"DECRETO TARANTO": USB SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO DELLA PRESIDENZA del CONSIGLIO, SEN. TURCO.

Roma -

Alla c.a. SOTTOSEGRETARIO alla PRESIDENZA del CONSIGLIO dei MINISTRI,

SEN. MARIO TURCO- ROMA  

 

OGGETTO: Proposte da inserire nel "Decreto Taranto".

Premesso che le proposte formalizzate dalla scrivente O.S. ai vari Governi che si sono succeduti, non ha sortito gli effetti sperati, al fine di attenuare la concreta possibilità di risolvere in parte l'annoso problema dei livelli occupazionali della Città di Taranto attraverso processi formativi, si evidenzia che I’ età media di un Lavoratore in servizio presso l' Arsenale Militare  è di oltre 55 anni e, le strutture necessitano di un Piano di emergenza per il risanamento ambientale, ristrutturazione degli edifici ed un  adeguamento impiantistico secondo le vigenti nonne in materia di igiene e sicurezza sul lavoro

Il “Piano assunzionale d'emergenza chiesto più volte dallo Stato Maggiore della Marina ai Vertici Politici, ha prodotto sino ad oggi solo una discussione in itinere al fine di risolvere il problema

dello sblocco del turn over, ma senza alcun provvedimento concreto.

Come sindacato di Base USB Difesa e Coordinamento Confederale Provinciale Taranto, abbiamo

più volte chiesto la riattivazione delle ex Scuole Allievi Operai, al fine di offrire una possibilità di impiego ai tanti giovani, mediante il ricorso alle Maestranze e Personale Docente presenti in Arsenale in qualità di Formatori, i cui costi sarebbero pressoché pari a zero. La formazione professionale, infatti, verrebbe effettuata dagli Operatori, Assistenti Tecnici e Funzionari, in possesso di Titoli e requisiti adeguati per la formazione attualmente in servizio, dotati di elevata capacità professionale e vogliosi di trasferire il loro elevato bagaglio professionale e culturale ai giovani. Infatti, molti di loro sono prossimi al diritto alla pensione e le conseguenze che ne deriverebbero, senza uno specifico Piano "assunzionale" ed Industriale concreto, comporteranno inevitabilmente il ricorso a ditte esterne, con aggravio dei costi a carico del Dicastero della Difesa.

E' del tutto evidente che il Decreto che questo Governo si accinge ad approvare, deve prevedere

soluzioni che dovranno essere approfondite e partecipate con le Rappresentanze Sindacali del Personale Civile, quali la gestione di alcune attività tecniche oggi svolte dalla Difesa e altre affidate ad  imprese o aziende private, la collaborazione con  partnership pubblico-private Territoriali, o anche l'utilizzo e la valorizzazione di nuovi o già esistenti organismi dell'Amministrazione, che siano più flessibili e idonei a interfacciarsi con la società e adattarsi ai mutamenti economico-finanziari. In questo processo, con l'obiettivo di rafforzare la logistica di aderenza e il supporto di prima linea delle Forze armate, sarà esploratala possibilità che l'industria possa assorbire alcune strutture tecnico industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale, subordinatamente all'esigenza di mantenere un settore industriale efficiente e competitivo.

Si allega copia dell'art. 229 D.lgs.66/10 relativo alla riattivazione delle Scuole allievi Operai.

Si resta in attesa di cortese riscontro. Distinti Saluti

 

IL Coordinamento Nazionale USB Difesa

Il Coordinamento Prov.le Difesa

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