La soppressione della Difesa Servizi Spa del ministro Tremonti.

Roma -

La notizia era nell’aria già da parecchi giorni ma solo il 22 maggio è apparsa a chiare lettere nel testo del provvedimento, anticipato dal “Corriere della Sera”, poi presentato in serata dal ministro Giulio Tremonti e da Silvio Berlusconi.

 

Abbiamo atteso a divulgare la notizia per avere la conferma “nero su bianco” con il documento che anticipa il via libera al decreto-legge che dovrebbe arrivare dal Consiglio dei Ministri martedì. 

 

Abbiamo resistito 18 mesi, incalzando il Governo con le tante interrogazioni presentate da politici in Commissione Difesa e in Parlamento che hanno dato ascolto alle nostre analisi e preoccupazioni, credendo in noi.

 

Con impegno e costanza, abbiamo portato l’informazione ed aperto una serrata discussione tra i lavoratori fino a farla arrivare nelle stanze dei Vertici Militari, del Gabinetto della Difesa e degli organi d’informazione.  

 

La RdB Difesa ha il pieno diritto di rivendicare la paternità di questo successo che, in piena solitudine ma con la tenacia di sempre, ha condotto come un’Organizzazione Sindacale dovrebbe affrontare le problematiche del mondo del lavoro e della società civile, lealmente e con la consapevolezza di trovare piena soddisfazione tra i lavoratori e le istituzioni.

 

Seppur soddisfatti della soppressione della Difesa Servizi Spa, questo è un decreto che conferma l’esigenza di grandi sacrifici, a cominciare già da luglio con l’introduzione di un ticket sanitario sulle visite specialistiche di 7,5 euro, per proseguire nel 2011 e nel 2012 con tagli drastici alla spesa pubblica.

 

Il testo non risparmia nessuno: congelamento dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, da 4 a 2 «finestre» all’anno per andare in pensione di vecchiaia, limiti di reddito per l’indennità di accompagnamento degli invalidi, tagli agli stipendi di ministri, sottosegretari, dirigenti pubblici, consiglieri degli enti, poi il blocco degli stipendi di magistrati, militari, poliziotti, professori universitari.

 

E, ancora, i tagli dell’8% alla spesa dei ministeri, quelli a Regioni, Comuni e Province, la soppressione di alcuni enti, come la nuovissima Difesa Spa, e l’assoggettamento della Protezione Civile ai controlli ordinari.

 

Misure cui si aggiungono quelle del disegno di legge che accompagnerà il decreto, con il giro di vite sull’evasione fiscale e i controlli sul contante, la regolarizzazione degli immobili fantasma, la stretta sui giochi illegali, che avrà riflesso anche sul gettito fiscale, il riordino degli enti previdenza.

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