Gabinetto Difesa: le disponibilità per il reimpiego del personale della Sanità Militare.

Roma -

L'incontro a Gabinetto Difesa riguardante il riordino della Sanità Militare ha sostanzialmente aggiornato il quadro complessivo con la consegna delle disponibilità in ambito interforze per il reimpiego del personale.

Dopo aver rinnovato la richiesta di una sospensione dei provvedimenti, USB Difesa ha evidenziato l'assurda e improponibile condizione con cui, prima ancora della data di decorrenza dei provvedimenti di soppressione, si raccoglieranno le desiderata del personale.

La procedura prevede che, a seguire, una nuova riunione di livello nazionale stabilirà il varo dei piani generali di reimpiego che riguarderanno tutti gli enti interessati a prescindere della data del provvedimento, per poi avviare le contrattazioni locali per la definizione dei piani definitivi di reimpiego.

La criticià del DMML di Chieti prevede la ricollocazione di 34 levoratori.

L’Arma dei Carabinlieri ha offerto un disponibilità di reimpiego per 12 dipendenti, mentre è in fase di verifica la possibilità di mantenere il CEDOC ancora attivo per qualche anno, anche se ne è prevista la chiusura.

Per quanto riguarda la problematica del cedolino unico, il Capo del 1° Rep. di SMD gen. Marsiglia ha comunicato che saranno sanate le situazioni derivanti dalle ingiustificate decurtazioni della retribuzione, dovuti a errori di calcolo del sistema informatico del Ministero delle Finanze, con l'emissione tra il 23 gennaio e il 7 febbraio di un secondo cedolino nel quale verranno corretti gli errori effettuati.

Comunque, il 29 gennaio avremo la possibilità di comprendere meglio la situzione e i tempi di attuazione della "sanatoria" con il programmato incontro con SMD sull'argomento.

 

 

 

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