FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!! SCIOPERO GENERALE VENERDI' 17 OTTOBRE.

Roma -

Indennità di vacanza contrattuale pari ad 8 euro netti al mese per il 2008 e rinnovo contrattuale da gennaio 2009 di  60 euro mensili lordi, comprensivi di vacanza contrattuale

Furto nel 2009 di oltre 300 euro dal salario accessorio

Riduzione degli organici con conseguente aumento dei carichi di lavoro

Attacco ai diritti sulla malattia e sui permessi

Sostanziale blocco delle assunzioni e della stabilizzazione dei precari.

 

Queste sono le ultime “novità” per i lavoratori del comparto ministeri.

 

Il nostro compito è essere espressione di un diverso agire sindacale, che sappia rompere con meccanismi concertativi e che rappresenti istanze collettive, ponendo al primo posto gli interessi reali dei lavoratori, le loro aspettative, i bisogni e magari anche i sogni.

Rompere con il clientelismo, il consociativismo e le connivenze che segnano tutte le forme relazionali in questa Amministrazione e gravano come un peso insostenibile sulla testa di tutti i lavoratori.

In questo contesto, tutte le problematiche lavorative che coinvolgono il personale civile della Difesa, che da anni sono argomento di discussione, restano irrisolte.

Non dimentichiamo:

· i criteri di selezione utilizzati nei processi di riqualificazione che sono stati profondamente discriminatori ed ingiusti, contro i quali in perfetta solitudine ci siamo battuti anche con iniziative di piazza, che hanno determinato un malcontento generalizzato senza precedenti, scontentando tutti e penalizzando ulteriormente quanti da anni non vedono riconosciuta la professionalità acquisita. Il caso del Polo di Mantenimento Armi Leggere di Terni è solo uno degli esempi più eclatanti: il trattenimento nella stessa sede dei vincitori di corso-concorso per regioni diverse dall’Umbria è stata considerata da tutti “regolare”!

· la perenne frustrazione per le legittime aspettative dei lavoratori della Prima Area (ex A1) a cui ad oggi, è negata ogni possibilità di riqualificazione;egli esempi più eclatanti.A1)

· la ristrutturazione dei Poli, dell’Area Logistica ed Industriale dove si continua ad esternalizzare le attività lavorative ad alta specializzazione, per cui gli accordi e gli impegni assunti dall’Amministrazione rimangono disattesi;

· gli investimenti destinati ai compiti istituzionali delle Forze Armate continuano ad essere preda dell’industria militare privata con grave sperpero di risorse pubbliche. L’assenza di progetti industriali degni di questo nome che valorizzino le potenzialità, le capacità, le attività attuali e future delle aree di riferimento puntano esclusivamente ad una destrutturazione dell’area ed ad un suo definitivo smantellamento;

· una gestione scellerata delle risorse economiche destinate alla formazione, ottenendo di fatto una scarsa partecipazione del personale a tali attività.

 

Il nostro impegno si rivolge:

· a contrastare la progressiva militarizzazione in atto nel Ministero attraverso l’eliminazione o la modifica delle attuali tabelle di equiparazione funzionale per il transito nei ruoli civili del personale militare non idoneo al servizio previsto dal decreto 18.04.2002, attraverso l’applicazione delle quali si stanno saturando le posizioni apicali della Seconda e Terza Area;

· a correggere la grave omissione di controllo ed indirizzo nella gestione di orari di lavoro ed istituti contrattuali in palese contrasto con le normative attuali;

· al mantenimento delle strutture lavorative attraverso un processo di ristrutturazione che valorizzi le potenzialità e le professionalità esistenti e permetta anche uno sviluppo sul territorio;     

 

 

· al diritto del riconoscimento dell’indennità mensile di impiego operativo, come disciplinato dalla legge, anche al personale civile, prevista dagli art.3 L.78/83 e 5, comma 9, D.P.R. 394/95 nella misura stabilita dai D.P.R. 360/96, 225/99 163/2002 e da quanto previsto dalle sentenze del Giudice del Lavoro di Lecce e con decisione della Corte di Appello della stessa città.

 

La trattativa in corso tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per svuotare il Contratto Nazionale di Lavoro, l’affondo del Governo sulle privatizzazioni, la profonda crisi salariale che vivono i lavoratori e le loro famiglie, il dilagare della precarietà, il tentativo di smantellare definitivamente la Pubblica Amministrazione anche attraverso l’attacco ai lavoratori pubblici ed i tagli al personale della scuola e della sanità, i rinnovati venti di guerra, devono trovare i lavoratori pronti a difendere quanto sin qui acquisito con le lotte e per conquistare salario e nuovi diritti.

 

Respingiamo l’attacco alla Pubblica Amministrazione e allo stato sociale partecipando attivamente



SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE NAZIONALE

VENERDI' 17 OTTOBRE


ROMA, Piazza della Repubblica ore 9.30

 

 

Salari e pensioni adeguati al costo della vita
Una Pubblica Amministrazione più efficiente a garanzia delle prestazioni ai cittadini
Difendere la dignità dei lavoratori pubblici

Restituzione della parte di salario sottratto con la Legge 133/2008
Un futuro per i lavoratori precari

 

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