SBLOCCATO FINALMENTE IL TURN OVER NELLA DIFESA, MA INSUFFICIENTE A GARANTIRE IL RICAMBIO GENERAZIONALE

ROMA 16 GENNAIO 2019 Si è svolto ieri l’atteso incontro con il Ministro della Difesa. In apertura di confronto, abbiamo espresso apprezzamento per le riunioni programmatiche mensili che il Ministro si è impegnato a mantenere ogni primo Martedì del mese, basandosi sui principi ispiratori della Democrazia partecipata.   Durante il Suo discorso di apertura, in aderenza alle linee programmatiche esposte in Parlamento, ha esposto il Piano Assunzionale pluriennale previsto per la Difesa, difforme da quanto riportato da alcuni organi d’informazione. Un Piano che purtroppo non sarà sufficiente per evitare l’inevitabile ricorso alle esternalizzazioni delle lavorazioni di attività manutentive importanti, già in atto, fondamentali per l’efficienza della Difesa in settori di Eccellenza dell’Area Industriale, con conseguente aggravio di costi per lo stesso Dicastero. USB, tuttavia, ha espresso soddisfazione e dato atto al Ministro per l’impegno profuso riguardante il superamento dello sblocco del Turn Over che perdurava da anni di mal Governo. Infatti, a breve, dovrebbe essere emanato il bando per l’assunzione di 294 unità nel settore tecnico ed una previsione di 3.000 assunzioni entro il 2024. Un numero, come detto, ritenuto assolutamente insufficiente, poiché non garantirà quel ricambio generazionale tanto auspicato. Nel merito dell’imminente bando, abbiamo chiesto di incrementare tale numero nei limiti del possibile, favorendo il Personale di Prima Area, onde consentire loro il passaggio nell’area immediatamente superiore.

Il Dicastero, è consapevole che dovrà affrontare con determinazione ed autorevolezza tale problematica, al fine di incrementare il numero delle assunzioni, agendo sulle necessarie modifiche imposte dalla Legge 244/2012 che prevede la riduzione del Personale civile a 20.000 unità entro il 2024, sollecitato dalla Ns perseveranza e iniziative che metteremo in campo.  Nel corso del nostro intervento, abbiamo chiarito che tale riduzione non dovrà assolutamente tener conto del numero del Personale Militare transitato per motivi di salute, il quale dovrà essere prontamente formato secondo le proprie attitudini e non “parcheggiato” presso gli Enti cui è destinato.

Per quanto attiene l’Agenzia Industrie Difesa (AID), appare evidente, stante i lusinghieri risultati prodotti da alcuni Stabilimenti, l0imeddiata stabilizzazione del Personale precario, come già proposto al Direttore Generale. Tuttavia USB potrà meglio valutare, ed eventualmente formalizzare proposte, solo dopo la visione del Piano Industriale.  

Circa il Piano della Formazione, destinata a circa 3200 unità lavorative per il corrente anno, destinati a Personale  di prima e seconda Area, per l’ennesima volta,  abbiamo ribadito  il ricorso all’utilizzo delle Maestranze, in qualità di  Formatori, al fine di formare i giovani mediante l’utilizzo delle Scuole Allievi Operai, che a causa di mancanza di fondi, necessitano di interventi urgenti di ristrutturazione., al fine di renderle agibili, puntanto soprattutto nelle Aree depresse del Sud, i cui livelli occupazionali hanno raggiunto limiti inaccettabili, per i quali questo Governo, che si è dimostrato sensibile a tale problema, potrebbe far molto, onde evitare la dispersione scolastica con le conseguenze che ne deriverebbero.  

USB Difesa, tenuto conto della complessità del Piano di Formazione, elaborato e in via di definizione da parte del Prof. Bonaccini, coadiuvato da SMD e dai Collaboratori, ha chiesto espressamente che DIFEFORM, per la specificità dei corsi effettuati con costi contenuti al minimo, grazie al decentramento presso le sedi periferiche, sia gestito direttamente dal Gabinetto del Ministro.

Per quanto attiene l’annosa problematica della prima Area, cui USB unitamente ad A.D.D., sono stati gli unici a formalizzare apposita richiesta d’incontro e promuovere una Manifestazione sotto il Palazzo della Funzione Pubblica, al fine di porre rimedio alla discriminazione a cui sono stati assoggettati in tutti questi anni, abbiamo proposto l’inserimento di detto Personale nelle Tabelle Organiche degli Enti in posizioni organiche destinate alla 2a Area.

Trattandosi di argomenti di notevole rilevanza, dopo ampia discussione, le parti hanno condiviso la possibilità di istituire appositi tavoli tecnici al fine di definire tali problematiche, tra cui il riconoscimento della Specificità, proposto dall’Ufficio di Gabinetto come prioritario al fine di limitare il divario economico con la componente Militare e restante Pubblica Amministrazione.

Non ultimo, ma di non meno importanza è stato l’accenno al Diritto alla Salute dei Lavoratori, con particolare riferimento agli esposti all’amianto e uranio impoverito, i quali hanno operato, spesso senza alcuna informazione e formazione sui rischi correlati alla propria attività, in strutture realizzate in cemento/amianto per evitare la propagazione delle fiamme in caso d’incendio.

Analoga situazione è stata posta all’attenzione del Gabinetto circa la problematica concernente i benefici pensionistici previsti per il Personale impiegato in lavori insalubri e Polverifici, la cui proposta di sanatoria è allo studio di SMD e Direzione Generale per il Personale Civile, i quali in stretta collaborazione stanno predisponendo uno studio finalizzato a una modifica alla vigente normativa che ponga fine a tale ingiustizia. 

In vista del prossimo incontro calendarizzato per il 5 febbraio, le OO.SS. sono state invitate a presentare proprie proposte in merito agli argomenti da discutere e definire che non dovranno essere superiori a due. Trattandosi di riunione introduttiva, ed in attesa degli atti concreti di cui attendiamo riscontro, sarà premura della scrivente O.S. inviare proposte per la soluzione delle problematiche che da anni affliggono la componente Civile, divenuta il fanalino di coda spento della P.A. Come sempre vi terremo aggiornati.

Coordinamento Nazionale O.S USB P.I.Difesa

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