NUVOLE SUI POLI DI MANTENIMENTO! Sintesi dell'incontro tenuto il 4.12.2014 con lo SME

NUVOLE SUI POLI DI MANTENIMENTO!

 

Sintesi dell’incontro tenuto il 4\12\2014 con lo SME

 

Prima di entrare nel merito della discussione, è doveroso precisare che lo SME, in apertura di riunione,  ha evidenziato che la riorganizzazione dei Poli di mantenimento e degli Enti interessati in discussione, è stata predisposta in ottemperanza ai provvedimenti  attuativi discendenti dalla revisione dello strumento militare.

Per cui le osservazioni e criticità sottolineate dalla USB nell’incontro si sono limitate solo al contenuto delle proposte delle proiezioni delle slide riguardanti le Tabelle Ordinative organiche e Organigramma dei Poli ed  Enti.  

Per quanto concerne i Poli di mantenimento, i cui organigrammi saranno oggetto di prossima emanazione di Decreto Ministeriale, è stato chiesto un nostro parere circa la pubblicazione delle articolazioni solo a livello di Ufficio.

A riguardo abbiamo manifestato le nostre perplessità rispetto a tale proposta  poiché, se è vero che ciò consentirebbe  eventuali correzioni nell’ambito degli Uffici, non ci metterebbe al riparo da potenziali imposizioni e clientele.

Pertanto il nostro consenso è condizionato da precise indicazioni scritte da parte dello SME  circa la partecipazione e coinvolgimento delle OO.SS nazionali e locali a eventuali modifiche ed integrazioni.

 

Quanto prospettato circa i Poli non può che trovare la nostra assoluta contrarietà riguardo agli organici che a nostro parere sono del tutto inadeguati al mantenimento dello strumento militare. 

Abbiamo rilevato che a fronte di un aumento di competenze c’è un notevole taglio al personale civile (Piacenza -115, Nola -104 Terni -66) senza contare i lavoratori che nel prossimo triennio raggiungeranno i requisiti per la pensione. 

Solo a Nola sono circa 102 Lavoratori, quasi tutti con profilo tecnico.

 

Poiché a oggi nulla sappiamo circa l’organico dei militari, abbiamo ripetuto che il ventilato impiego di militari di truppa nelle attività produttive saranno duramente contrastate.

 

E’ essenziale pertanto il superamento immediato del blocco del turnover e il recupero delle scuole allievi operai, strumento necessario alla formazione e all’assunzione di giovani lavoratori.

 

Per quanto attiene la proposta di prevedere per il personale della III Area “caselle” per nuove posizioni organizzative esprimiamo parere negativo poiché sarebbe l’ennesima ingiustizia.

   

Infine, per quanto  riguarda la razionalizzazione delle infrastrutture sulla piazza di Napoli e in particolare il trasferimento del 10° Reparto Infrastrutture alla caserma Minucci, abbiamo chiesto di rivedere il provvedimento perché produrrebbe ricadute negative di varia natura.

 

La posizione dell’USB Difesa è chiara ed inequivocabile in merito a tali provvedimenti.

La riportiamo, a scanso di equivoci:

 

  • Internalizzazione delle lavorazioni e contestuale sblocco del Turnover ;  
  • Riapertura delle ex Scuole Allievi Operai per garantire il travaso di competenze e professionalità, al fine di assicurare gli attuali livelli di Eccellenza dell’Area Industriale Difesa, riconosciuti dal Ministro nelle linee programmatiche;
  • Incentivi motivazionali da destinare al Fondo Unico di Amministrazione da recuperare attraverso i risparmi di spesa e sprechi del Dicastero della Difesa;
  • Superamento degli steccati che hanno contraddistinto il ruolo del personale militare da quello civile per una vera valorizzazione della componente civile all’interno del Ministero della Difesa, i cui salari sono inadeguati rispetto alla professionalità e prestazioni lavorative rese giornalmente.

 

Per finire nuvole nere si apprestano all’orizzonte.

Vi terremo informati sui prossimi incontri.

 

COORDINAMENTO NAZIONALE DIFESA

 

 

 

 

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