MAI PIU' COME PRIMA!

Roma -

Un milione e mezzo di scioperanti e 300 mila persone in piazza in tutta Italia.

  

Questi i numeri della nostra mobilitazione che con tutte le ragioni hanno portato il sindacalismo di base a manifestare contro il “governo amico dei padroni” e la Finanziaria che premia la Confindustria e i signori della guerra.

L’invito lanciato a tanti lavoratori, precari e studenti a guardare in faccia lo schifo della concertazione, a non mollare, a ritrovare la voglia di lottare e di ribellarsi è stato raccolto e la grande partecipazione ha dimostrato quanto diffusa sia l’insoddisfazione per una Finanziaria e una politica sociale che non esprime un modello alternativo e non rompe affatto con il berlusconismo.

Si continua a finanziare la guerra, le industrie e le scuole private, si tagliano fondi alla spesa sociale e agli enti locali causando un ulteriore definanziamento dei servizi, per non parlare del misero aumento salariale e dello scippo del TFR.

Uno sciopero riuscito che deve far ben riflettere i governanti sul futuro del nostro Paese e dei giovani.

Deve far riflettere tutti i lavoratori sull’urgenza di cambiare atteggiamento e comportamento nella richiesta di equità e giustizia sociale, nei confronti di quelle organizzazioni sindacali che non rappresentano più le esigenze del mondo del lavoro ma un puro interesse economico, nella richiesta a gran voce del ripristino della scala mobile.

Non un punto d’arrivo ma una grande partenza.

E’ necessario voltare pagina e riappropriarci della nostra vita, della nostra dignità e del nostro ruolo che in ogni occasione cercano di sottrarci senza che alcuno abbia la forza di contrastare.

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