Permute e cessioni delle strutture militari a Piacenza.

Piacenza -

Con l'approssimarsi di un ridimensionamento di uno stabilimento progettato per più di mille persone e che passerà ad una struttura progettata per meno di cinquecento dipendenti, la RSU del Polo di Piacenza denuncia con un comunicato stampa la situazione divenuta ormai insostenibile per le tante, troppe problematiche che affliggono l'ente militare.

 

Con un accordo in via di definizione tra il Comune e il Ministero della Difesa che prevede la cessione di aree militari, si mostra evidente l'operazione che concretizza lo smantellamento e la privatizzazione del dicastero, ponendo le basi al varo della costituenda Difesa Servizi Spa. 

 

Tutto questo non ha nulla a che fare con la riorganizzazione delle funzioni istituzionali  e che, se andasse in porto, determinerebbe un pesante degrado delle condizioni di vita e di lavoro per l’intera collettività.

Forse non è chiaro, ma la destrutturazione e la diminuzione dei posti in organico sono alle porte.

 

Siamo fiduciosi nella comprensione di questa realtà da parte dei dipendenti della Difesa e invitiamo a prendere in considerazione le informative e ad aprire la discussione attraverso assemblee sui posti di lavoro.

 

In allegato, la rassegna stampa locale riguardante il progetto di cessione degli immmobili.

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