Incontro positivo con l'AID in merito alla presentazione del Piano Triennale

INCONTRO POSITIVO CON L'AID

 

 

Si è svolto l’11 dicembre l’incontro tanto atteso con la Direzione dell’Agenzia Industria Difesa in merito alla presentazione del Piano Triennale (2014-16) degli Enti dell'AID, in cui il Direttore Generale M. Airaghi ha annunciato che si può guardare al futuro con una certa soddisfazione. Infatti, secondo le previsioni contemplate nel precitato Piano e, nonostante la difficile situazione economica, entro il 2015 sarà possibile portare in attivo la gestione di sei Enti su otto.

Gli Stabilimenti di Torre Annunziata e di Castellammare di Stabia invece richiederanno un periodo più lungo di quanto stabilito dall'attuale normativa.

Tutto ciò è stato possibile, ha affermato il Direttore Generale, grazie alla determinazione e professionalità del Personale Civile che con senso di responsabilità ha reso possibile tali risultati.

 

Il D.G. ha assicurato inoltre che si sta provvedendo allo sviluppo delle nuove produzioni più celermente possibile e si attiverà per una proroga per gli Enti che non dovessero raggiungere la parità di bilancio dal prossimo anno.

 

L'ottimismo del vertice dell'AID è dettato anche dal fatto che il Ministero della Difesa ha individuato nell'Agenzia il referente per smaltire/demilitarizzare macchinari e munizioni obsolete in continuo aumento stante l’ammodernamento della tecnologia militare.

 

Un vero ostacolo per l'attività dell'AID sarà costituito dal 2015 dalla mancanza di disponibilità di cassa. Problematica che sarà affrontata con il Ministro della Difesa all'atto del rinnovo della Convenzione, dove l'AID chiederà una modifica normativa per la “stabilizzazione dell'Agenzia”, con finanziamenti e pianta organica ben definiti e calibrati sulle attività svolte.

 

La USB, esprimendo preoccupazione per gli Enti che non potranno raggiungere l'economica gestione prevista per il 31 dicembre 2014, ha chiesto che nel corso del prossimo anno siano convocati incontri monotematici cui siano partecipi i soggetti sindacali degli Enti interessati per la disamina e valutazioni da adottare.


Per quanto riguarda il personale, la USB ha proposto l'adeguamento delle fattispecie rischiose cui è assoggettato il personale, già evidenziato in occasione della contrattazione del FUA 2013, rilevando le attività peculiari e rischiose eseguite negli Stabilimenti, meritevoli di adeguamento e incentivi a livello centrale.

La USB ha fatto rilevare la necessità di un Piano formativo per i dipendenti riguardo allo stoccaggio, la separazione e lo smaltimento dei materiali nel corretto rispetto dell'ambiente e in linea con i compiti del Ministero Difesa contenuti nello schema di Decreto riguardante gli Assetti Ordinamentali.


Infine la USB ha valutato positivamente la richiesta di stabilizzazione dell'AID all'interno della Difesa che, oltre a fornire strumenti certi per l'effettuazione e l'incentivazione delle attività, eviterebbe la trasformazione degli Enti in S.p.A.

Roma, 11 dicembre 2013

Coordinamento Nazionale USB Difesa

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