2000 lavoratori dell'Arsenale in corteo per le strade di Taranto

Taranto -

Oggi duemila lavoratori dell’Arsenale tra diretti ed appalto hanno sfilato in corteo per le strade di Taranto, il corteo unitario si è snodato per le vie della città manifestando la rabbia e disperazione dei lavoratori dell’appalto senza stipendio né cassa integrazione da molti mesi unita alla indisponibilità  dei lavoratori diretti ad essere il paravento di responsabilità ben individuabili che hanno portato lo stabilimento in condizioni disperate.

Questi lavoratori pubblici rappresentati dalla nostra organizzazione in misura rilevante hanno dato vita ad un segmento numeroso, colorato e rumoroso che ha vivacizzato l’intero corteo con i propri slogan, i propri canti e la propria determinazione.

Il DNA delle RdB è venuto fuori in maniera prepotente, lavoratrici e lavoratori veri che hanno gridato a voce alta le proprie ragioni spesso monopolizzando l’attenzione dei cittadini, spiccando dal resto del corteo per l’abitudine ad essere protagonisti che non delegano a nessuno il loro diritto a cantarne quattro a qualunque governo, di qualsiasi colore sia, quando è necessario!

Dicevamo della differenza manifestatasi in piazza tra chi si sente protagonista e gli altri lavoratori che sfilavano in silenzio quasi intimoriti dalla novità, per noi la norma, di sfilare in  corteo rivendicando i nostri diritti.

 

Sarà che tanti si chiedevano come mai fossero lì a manifestare dopo che per tanti anni le proprie organizzazioni li avevano sempre rassicurati sulla sorte dell’Arsenale tacciando chi, come noi, li metteva in guardia quali terroristi psicologici o estremisti!

 

Questi lavoratori utilizzati per anni in mansioni superiori e diverse senza le adeguate retribuzioni sono stati spremuti come limoni ed oggi che non servono vengono buttati via e additati come responsabili di una situazione che in realtà è stata attentamente pianificata a loro insaputa: non ci voleva la palla di cristallo per vedere dove ci stavano portando in un allegro percorso concertativo e moderato…

 

Ma, tant’è…!

 

Giunti alla Prefettura una delegazione ha incontrato il Prefetto manifestando tutte le preoccupazioni di questi giorni e chiedendo l’attivazione del tavolo istituzionale città di Taranto in cui discutere anche della vertenza Arsenale.

 

 

I nostri componenti hanno chiarito che saranno presenti comunque a quel tavolo, anche se qualcuno si fosse immaginato di escluderci accampando cavilli, ci saremmo stati a modo nostro!

 

Ma sembra che ciò non sarà necessario stante l’impegno preso dal Prefetto, pubblicamente, di convocare la nostra organizzazione, sulla tematica in oggetto, sia che il tavolo sia attivato a Taranto sia a Roma.

Prendiamo atto con soddisfazione di questo riconoscimento che ci spetta di diritto vista la rilevanza che la nostra organizzazione esprime in quel posto di lavoro e nel Ministero della Difesa.

 

Il nostro ringraziamento a tutte e tutti i lavoratori e le lavoratrici che con il proprio appoggio ci consentono di rappresentarne le ragioni, cosa che continueremo a fare dovunque sarà necessario.

 

Il corteo si è sciolto sulle note di “Bella ciao!” canto intonato dai nostri lavoratori che con ciò hanno voluto avvertire tutti che resisteremo un minuto più della contro parte rivendicando quello che abbiamo sempre chiesto: Lavoro e Dignità!