COMUNICATO: SETTIMANA "CORTA", OPPORTUNITÀ O TAGLIO DEI DIRITTI?
C O M U N I C A T O S I N D A C A L E
SETTIMANA CORTA: OPPORTUNITÀ O SOTTILE TAGLIO DEI DIRITTI?
USB ESPRIME FORTI PERPLESSITÀ SULLA SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione dell’orario di lavoro su 4 giorni, presentata nel documento di marzo 2026, non è un’opportunità di conciliazione vita-lavoro ma un subdolo attacco ai diritti contrattuali e alla dignità del personale civile. USB Pubblico Impiego esprime forti dubbi e profonde perplessità sulle modalità attuative proposte.
Il punto più basso di questa proposta riguarda la salute: È inaccettabile la volontà di ridurre il periodo di comporto per malattia da 18 a 15 mesi nel triennio. L'Amministrazione sembra ignorare che la malattia dipende dalla patologia e non dal calendario. Il lavoratore che opera su 4 giorni garantisce allo Stato lo stesso monte ore annuo di chi lavora su 5 o 6 giorni. Penalizzarlo sul diritto alla cura è un’operazione punitiva e discriminatoria che offende chi soffre.
La logica del taglio prosegue con il riproporzionamento dei congedi e delle aspettative: Ridurre il congedo biennale a 584 giorni e le aspettative per motivi personali a 292 giorni è un palese aggiramento del CCNL vigente. I diritti garantiti dal contratto nazionale in termini di tempo solare non sono merce di scambio e non possono essere decurtati unilateralmente dall'Amministrazione con il pretesto di una sperimentazione.
Oltre ai tagli, la USB denuncia l'impossibilità tecnica di gestire la flessibilità: Saturando la giornata lavorativa a 9 ore giornaliere, si raggiunge il limite massimo previsto per la tutela della salute e sicurezza. Questo rende impossibile il ricorso a permessi brevi o il recupero di ritardi, trasformando la settimana compressa in una gabbia rigida che annulla ogni elasticità gestionale e costringe a erodere i giorni di riposo per coprire piccoli imprevisti quotidiani.
Infine, non accetteremo discriminazioni tra profili tecnici e amministrativi, né l'utilizzo dei neoassunti come cavie per tappare i buchi organici. La partecipazione deve essere libera ed equa per tutto il personale civile.
USB P.I. Difesa chiede che la sperimentazione venga immediatamente ricondotta a criteri di equità. Non permetteremo che si utilizzi la "settimana corta" per scippare mesi di tutela sulla salute e giorni di assistenza ai lavoratori. La dignità non è in vendita.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE
USB P.I. DIFESA
Allegati: Volantino Comunicato + Nota inviata a PERSOCIV