AGENZIE INDUSTRIE DIFESA PERMANE LA SITUAZIONE DI INCERTEZZA SUL FUTURO DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA e SUL MANTENIMENTO DEGLI STABILIMENTI MILITARI.

AGENZIE INDUSTRIE DIFESA

 

PERMANE LA SITUAZIONE DI INCERTEZZA SUL FUTURO DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA e SUL MANTENIMENTO DEGLI STABILIMENTI MILITARI.

 

 

Nella riunione tenutasi il giorno 5 novembre a tavoli uniti, convocato dal nuovo Direttore delle AID, ing. Anselmino, sono emersi dubbi e incertezze sul futuro del Personale Civile di alcuni Stabilimenti nei quali non è stato raggiunto il pareggio di bilancio e, per i quali è stata richiesta una proroga sino al 2016, termine oggi fissato al 31.12.2014, come contenuto nella bozza della Legge di stabilità.  

Il Direttore, in risposta  a tali e legittime preoccupazioni del personale, come da note congiunte inoltrate dalle strutture sindacali periferiche e RSU a tutte le OO.SS. Nazionali, ha posto l’accento sul  Piano di rilancio e competitività, in fase di elaborazione, che sarà illustrato in una prossima riunione, ritendo che i punti programmatici e gli obiettivi prefissati potranno dissipare i dubbi che in questi giorni stanno creando turbative nel personale civile delle Agenzie.  

Infatti, le dotazioni organiche del Personale civile di cui abbiamo inoltrato copia prevedono 917 unità e, nel caso di Messina la riduzione è di circa il 40% rispetto alle 340 unità previste dal DM del 29 luglio 2004.

 

Le nostre considerazioni a riguardo sono di assoluta contrarietà alla riduzione degli organici come per le dotazioni distinte per Stabilimento. Capitolo a parte ma non meno importante riguarda l’aspetto economico su cui l’AID dovrebbe ridistribuire almeno per gli Stabilimenti che hanno raggiunto il pareggio di bilancio parte degli utili oltre a riconoscere in ambito FUA particolari posizioni di lavoro derivanti dalle fattispecie rischiose cui sono assoggettati i Lavoratori. 

 

Unico aspetto positivo è l’aver concordato con voce unanime delle OO.SS. e dello stesso Direttore sulla necessità di avviare un percorso partecipato per ogni singolo Stabilimento, che preveda il coinvolgimento delle OO.SS. e RSU locali, con particolare riferimento ai compiti, funzioni e obiettivi da raggiungere oltre la conoscenza degli investimenti da compiere per il raggiungimento del pareggio di bilancio .

 

Desta ancor più perplessità quanto contenuto nelle linee programmatiche del Ministro illustrate il giorno 17 marzo al Parlamento in cui si prevede per gli Stabilimenti particolare attenzione a tal punto da averli definiti cruciali per garantire l’efficienza dello strumento Militare assicurando il travaso di competenze tra anziani e giovani per non disperderne il prezioso bagaglio professionale.

 

 

 

E su questo punto che chiederemo giustificazioni al Ministro perché non è possibile in un momento particolare che interessi la Nostra Nazione, continuare a operare tagli a investimenti e Personale civile della Difesa anziché proporre soluzioni finalizzate a evitare le turbative che si stanno manifestando in alcuni degli Stabilimenti come si evince dalle note a firma delle Rappresentanza sindacali Locali.

 

In attesa delle rassicurazioni fornite dal Direttore delle AID, sarà nostra premura sollecitare l’organo politico affinché siano riconosciute le attese che il Personale attende da anni e ai quali ha sopperito con senso di consapevolezza ma non di rassegnazione.

 

 

                                                               COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA USB P.I.

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