
<p class="text-justify">L'organizzazione sindacale ribadisce il suo impegno a sostenere i diritti delle categorie più vulnerabili, affinché non siano mai più trattate come una questione secondaria.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE USB DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 12 Aug 2025 13:45:31 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO STAMPA - USB P.I. Difesa denuncia: Distaccamento balneare &quot;Lido Azzurro Persefone&quot; a Pulsano inaccessibile per le persone con disabilità</title>
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">L'Organizzazione Sindacale <strong>USB P.I. Difesa</strong> ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Taranto per denunciare le gravissime inadempienze in materia di abbattimento barriere architettoniche presenti presso il Distaccamento balneare “Lido Azzurro Persefone” a Lido Silvana, Pulsano (TA). La struttura, di recente ristrutturazione e regolarmente aperta al pubblico, risulta di fatto inaccessibile per i dipendenti e i loro familiari con disabilità.</p>
<p class="text-justify">L'azione del sindacato nasce a seguito di una lunga corrispondenza con la <strong>Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare di Taranto</strong>. Già a maggio, USB P.I. Difesa aveva segnalato la totale mancanza di una rampa di accesso alla battigia e ai terrazzamenti, una situazione che viola palesemente il diritto all'accessibilità tutelato dalla Legge n. 104/1992.</p>
<p class="text-justify">Nonostante il Comando avesse risposto, in data 25 giugno, di aver finanziato l'intervento e di aver ottenuto l'autorizzazione dal Comune di Pulsano per la costruzione di una rampa, i lavori non sono mai iniziati.</p>
<p class="text-justify">&quot;È inaccettabile che una struttura pubblica, frequentata da dipendenti della Difesa e dalle loro famiglie, possa essere aperta senza rispettare un obbligo fondamentale come l'abbattimento delle barriere architettoniche,&quot; dichiara USB P.I. Difesa di Taranto. &quot;Non è possibile tollerare che i diritti delle persone con disabilità vengano ignorati. Chiediamo risposte concrete e immediate.&quot;</p>
<p class="text-justify">L'esposto alla Procura della Repubblica ha l'obiettivo di accertare i motivi del ritardo nell'avvio dei lavori e di verificare le autorizzazioni rilasciate negli anni precedenti per l'apertura della struttura, ponendo l'attenzione su eventuali responsabilità dei soggetti gestori.</p>
<p class="text-justify">&quot;La nostra battaglia non è solo per i dipendenti del settore, ma per tutti i cittadini. La mancanza di accessibilità è una forma di discriminazione che va combattuta con ogni mezzo legale a nostra disposizione,&quot; conclude il Coordinatore Nazionale USB P.I. Difesa.</p>
<p class="text-justify">Il sindacato auspica un rapido intervento della Magistratura per risolvere la situazione e garantire a tutti i Cittadini la piena fruibilità degli spazi pubblici.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE USB P.I. DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 15 Jul 2025 21:32:42 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO STAMPA - USB PI Difesa denuncia grave anomalia democratica e sindacale al Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola: Pronti alla querela!</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-usb-pi-difesa-denuncia-grave-anomalia-democratica-e-sindacale-al-polo-mantenimento-pesante-sud-di-nola-pronti-alla-querela-2136.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>USB Pubblico Impiego Difesa esprime la più ferma indignazione e profonda preoccupazione per quanto accaduto presso il Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola, dove la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) locale ha messo in atto una condotta inammissibile e gravemente lesiva dei principi di autonomia, democrazia sindacale e lealtà.</p>
<p>Nello specifico, la scrivente Organizzazione Sindacale USB PI Difesa ha recentemente inviato una Diffida ufficiale, protocollata via PEC, al Direttore del Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola. Tale diffida era basata su documenti e prove inconfutabili, corredata da un dettagliato elenco delle norme violate, e debitamente indirizzata per conoscenza e competenza a vari organi superiori. È fondamentale sottolineare che la RSU dell'ente non rientrava tra i destinatari di questa comunicazione formale.</p>
<p>Con nostro sommo sconcerto, siamo venuti a conoscenza che la RSU del Polo Mantenimento Pesante Sud di Nola si è riunita per affrontare la questione sollevata dalla nostra diffida. La gravità della situazione è acuita dal fatto che tale riunione si è svolta senza la regolare convocazione di tutti i membri eletti, contravvenendo palesemente ai più basilari principi di trasparenza e democrazia interna che dovrebbero governare l'operato di una rappresentanza sindacale.</p>
<p>Ciò che rende la vicenda ancora più inaccettabile è la immotivata presa di posizione della RSU, che ha deciso di schierarsi apertamente a difesa del Datore di Lavoro.</p>
<p>Ancora più grave, il documento redatto dalla RSU ha utilizzato parole offensive, ad esempio &quot;pretestuosa&quot;, per descrivere la nostra azione, nonostante la nostra diffida fosse fondata su fatti e norme documentate. Una tale condotta è non solo incongrua rispetto al ruolo primario della RSU di tutela degli interessi dei lavoratori, ma rasenta un palese conflitto di interessi e un tradimento del mandato rappresentativo.</p>
<p>L'USB PI Difesa si interroga con forza su come la RSU abbia avuto contezza di un documento non ad essa indirizzato, e su quali basi una rappresentanza dei lavoratori possa difendere un datore di lavoro contro denunce circostanziate e documentate di violazione di norme. Questo solleva seri dubbi sulla correttezza dei canali informativi e indipendenza di azione della RSU.</p>
<p>Consideriamo quanto accaduto una grave anomalia che mina la credibilità dell'istituzione sindacale, crea dannose divisioni e, di fatto, favorisce le posizioni del datore di lavoro a discapito dei diritti e delle condizioni dei lavoratori. Per la gravità dei fatti e la palese illiceità della riunione privata, USB PI Difesa valuta di querelare tutti i firmatari del documento emesso da tale riunione della RSU.</p>
<p>Non permetteremo che tali manovre ostacolino la nostra incessante azione a difesa dei diritti e degli interessi del personale del Comparto Difesa.</p>
<p>USB PI Difesa continuerà a operare con trasparenza e determinazione, a tutela di tutti i lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 24 Jun 2025 22:30:44 +0200</pubDate>
                        <title>Comunicato Stampa: Preoccupazioni USB P.I. Difesa su Personale Civile e Organici del Ministero della Difesa</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-preoccupazioni-usb-pi-difesa-su-personale-civile-e-organici-del-ministero-della-difesa-2236.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>Roma, 23 giugno 2025</strong>. La delegazione sindacale USB P.I. Difesa ha incontrato il Segretario Generale della Difesa, Fabio Mattei, per esprimere <strong>profonda preoccupazione</strong> riguardo alla gestione degli organici del <strong>personale civile</strong>. USB ha evidenziato come le attuali politiche possano avere un impatto negativo sui lavoratori, spesso non adeguatamente informati. Il Segretario Generale si è impegnato ad attenuare tali disagi e a garantire il <strong>pieno coinvolgimento delle parti sociali</strong> nei processi decisionali.</p>
<p class="text-justify">Abbiamo sottolineato una <strong>marcata disparità di trattamento</strong> tra il personale militare e civile. Mentre il personale militare beneficia di incrementi, quello civile continua a subire i tagli imposti dalla Legge 244/2012. Questo avviene nonostante i precedenti impegni politici e la riconosciuta necessità di &quot;civilizzare&quot; le competenze. Riteniamo questa situazione <strong>inaccettabile</strong> e chiediamo un <strong>cambio di rotta</strong> che includa il pieno coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali.</p>
<p class="text-justify">Attualmente, i circa <strong>16.000 dipendenti civili</strong>, inclusi i transitati, sono spesso discriminati nelle assegnazioni. Ciò ostacola il ricongiungimento familiare e potrebbe potenzialmente violare le normative sullo <strong>stress lavoro-correlato</strong> (Art. 28 D.lgs. 81/2008), che impongono ai datori di lavoro la valutazione e prevenzione di tali rischi. Le <strong>campagne assunzionali sono insufficienti</strong>, e molti posti destinati ai civili sono attualmente occupati da personale militare. Il previsto taglio a 20.000 unità complessive comprometterà seriamente l'efficienza operativa degli enti. È perciò <strong>indispensabile un impegno concreto per nuove assunzioni di personale civile</strong>.</p>
<p class="text-justify">Abbiamo fortemente criticato la <strong>mancanza di informativa</strong> riguardo al nuovo decreto di struttura dell'area tecnico-amministrativa (T.A.), emanato senza la necessaria consultazione sindacale. Le informazioni disponibili indicano un preoccupante <strong>taglio del 30% degli organici civili</strong> rispetto al Decreto Ministeriale del 2013. Questo taglio raggiunge picchi del 50% per Direzioni cruciali come Persomil, nonostante il loro elevato carico di lavoro. Tali ridimensionamenti, basati su criteri matematici non specificati, non tengono conto delle reali competenze e attività. Chiediamo il coinvolgimento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e una revisione dei criteri adottati per la definizione degli organici, al fine di salvaguardare le realtà operative di maggiore importanza.</p>
<p class="text-justify">L'incontro è stato anche l'occasione per affrontare il tema della <strong>mobilità del personale civile</strong>, in particolare dei transitati. Abbiamo auspicato future assegnazioni in Ministeri o Pubbliche Amministrazioni con maggiore affinità al loro precedente ruolo militare.</p>
<p class="text-justify">La USB ribadisce la propria <strong>opposizione a che i lavoratori del Segretariato siano penalizzati</strong> per finanziare la crescita della Direzione Nazionale Armamenti e i piani di riarmo, a cui, come organizzazione, ci opponiamo in ogni sede.</p>
<p class="text-justify">In conclusione, abbiamo richiesto il <strong>ripristino di relazioni sindacali corrette</strong> e riunioni periodiche calendarizzate tra il <strong>Segretariato Generale</strong> e le parti sociali, nel pieno rispetto della categoria del personale civile. Il Segretario Generale ha assunto un impegno personale in tal senso, sul quale riponiamo la nostra fiducia.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 19 Jun 2025 22:04:10 +0200</pubDate>
                        <title>COMUNICATO STAMPA - USB Difesa denuncia un credito di oltre 50 milioni di euro per il Personale della Difesa, ignorato dai governi e dalle altre organizzazioni sindacali.</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/comunicato-stampa-usb-difesa-denuncia-un-credito-di-oltre-50-milioni-di-euro-per-il-personale-della-difesa-ignorato-dai-governi-e-dalle-altre-organizzazioni-sindacali-2209.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">USB Difesa ha denunciato con fermezza una situazione paradossale e inaccettabile: <strong>mentre alcune sigle sindacali si autocelebrano per presunte vittorie senza aver promosso alcuna iniziativa concreta, il Personale della Difesa vanta un credito di oltre 50 milioni di euro nei confronti dell'Amministrazione. Questo dato, emerso con chiarezza durante il recente incontro con il Sottosegretario, non rappresenta una mera rivendicazione, bensì una precisa osservanza di legge finora ignorata.</strong></p>
<p class="text-justify">È assurdo che, mentre c'è chi sbandiera fantomatiche conquiste, il personale della Difesa attenda ancora quanto gli è dovuto per legge. Parliamo di un credito di oltre 50 milioni di euro, basato su articoli del Codice dell'Ordinamento Militare che nessuna altra Organizzazione Sindacale ha mai evidenziato e che nessun Governo ha mai avuto l'onere di saldare.</p>
<p class="text-justify">USB Difesa sottolinea come tale credito sia un diritto incontestabile, basato su precise disposizioni normative, in particolare gli <strong>articoli 614 comma 1 e 1805 bis del Codice dell'Ordinamento Militare (D.lgs. 66/2010)</strong>. Queste norme, pur essendo chiare, sono state sistematicamente disattese dalle diverse Amministrazioni e colpevolmente ignorate dalle altre rappresentanze sindacali.</p>
<p class="text-justify">La nostra battaglia non si basa su promesse vuote, ma sulla ferma volontà di far rispettare i diritti del personale, sanciti dalla legge, conclude USB Difesa.</p>
<p class="text-justify">Chiediamo un'immediata e concreta azione per saldare questo debito storico e invitiamo tutte le parti in causa a prendere atto delle proprie responsabilità.</p>
<p class="text-justify">USB Difesa continuerà a vigilare e a lottare affinché quanto dovuto al Personale della Difesa venga finalmente riconosciuto e corrisposto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="text-justify"><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 12 Jun 2025 17:42:11 +0200</pubDate>
                        <title>Incontro con il Sottosegretario di Stato On. Matteo PEREGO</title>
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		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/incontro-con-il-sottosegretario-di-stato-on-matteo-perego-1747.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>USB chiede di far rispettare le norme in materia di benessere organizzato e individuale sia sotto l&#039;aspetto della tutela della salute che economico. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><em>Gent.mo Sottosegretario,</em></p>
<p class="text-justify">Nel riconoscerle il meritato impegno istituzionale e politico profuso in questi anni, non possiamo esimerci dal sottolineare una realtà allarmante e intollerabile: la <strong>componente civile del Ministero della Difesa sta vivendo una progressiva e inaccettabile marginalizzazione</strong>. Questa condizione critica si manifesta in modo palese sia nelle strategie di sviluppo del comparto sia, ancor più gravemente, nella gestione quotidiana delle risorse umane e finanziarie.</p>
<p class="text-justify">In vista dell'incontro odierno, 12 giugno, è <strong>imperativo e non più procrastinabile</strong> portare alla Sua immediata e risoluta attenzione alcune questioni che attendono da troppo tempo risposte concrete e strutturali.</p>
<p class="text-justify"><strong>1. Organici e tagli tabellari: una crisi insostenibile</strong></p>
<p class="text-justify">La persistenza dei tagli agli organici, a fronte di un numero effettivo di personale civile ben al di sotto delle 16.000 unità, rappresenta un dato allarmante. Il limite tabellare di 20.000 unità è ormai solo una cifra teorica, quasi un paradosso, poiché un numero significativo di posizioni previste per il personale civile è oggi coperto da personale militare. Questo compromette gravemente e quotidianamente la funzionalità di numerosi Enti, tanto nell'area tecnico-operativa (T.O.) quanto in quella tecnico-amministrativa (T.A.).</p>
<p class="text-justify">È <strong>urgente e inderogabile</strong> l'implementazione di un <strong>piano straordinario di assunzioni</strong> che superi ogni vincolo di turnover. Proponiamo concorsi mirati su base regionale, capaci di rispondere in modo puntuale ai fabbisogni territoriali e di rendere le posizioni realmente attrattive per i candidati. In questo contesto, è <strong>altrettanto cruciale la stabilizzazione del personale dei Reparti Genio dell'A.M.</strong> Questi lavoratori, impiegati da anni in una condizione di precarietà inaccettabile, sono dotati di elevate capacità professionali essenziali per l'efficienza delle Basi Militari, a costi nettamente inferiori rispetto all'affidamento a ditte esterne. La loro stabilizzazione non è solo una questione di giustizia sociale, ma di efficienza operativa.</p>
<p class="text-justify"><strong>2. Fondi FRD e FESI: trasparenza e pari dignità, ora</strong></p>
<p class="text-justify">La gestione e quantificazione del Fondo Risorse Decentrate (FRD) e del Salario Accessorio presenta due criticità maggiori e inaccettabili:</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Assegnazione delle risorse FESI</strong>: La corretta assegnazione delle risorse derivanti dagli articoli 614 e 1805 bis del Codice dell’Ordinamento Militare deve rispecchiare fedelmente, senza equivoci e senza ritardi, il lavoro svolto, superando disparità e iniquità distributive che non possono più essere tollerate.</li> 	<li class="text-justify"><strong>Equiparazione con i FRD</strong>: È <strong>assolutamente imprescindibile</strong> equiparare il personale civile della Difesa agli altri Ministeri per quanto riguarda i FRD e le indennità mai riconosciute. Questa è una condizione irrinunciabile per garantire la pari dignità del lavoro svolto e per eliminare una discriminazione incomprensibile.</li> </ul><p class="text-justify">Chiediamo un<strong> </strong>impegno diretto e immediato del vertice politico per quantificare le risorse aggiuntive necessarie, attivare con urgenza le procedure idonee per la loro acquisizione ed esercitare le opportune e decise azioni su Governo e MEF.Riteniamo che una parte di tali risorse possa e debba derivare da interventi mirati e rapidi sul Codice dell'Ordinamento Militare (D.lgs. 66/2010).</p>
<p class="text-justify"><strong>3. Questioni specifiche e tutela inequivocabile dei lavoratori</strong></p>
<p class="text-justify">Desideriamo sottoporre alla Sua attenzione altre problematiche cruciali che richiedono un'azione immediata:</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Agenzie Industrie Difesa (AID)</strong>: È fondamentale affrontare con risolutezza l'impatto sui lavoratori degli stabilimenti militari, garantendo la piena osservanza delle norme contrattuali e superando le criticità emerse in merito a molti adempimenti. È cruciale inoltre valutare con attenzione il possibile impatto del subentro di Leonardo e, soprattutto, garantire il riconoscimento delle indennità per lavorazioni insalubri e a rischio, elevato in siti come i Polverifici (es. Baiano di Spoleto).</li> </ul><p class="text-justify"><strong>4. Mobilità del personale civile: una riforma improcrastinabile</strong></p>
<p class="text-justify">L'attuale sistema di mobilità, pur basato su norme condivise, si rivela nella prassi rigido, opaco e drammaticamente inefficace, penalizzando in egual misura sia gli Enti che i lavoratori. Il nostro obiettivo è rendere la mobilità volontaria più equa, trasparente e funzionale, intervenendo in modo decisivo sulla prassi applicativa nel rispetto del quadro normativo vigente.</p>
<p class="text-justify"><strong>Proposte operative per una mobilità equa e trasparente:</strong></p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Interpello nazionale ordinario</strong>: Richiediamo la pubblicazione semestrale dei posti disponibili a livello nazionale, basata su fabbisogni certificati e reali. Deve essere prevista la possibilità di presentare istanza anche per profili compatibili o appartenenti alla stessa famiglia professionale, con criteri di valutazione trasparenti: anzianità, distanza chilometrica, carichi familiari e situazioni sanitarie documentate. È fondamentale un coordinamento stringente tra PERSOCIV e organi programmatori, con un parere non vincolante degli SS.MM. basato esclusivamente sulle reali esigenze dell’Ente e non su tabelle ordinative organiche spesso inadeguate o obsolete.</li> 	<li class="text-justify"><strong>Valutazione situazioni di disagio documentato (extra tutele speciali)</strong>: Proponiamo una procedura interna attivabile su istanza del dipendente, corredata da parere del medico competente (D.lgs. 81/2008), chiara evidenza di condizioni logistiche/personali gravose e disponibilità dell'Ente ricevente. L'istruttoria deve essere centralizzata, tracciabile e motivata, nel rispetto dell'art. 97 Cost. Inoltre, occorre considerare con la massima attenzione le prescrizioni e i criteri derivanti dallo stress correlato (D.lgs. 81/2008 art. 28), prestando particolare attenzione alle distanze tra residenza e luogo di lavoro, che oggi espongono numerosi lavoratori a rischi elevatissimi (fino a 400 Km al giorno).</li> 	<li class="text-justify"><strong>Assegnazione temporanea per esigenze convergenti (ente–dipendente)</strong>: Chiediamo la possibilità di assegnazione per 12 mesi, rinnovabili, con coerenza tra profilo e funzioni, assenso esplicito degli enti coinvolti e nulla osta degli Stati Maggiori. Una soluzione pienamente compatibile con l’art. 29-bis del D.lgs. 165/2001 e già positivamente sperimentata nella prassi (distacchi, missioni).</li> </ul><p class="text-justify"><strong>Conclusione</strong></p>
<p class="text-justify">Le presenti proposte non sono solo semplici richieste, ma un <strong>atto di responsabilità</strong> volto a rafforzare la gestione strategica del personale civile. Il nostro obiettivo è tutelare i loro <strong>diritti inalienabili</strong> e valorizzare le loro <strong>competenze</strong>, senza in alcun modo compromettere l'efficienza operativa degli enti o gli equilibri delle tabelle organiche.</p>
<p class="text-justify">Si tratta di interventi <strong>pienamente praticabili</strong>, in linea con i principi costituzionali di buon andamento e imparzialità. Sono inoltre coerenti con una visione moderna, efficace e realmente inclusiva dell'Amministrazione della Difesa.</p>
<p class="text-justify">Certi della Sua massima attenzione e sempre disponibili al confronto costruttivo, porgiamo distinti saluti.</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 27 May 2025 17:25:33 +0200</pubDate>
                        <title>GRAVE ATTO DISCRIMINATORIO - COMUNICATO TAVOLO TECNICO TURNI</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/grave-atto-discriminatorio-comunicato-tavolo-tecnico-turni-1736.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Esclusione delle OO.SS. non firmatarie dal tavolo tecnico sulle turnazioni: Grave atto discriminatorio e lesivo della rappresentanza sindacale.
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Questa Organizzazione Sindacale esprime ferma condanna per la decisione della Direzione Generale di escludere le Organizzazioni Sindacali non firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dal tavolo tecnico dedicato alla tematica delle turnazioni.</p>
<p class="text-justify">Riteniamo tale esclusione, un atto <strong>fortemente discriminatorio, antidemocratico e lesivo dei diritti di rappresentanza</strong> delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify">La rappresentatività di un'organizzazione sindacale non può e non deve essere misurata dalla firma di un CCNL che, a nostro avviso, presenta numerose criticità.</p>
<p class="text-justify">A seguito delle recenti elezioni per il rinnovo delle RSU 2025, questa Organizzazione Sindacale si conferma <strong>fortemente rappresentativa all'interno del Comparto (FF.CC.)</strong>. Ignorare la nostra presenza a questo tavolo significa ignorare e sminuire la volontà espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori di questo Dicastero e dell'intero Comparto.</p>
<p class="text-justify">Preme sottolineare come un &quot;tavolo tecnico&quot; è uno <strong>strumento di lavoro</strong>, non un tavolo di contrattazione integrativa.</p>
<p class="text-justify">La tematica delle turnazioni è solo in parte materia di contrattazione integrativa. L'obiettivo primario di questo tavolo, come più volte ribadito negli anni, è l’uniformità in tutti gli Enti del trattamento giuridico ed economico.</p>
<p class="text-justify">L'esigenza di avviare un confronto per una circolare esplicativa nasce dalla constatazione che l'impiego del personale turnista è stato, per troppo tempo, soggetto a interpretazioni soggettive dei numerosi &quot;Datori di lavoro&quot;. Questo ha generato disparità e, in alcuni casi, vere e proprie violazioni.</p>
<p class="text-justify">Inoltre, denunciamo come <strong>l'Amministrazione e la Direzione Generale di Persociv abbiano omesso, dal 2011</strong>, di informare adeguatamente gli organi competenti e i comandi/direttori di Ente sull'obbligo di comunicazione al Ministero del Lavoro dei lavoratori impiegati in lavori notturni. Tale omissione ha comportato, in molti casi, il <strong>trattenimento arbitrario in servizio di personale turnista</strong> che avrebbe potuto accedere prima al pensionamento, in base a quanto previsto dal <strong>D.lgs. 67/2011. </strong></p>
<p class="text-justify">Qualora il lavoro prodotto dal tavolo tecnico in questione, privo della necessaria ampia condivisione, non dovesse risolvere ma addirittura peggiorare le problematiche del settore, questa Organizzazione Sindacale è pronta ad adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria, inclusa la <strong>mobilitazione del personale interessato e l'interruzione dei servizi continuativi.</strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-152204</guid>
                        <pubDate>Tue, 22 Apr 2025 19:13:45 +0200</pubDate>
                        <title>RSU 2025 USB Difesa: &quot;SIAMO I TEMIBILI&quot; – LA VITTORIA DI CHI NON SI VENDE!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/rsu-2025-usb-difesa-siamo-i-temibili-la-vittoria-di-chi-non-si-vende-1919.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Nonostante ostacoli, promesse vuote e vili atti vandalici, USB Pubblico Impiego RISPONDE con una vittoria INASPETTATA in alcuni Enti di vertici della Difesa a Roma!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>SIAMO LA PRIMA FORZA</strong> in importanti Enti centrali e periferici di <strong>Bari e Sigonella</strong>, <strong>e Cameri,</strong> dove la nostra affermazione è stata NETTA e INCONTROVERTIBILE!</p>
<p class="text-justify"><strong>Hanno provato a fermarci con la propaganda e i sotterfugi, ma le Lavoratrici e i Lavoratori hanno scelto la COERENZA e la DETERMINAZIONE dei delegati USB!</strong> Un riconoscimento MERITATO, frutto di risultati CONCRETI ottenuti ai tavoli negoziali:</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>RISOLTO il vergognoso caso degli ex Ausiliari</strong>, finalmente riconosciuti come personale di seconda Area, dopo anni di ingiusta marginalizzazione!</li> 	<li class="text-justify"><strong>OTTENUTO il riconoscimento del FESI</strong>, incrementando il FRD, sebbene la battaglia per l'equiparazione salariale al Personale Civile sia ancora APERTA!</li> 	<li class="text-justify"><strong>CONQUISTATA la perequazione dell'indennità di amministrazione!</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>GARANTITI i benefici contributivi per il personale della vigilanza</strong>, smascherando chi non aveva rispettato gli obblighi di legge!</li> </ul><p class="text-justify"><strong>Queste sono VITTORIE che ALTRI NON POSSONO VANTARSI di aver ottenuto per l'intera categoria, ancora troppo spesso ignorata nella Pubblica Amministrazione!</strong></p>
<p class="text-justify"><strong>Ci hanno definiti &quot;TEMIBILI&quot;? SIAMO FIERI DI ESSERLO!</strong> Perché USB non si piega e combatte SOTTO I PALAZZI DEI MINISTERI e nelle aule dei tribunali per la <strong>salute, l'igiene e la sicurezza</strong> di tutti, contro le condizioni precarie di troppi Enti!</p>
<p class="text-justify"><strong>GRAZIE a chi non ha svenduto la propria dignità!</strong> USB continuerà a lottare con la stessa tenacia per:</p><ul> 	<li class="text-justify"><strong>Regolamentare e garantire la TRASPARENZA della Mobilità del Personale</strong>, ponendo fine ai trasferimenti che distruggono vite e famiglie!</li> 	<li class="text-justify"><strong>Combattere lo stress lavoro-correlato e promuovere lo Smart Working come diritto!</strong></li> 	<li class="text-justify"><strong>Esigere il RISPETTO delle normative su igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro!</strong></li> </ul><p class="text-justify"><strong>Un PASSO AVANTI FONDAMENTALE:</strong> abbiamo vinto un ricorso storico, ottenendo dalla Commissione per la Trasparenza della Presidenza del Consiglio, il diritto di accedere alla documentazione, finora negata da alcuni comandi!</p>
<p class="text-justify"><strong>Siamo CONTRO ogni discriminazione e contro l'esternalizzazione che mortifica le professionalità interne!</strong> La nostra unica bussola è l'interesse della Categoria, troppo spesso penalizzata da accordi al ribasso!</p>
<p class="text-justify"><strong>GRAZIE alle Lavoratrici e ai Lavoratori per la FIDUCIA!</strong> Avete scelto il sindacato che non si fa intimidire e che continuerà a essere la spina nel fianco di chi non rispetta i vostri diritti!</p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-152043</guid>
                        <pubDate>Fri, 04 Apr 2025 11:33:48 +0200</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - ASSEMBLEA DEI LAVORATORI COMANDO STAZIONE NAVALE MARINA MILITARE (LA SPEZIA)</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-assemblea-dei-lavoratori-comando-stazione-navale-marina-militare-la-spezia-1140-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2 class="text-center"><strong>10 APRILE 2025 dalle 10:30 alle 12:30</strong></h2>
<h2 class="text-center"><strong>USB PI DIFESA</strong></h2>
<h3 class="text-center"><strong><em>Assemblea dei lavoratori presso il Comando Stazione Navale Marina Militare - LA SPEZIA</em></strong></h3>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>L'assemblea è rivolta a tutto il personale civile dipendente di Codesto Comando e degli Enti/Reparti accorpati</em></strong></h3>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>SI PARLERA' DI</em></strong></h3>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li> 	<h4><em><strong>CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE FUNZIONI CENTRALI 2022-2024 punto di situazione e prospettive</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Perequazione del Fondo Risorse Decentrate</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Turni e Reperibilità; D.lg. 67/2011 obblighi Datoriali</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Attuale momento politico sindacale</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Incremento Fondo Risorse Decentrate</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Elezioni RSU 2025; presentazione candidati USB PI: Danila Ricchetti</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Varie ed Eventuali</strong></em></h4> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="text-center"><strong><em>All'assemblea parteciperanno il sig. Fabio MORABITO USB PI Esecutivo Ministeri, la sig.ra Sabrina CAMPOLONGO USB PI Esecutivo Nazionale Difesa e il sig. Massimiliano GHILLINO USB PI Liguria.</em></strong></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 01 Apr 2025 21:05:45 +0200</pubDate>
                        <title>USB VINCE: RICONOSCIUTI BENEFICI PREVIDENZIALI E TFS AI LAVORATORI NOTTURNI!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-vince-riconosciuti-benefici-previdenziali-e-tfs-ai-lavoratori-notturni-2116.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Fine dell&#039;arbitrio, trionfo della giustizia: vittoria storica di USB!
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify">Dopo una battaglia sindacale senza tregua, segnata da due solleciti a partire da settembre 2024 e una nota all'Ufficio di Gabinetto il 17 marzo 2025, USB ottiene una vittoria epocale: il riconoscimento dei benefici previdenziali e del Trattamento di Fine Servizio (TFS) ai sensi del D.lgs. 67/2011.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB pone fine all'arbitrario trattenimento in servizio del personale notturno.</strong></p>
<p class="text-justify">Questa vittoria storica pone fine all'ingiusto e arbitrario trattenimento in servizio di migliaia di lavoratori impegnati in attività notturne, quali servizi di vigilanza e manutenzione di centrali termiche ed elettriche. Un risultato che restituisce dignità e diritti a chi ha sacrificato il proprio riposo per il bene comune.</p>
<p class="text-justify"><strong>Migliaia di lavoratori vedono riconosciuti i propri diritti, con un impatto economico di svariate migliaia di euro.</strong></p>
<p class="text-justify">Questa vittoria, frutto dell'impegno tenace di USB, si traduce in un riconoscimento economico concreto per migliaia di lavoratori, con un impatto quantificabile in svariate migliaia di euro.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB: l'unico sindacato che lotta e vince per i lavoratori.</strong></p>
<p class="text-justify">USB, unico sindacato ad aver intrapreso questa battaglia legale, dimostra ancora una volta la propria determinazione nel tutelare i diritti dei lavoratori, ottenendo un risultato che premia la fiducia riposta nella nostra organizzazione sindacale.</p>
<p class="text-justify"><strong>Un precedente fondamentale per il futuro.</strong></p>
<p class="text-justify">Questa vittoria segna un precedente fondamentale, confermando l'efficacia dell'azione sindacale di USB e il nostro impegno a garantire condizioni di lavoro eque e dignitose per tutti.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB non si ferma: pronti a nuove battaglie per i lavoratori.</strong></p>
<p class="text-justify">USB ribadisce il proprio impegno a proseguire la lotta per la tutela dei diritti dei lavoratori, con un'azione sindacale sempre più incisiva e determinata.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB non tollera l'omissione: azioni legali per le mancate comunicazioni agli Ispettorati del Lavoro.</strong></p>
<p class="text-justify">USB si riserva di intraprendere azioni legali contro il datore di lavoro per le mancate comunicazioni agli Ispettorati del Lavoro dal 2011, con sanzioni da 500 a 1.500 euro/anno (art.5). Non tollereremo l'omissione di informazioni cruciali per la tutela dei lavoratori.</p>
<h3 class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE USB P.I. DIFESA </strong></h3>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-151986</guid>
                        <pubDate>Mon, 31 Mar 2025 11:45:49 +0200</pubDate>
                        <title>USB - Unico Sindacato al servizio dei lavoratori</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-unico-sindacato-al-servizio-dei-lavoratori-1149.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>Le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) si svolgeranno dal 14 al 16 aprile 2025.</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<ul> 	<li>Queste elezioni sono fondamentali per i lavoratori del settore pubblico, poiche hanno il compito di negoziare con le amministrazioni per migliorare le condizioni di lavoro, i salari e i diritti dei lavoratori.</li> 	<li>Le RSU sono l'organismo sindacale che rappresenta chi lavora, all'interno dei posti di lavoro.</li> </ul><p><strong>USB </strong><strong>Pubblico Impiego e le RSU 2025</strong></p><ul> 	<li>USB Pubblico Impiego è un sindacato che si presenta alle elezioni RSU 2025 con un programma incentrato sulla difesa dei diritti dei lavoratori.</li> 	<li>I punti chiave del programma di USB includono: 	<ul> 		<li>Aumenti salariali adeguati al costo della vita e perequazione salario Accessorio.</li> 		<li>Mobilità intesa come un diritto.</li> 		<li>Assunzioni nella Pubblica Amministrazione per ridurre i carichi di lavoro.</li> 		<li>Pari dignità per tutti i lavoratori.</li> 		<li>Miglioramento della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.</li> 		<li>Superamento del precariato.</li> 		<li>Trasparenza nelle procedure.</li> 	</ul> 	</li> </ul><ul> 	<li>USB Pubblico Impiego sottolinea la necessità di un sindacato combattivo e indipendente per tutelare i diritti dei lavoratori del settore pubblico.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE O.S. USB P.I. DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <guid isPermaLink="false">news-151934</guid>
                        <pubDate>Wed, 26 Mar 2025 00:00:00 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - ASSEMBLEA DEI LAVORATORI STATO MAGGIORE DELLA MARINA MILITARE (ROMA) </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-assemblea-dei-lavoratori-cisam-pi-1460-1.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2 class="text-center"><strong>03 APRILE 2025 dalle 10:30 alle 12:30</strong></h2>
<h2 class="text-center">USB PI DIFESA</h2>
<h3 class="text-center"><strong><em>Assemblea dei lavoratori presso lo Stato Maggiore della Marina Militare - ROMA</em></strong></h3>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>L'assemblea è rivolta a tutto il personale civile dipendente di Codesto Comando e degli Enti/Reparti accorpati</em></strong></h3>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>SI PARLERA' DI</em></strong></h3>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li> 	<h4><em><strong>CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE FUNZIONI CENTRALI 2022-2024 punto di situazione e prospettive</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Perequazione del Fondo Risorse Decentrate</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Attuale momento politico sindacale</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Incremento Fondo Risorse Decentrate</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Elezioni RSU 2025; presentazione candidati USB PI: Eugenio Masci, Emanuele Battaglia</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Varie ed Eventuali</strong></em></h4> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="text-center"><strong><em>All'assemblea parteciperanno il sig. Fabio MORABITO USB PI Esecutivo Ministeri e la sig.ra Sabrina CAMPOLONGO USB PI Esecutivo Nazionale Difesa.</em></strong></h4>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
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                        <pubDate>Mon, 17 Mar 2025 08:40:48 +0100</pubDate>
                        <title>BASTA INGIUSTIZIE! LAVORATORI TURNISTI NOTTURNI OSTAGGIO DELL&#039;INERZIA DELL&#039;AMMINISTRAZIONE DAL 2012.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/basta-ingiustizie-lavoratori-turnisti-notturni-ostaggio-dellinerzia-dellamministrazione-dal-2012-0843.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><strong>US</strong><strong>B</strong> alza la voce contro l'inaccettabile situazione che vede i lavoratori turnisti notturni privati delle maggiorazioni e agevolazioni pensionistiche previste dal D. Lgs. 67/2011.</p>
<p class="text-justify">È una vergogna che dal 2012 questi lavoratori, dopo anni di turni notturni usuranti, siano costretti a lavorare oltre i requisiti per l'anticipo del pensionamento!</p>
<p class="text-justify">La Direzione Generale per il Personale Civile continua a ignorare i nostri ripetuti solleciti riguardanti l'emanazione di una circolare esplicativa. Tale circolare è indispensabile per consentire ai datori di lavoro degli Enti di applicare la Legge, in vigore dal 2012 e tuttora disattesa, a tutela dei lavoratori impiegati continuativamente in turni notturni, come nel servizio di vigilanza e nelle attività manutentive essenziali per l'efficienza degli Enti.</p>
<p class="text-justify"><strong>USB NON CI STA!</strong> I lavoratori non sono carne da macello! Non possiamo tollerare che siano le vittime sacrificali di un sistema che li sfrutta e li abbandona.</p>
<p class="text-justify">Siamo l'unico Sindacato a combattere con determinazione per i loro diritti!</p>
<p class="text-justify"><strong>DIFFIDIAMO FORMALMENTE</strong> la Direzione Generale per il Personale Civile ad adempiere <strong>IMMEDIATAMENTE</strong> nel fornire i dovuti chiarimenti in merito.</p>
<p class="text-justify"><strong>CHIEDIAMO AI COMANDANTI</strong> di assumersi le loro responsabilità e di agire per sbloccare questa situazione.</p>
<p class="text-justify">Intraprenderemo tutte le azioni legali e sindacali necessarie, compresa la <strong>MOBILITAZIONE</strong>, per far valere i diritti dei lavoratori.</p>
<p class="text-justify"><strong>BASTA INGIUSTIZIE! USB NON SI FERMERÀ!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE USB DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
                        <guid isPermaLink="false">news-151732</guid>
                        <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 21:09:56 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - EVITATO UN DANNO RILEVANTE PER IL PERSONALE PROVENIENTE DALLE FF.AA.</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-evitato-un-danno-rilevante-per-il-personale-proveniente-dalle-ffaa-2129.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description>USB DIFESA RIVENDICA UN SUCCESSO NEL PROTEGGERE I LAVORATORI DA POTENZIALI PERDITE ECONOMICHE E NEL GARANTIRE UNA CORRETTA APPLICAZIONE DELLE NORME CONTRATTUALI.
</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p class="text-justify"><u>L'USB Difesa annuncia con soddisfazione un importante risultato ottenuto</u> a tutela dei lavoratori civili del Ministero della Difesa. Grazie a una decisa azione sindacale, culminata nell'invio di una diffida alla Direzione Generale per il Personale Civile, è stato scongiurato il rischio di recupero di somme indebitamente accreditate a seguito del rinnovo del CCNL e della perequazione dell'indennità di amministrazione.</p>
<p class="text-justify">L'intervento dell'USB Difesa si è reso necessario per correggere errori e incongruenze nell'applicazione delle nuove disposizioni contrattuali, che avrebbero potuto comportare gravi conseguenze economiche per i lavoratori, in particolare per coloro che provengono dai ruoli militari e sono transitati nei ruoli civili della Difesa.</p>
<p class="text-justify"><strong><em>&quot;Abbiamo agito con determinazione per difendere i diritti dei lavoratori e per garantire il rispetto delle norme contrattuali&quot;, dichiarano i componenti dell’Esecutivo Nazionale dell’USB Difesa. &quot;Questo risultato, a differenza delle chiacchiere sventolate da parte di chi millanta falsità, dimostra l'efficacia dell'azione sindacale e la nostra costante attenzione alle esigenze dei Lavoratori della Difesa, in cui non esistono distinzioni”. </em></strong></p>
<p class="text-justify">L'USB Difesa sottolinea l'importanza di una gestione amministrativa trasparente e rigorosa, che eviti errori e interpretazioni arbitrarie delle norme contrattuali.</p>
<p class="text-justify">L'organizzazione sindacale si impegna a continuare a vigilare sul corretto adempimento degli obblighi contrattuali e a tutelare i diritti dei lavoratori in ogni sede.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>IL 14-15 e 16 APRILE AFFIDATI A CHI DIFENDE REALMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>ESECUTIVO NAZIONALE USB DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 05 Mar 2025 14:15:25 +0100</pubDate>
                        <title>ASSEGNO RIASSORBIBILE: USB DIFESA DIFFIDA LA DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA! BASTA SOPRUSI!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/assegno-riassorbibile-usb-difesa-diffida-la-direzione-generale-del-personale-civile-della-difesa-basta-soprusi-1418.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p><strong>USB Difesa</strong> non tollera più l'ennesima <strong>potenziale ingiustizia</strong> che minaccia i colleghi ex militari transitati nei ruoli civili della Difesa. Abbiamo inviato una <strong>diffida formale e perentoria</strong> alla Direzione Generale per il Personale Civile, denunciando la <strong>gestione inaccettabile e irresponsabile</strong> degli assegni personali riassorbibili.</p>
<p>Nonostante l'entrata in vigore del CCNL 2022-2024, che prevede <strong>sacrosanti aumenti salariali e la perequazione dell'indennità di amministrazione</strong>, la Direzione continua a dimostrare la sua <strong>totale indifferenza</strong> nel gestire gli adeguamenti stipendiali, ignorando le <strong>potenziali conseguenze devastanti</strong>: lavoratori vessati, stipendi errati e un clima di ingiustizia insopportabile.</p>
<p><strong>USB Difesa intima alla Direzione di:</strong></p><ul> 	<li><strong>Interrompere immediatamente</strong> ogni azione volta alla corresponsione di somme indebite.</li> 	<li><strong>Rinunciare al recupero forzoso</strong> di tali somme, che graverebbe ingiustamente sui lavoratori.</li> 	<li><strong>Ricalcolare con urgenza</strong> l'assorbimento degli assegni ad personam, applicando correttamente il CCNL.</li> </ul><p><strong>La Direzione deve assumersi le proprie responsabilità e garantire:</strong></p><ul> 	<li><strong>Trasparenza totale:</strong> Comunicazioni chiare e immediate ai lavoratori.</li> 	<li><strong>Correzione rapida:</strong> Adeguamento degli stipendi in conformità al CCNL.</li> 	<li><strong>Garanzia di non ripetizione:</strong> Basta errori, basta soprusi!</li> </ul><p><strong>USB Difesa non rimarrà inerte.</strong> In caso di mancato rispetto delle nostre richieste, <strong>intraprenderemo ogni azione legale e sindacale necessaria</strong> per difendere i diritti dei lavoratori.</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA USB P.I.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 24 Feb 2025 09:08:47 +0100</pubDate>
                        <title>MOBILITÀ INTERNA E TRASPARENZA DOCUMENTALE - USB DIFESA CHIEDE CHIARIMENTI AL DIRETTORE GENERALE DI PERSOCIV E ALL&#039;UFFICIO DI GABINETTO DEL MINISTRO</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/mobilita-interna-e-trasparenza-documentale-usb-difesa-chiede-chiarimenti-al-direttore-generale-di-persociv-e-allufficio-di-gabinetto-del-ministro-0911.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<ul> 	<li><strong>MOBILITÀ INTERNA: UN DIRITTO NEGATO, UN POTENZIALE DISTRUTTO</strong></li> </ul><p>La mobilità interna, strumento vitale per valorizzare le competenze del personale, ottimizzare le risorse e favorire l'integrazione tra ruoli militari e civili, è sistematicamente ostacolata. USB Difesa denuncia con forza questa inefficienza, che depaupera il patrimonio professionale dell'amministrazione e ne compromette l'efficienza.</p><ul> 	<li><strong>TRASPARENZA DOCUMENTALE: UN PRINCIPIO CALPESTATO, UN'OMBRA SUI FONDI PUBBLICI</strong></li> </ul><p>La trasparenza dei documenti amministrativi, sancita dal D.lgs. n. 33/2013 e garantita dalle prerogative sindacali (Legge 300/70), è costantemente violata. L'occultamento di tali documenti, in particolare quelli relativi al FRD e alle contrattazioni territoriali, impedisce il controllo sulla regolarità dei fondi pubblici. USB Difesa non tollererà ulteriori ostruzionismi.</p><ul> 	<li><strong>AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE: UN DIRITTO NEGATO, UN DANNO INSOSTENIBILE</strong></li> </ul><p>Il mancato rispetto delle agevolazioni contributive (D.lgs. 67/2011) sta causando danni irreparabili al personale addetto ai servizi di vigilanza notturna, privato del diritto al pensionamento anticipato. USB Difesa esige il rispetto immediato di tali diritti.</p>
<p><strong>USB DIFESA: NESSUN COMPROMESSO, MASSIMA TRASPARENZA</strong></p>
<p>Forte della vittoria ottenuta presso la Commissione per la trasparenza dei documenti amministrativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, USB Difesa non concederà sconti. Si esige chiarezza immediata sulle risorse economiche derivanti dagli artt. 614 e 1805 bis del Codice dell'Ordinamento Militare, nonché sui risparmi di spesa relativi al riassorbimento dell'assegno ad personam, turni e reperibilità.</p>
<p><strong>USB Difesa non arretrerà di un passo nella difesa dei diritti dei Lavoratori e nella lotta per la trasparenza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 13 Feb 2025 14:47:24 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - ASSEMBLEA DEI LAVORATORI CISAM (PI) </title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-assemblea-dei-lavoratori-cisam-pi-1459.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h2 class="text-center"><strong>18 FEBBRAIO dalle 10:30 alle 12:30</strong></h2>
<h2 class="text-center">USB PI DIFESA</h2>
<h3 class="text-center"><strong><em>Assemblea dei lavoratori presso il Centro interforze per le Applicazioni Militari Aula Magna San Piero a Grado - PISA</em></strong></h3>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>L'assemblea è aperta a tutti i dipendenti civili in servizio presso gli Enti della Difesa di Pisa e Livorno e potrà essere seguita on-line al seguente link</em></strong></h3>
<p class="text-center"><em>&nbsp;</em><a href="https://meet.goto.com/842538205" target="_blank" rel="noreferrer"><em>https://meet.goto.com/842538205</em></a></p>
<h3 class="text-center">&nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><em>SI PARLERA' DI</em></strong></h3>
<p>&nbsp;</p><ul> 	<li> 	<h4><em><strong>CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE FUNZIONI CENTRALI 2022-2024 punto di situazione e prospettive</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Attuale momento politico sindacale</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Incremento Fondo Risorse Decentrate</strong></em></h4> 	</li> 	<li> 	<h4><em><strong>Varie ed Eventuali</strong></em></h4> 	</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="text-center"><strong><em>All'assemblea parteciperanno la sig.ra Sabrina Campolongo Esecutivo Nazionale Difesa e il sig. Giacomo Naseddu coordinamento regionale USB PI Toscana.</em></strong></h4>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 03 Feb 2025 21:41:30 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - Assemblea dei lavoratori 05 FEBBRAIO dalle 10:00 alle 12:00</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-assemblea-dei-lavoratori-05-febbraio-dalle-1000-alle-1200-2154.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<h3 class="text-center"><em>Assemblea dei Lavoratori di Palazzo Esercito presso la sala Didattica del Raggruppamento Autonomo della Difesa,<br /> piano terra Palazzo Esercito</em><br /> &nbsp;</h3>
<h3 class="text-center"><strong><u><em>L'assemblea è aperta a tutti i dipendenti civili</em></u></strong></h3>
<p class="text-center">&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong><em>SI PARLERA' DI</em></strong></p>
<p class="text-justify">&nbsp;</p><ul> 	<li class="text-justify">CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE FUNZIONI CENTRALI &nbsp;2022-2024 punto di situazione e prospettive</li> 	<li class="text-justify">Perequazione del Fondo Risorse Decentrate</li> 	<li class="text-justify">Attuale momento politico sindacale</li> 	<li class="text-justify">Incremento Fondo Risorse Decentrate</li> 	<li>Lavoro agile: Mappatura delle attività e accordi individuali</li> 	<li>Elezioni RSU 2025</li> 	<li>Varie ed Eventuali<br> 	&nbsp;</li> </ul><h4 class="text-center"><strong><em>All'assemblea parteciperanno i sigg. Andrea Chiodo e Fabio Morabito Esecutivo Nazionale USB PI Ministeri e Alberto Giannetti Territoriale USB PI Roma.</em></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
			
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			</item>
                
                    <item>
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                        <pubDate>Sat, 01 Feb 2025 11:29:44 +0100</pubDate>
                        <title>USB PI DIFESA - Non lasciamoci ingannare!</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://difesa.usb.it/leggi-notizia/usb-pi-difesa-non-lasciamoci-ingannare-1133.html
		                        	
                        		
                        	
                        </link>
                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Lavoratori è ora di far sentire la nostra voce!</p>
<p>L’esclusione di <strong>CGIL, UIL e USB</strong> dai tavoli negoziali è un affronto ai diritti di tutti Noi.</p>
<p>Queste sigle hanno avuto il coraggio di difendere i nostri interessi, chiedendo un contratto equo, mentre altre sigle, come <strong><em>Confintesa</em></strong>, hanno preferito sottoscrivere senza sé e senza ma ed addirittura schierarsi contro di Noi.</p>
<p><strong><em><u>Non lasciamoci ingannare!</u></em></strong></p>
<p>Questa divisione danneggerà tutti Noi, il salario accessorio è solo la punta dell’iceberg.</p>
<p>Ricordiamoci che le conquiste che abbiamo ottenuto con lo <em><u>Statuto dei Lavoratori nel 1970</u></em> sono frutto delle nostre battaglie e della nostra unità.</p>
<p>È il momento di dimostrare a questi signori che non siamo disposti a cedere i nostri diritti.</p>
<p>Alle prossime elezioni RSU, non votiamo chi rema contro di noi.</p>
<p>Sosteniamo chi ha sempre difeso i lavoratori e la loro dignità.</p>
<p>Uniti, possiamo far sentire la nostra voce e ottenere il rispetto che meritiamo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="text-center"><strong><em>USB DIFESA</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><u>Si allega comunicato a firma di CGIL, UIL e USB inviato al Ministro Crosetto, Stati Maggiori, Direzione Generale Difesa ed AID.</u></em></p>]]></content:encoded>
			
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