Difesa Servizi Spa alle Olimpiadi 2020.

Roma -

Il gruppo di lavoro "Roma 2020", che guida la fase operativa della candidatura della Capitale ai Giochi Olimpici 2020, basa il suo progetto sulla convinzione che questa città deve uscire da una rendita di posizione attraverso l'affermazione della qualità, l'abbandonando di una mentalità nazionale per acquisirne una internazionale.

Il progetto definito “compatto e sostenibile” prevede una distanza media degli impianti dal Villaggio Olimpico di 15 chilometri.

Vediamo com’è articolato.

 

I due grandi appuntamenti periferici, Tor Vergata e Fiera di Roma, saranno raggiungibili senza incontrare un semaforo grazie alla consolare Flaminia e al Raccordo Anulare che per tre settimane dedicherà una corsia al mondo olimpico e paralimpico.

 

Nella delicata area di Tor di Quinto, carica di vincoli e restrizioni, saranno costruite nuove palazzine con il benestare dell'Esercito che metterà a disposizione le aree al pubblico, compreso l'ippodromo militare dei Lancieri di Montebello.

 

Qui nascerà il Villaggio Olimpico, a un passo dallo Stadio Olimpico e dal Foro Italico e il ragionamento prende in considerazione la possibilità di ridare alla collettività le caserme di via Guido Reni, del Flaminio e di Castro Pretorio.


Insieme a Difesa Servizi Spa saranno costruite nuove residenze per ospitare 16 mila atleti, attraverso l’utilizzo, la riqualificazione dell'esistente e 
l’abbattimento delle costruzioni obsolete.

 

Il bacino di canottaggio nascerà a Settebagni, sulla Salaria.

C'è un progetto della Federazione che si affianca a un privato: canoa e canottaggio andranno lì e, dopo le eventuali Olimpiadi, il nuovo parco acquatico ospiterà anche sci nautico e pesca sportiva (un bel regalo al Salaria Village di Bertolaso?).

 

Nel progetto si proclama la ricucitura urbanistica senza la creazione di altre fratture, senza cementificazione e la tutela del territorio.


Si dichiarano tempi di percorrenza all'interno del sistema olimpico di Roma in media di un quarto d'ora.

 

 

14,7 miliardi è il bilancio di spesa per "Roma 2020", di cui 6 miliardi per le infrastrutture su gomma e su ferro e 3 miliardi e 600 milioni per l'investimento dei privati per l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino.


Un bel progetto!

Come quello dei mondiali di calcio Roma 90, del Giubileo e di tutti gli altri eventi che si sono succeduti, pieni di buoni propositi e di denaro pubblico, sprecato però in lavori che avrebbero dovuto garantire molti vantaggi ma che hanno lasciato alla città ben poco: oltre alle promesse incompiute e ai lavori, sicuramente gli amici “costruttori” carichi di guadagni.

 

Proprio un bel progetto, un biglietto da visita che mette in bella mostra una grandiosa speculazione immobiliare (che è sempre stata l'affare più gradito) con l'interessamento e l'opera di Difesa Servizi Spa come gestore degli immobili e delle aree militari.

Dossier Roma

Popolazione Roma: 2.741.086

Popolazione area metropolitana: 3.715.982

Impianti interessati: 30

Villaggio olimpico: Tor di Quinto (600 milioni euro)

Costi candidatura: 45,14 milioni (euro)

Costi globali: 14,703 miliardi (euro)

Infrastrutture olimpiche extra-sportive: 6 miliardi (euro)

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