RAGGIUNTO L'ACCORDO SUL F.U.A. 2006 - NON PER NOI.

Roma -

La RdB-P.I. Difesa non sottoscrive l'accordo sul FUA 2006 poiché le nostre richieste, di ricondurre al reale fabbisogno le indennità, limitare le Posizioni Organizzative ricorrendo all’applicazione rigida delle normative contrattuali, sviluppare un Progetto di produttività collettiva Nazionale che utilizzi l’80% del FUS per remunerare tutto il personale dipendente, in conseguenza dell'applicazione a costo zero del N.O.P., utilizzando i criteri applicati per la corresponsione dell’indennità di amministrazione, non sono state recepite in sede di contrattazione malgrado il favorevole consenso dimostrato dai lavoratori che in migliaia hanno condiviso e sottoscritto questa nostra proposta.

 

Per l'ennesima volta registriamo il rifiuto dell’Amministrazione alla modifica di un accordo divenuto ormai obsoleto e discriminante, e l'ostilità a priori della stessa nei confronti di qualunque proposta non venga dai suoi interlocutori privilegiati CGIL,CISL e UIL con i quali si assume le responsabilità della distribuzione in maniera contraddittoria e lo ripetiamo discriminante del salario accessorio.

                                                                                             

Prendiamo atto con piacere dell'incremento dei servizi di guardiania affidati al personale civile, cosa questa per cui da tempo ci battiamo nell'ambito della vertenza per il recupero delle lavorazioni esternalizzate, constatando però, come al solito, questo vada unicamente a gravare sul FUA, che non viene incrementato neanche in minima parte dai risparmi di gestione derivanti dal recupero delle citate lavorazioni.

 

Per il legittimo adeguamento ai nuovi valori stipendiali stabiliti dal CCNL del 21 aprile 2006 del Comparto Ministeri, sono sottratte dal F.U.A. ulteriori risorse per finanziare le progressioni economiche interne alle aree funzionali e, pertanto, la somma totale stralciata dal fondo per le riqualificazioni cresce.

 

Nel ribadire la nostra contrarietà all'accordo, vogliamo per l'ennesima volta evidenziare la necessità, in un momento di forte crisi salariale, che il salario accessorio sia distribuito in maniera uguale a tutti i lavoratori, ed avevamo fornito anche lo strumento tecnico affinchè questo si potesse realizzare nella contrattazione integrativa, ma constatiamo purtroppo che queste sensibilità non sono proprie ne dell'Amministrazione ne di alcune sigle sindacali vittime delle loro politiche concertative e subordinate.

 

Rilanceremo queste problematiche nella più generale vertenza Difesa chiamando i lavoratori alla mobilitazione consci che il conflitto, ed anche questa contrattazione lo ha dimostrato, è l'unico elemento regolatore dei rapporti tra le parti.

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