Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Individuale: meglio puntualizzare.

Roma -

A due giorni dalla data di consegna (praticamente a cose fatte!!) delle schede di valutazione al personale, previste dalla direttiva del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Individuale, CISL UIL e CGIL si fanno promotori di un incontro presso il Gabinetto Difesa sulle difficoltà applicative e le incongruenze normative che ne derivano dall’applicazione nel Ministero Difesa.

Difficoltà ed incongruenze, non certo della sua cancellazione.

Solo propaganda, perchè tutti noi sappiamo dell'aperto assenso alla riforma Brunetta di CISL UIL UGL che ora, con CGIL, si permettono di ergersi a paladini in difesa dei lavoratori.

Il meccanismo dei premi e della sanzione è il vero ed unico fulcro dell’azione delle riforma, motivo di un’ulteriore riduzione di salario e di diritti nonché giustificazione alla messa in mobilità del personale, che queste Organizzazioni Sindacali hanno in questi anni promosso e continuano a sostenere.

Solo propaganda?

Vogliamo ricordare che la USB ha promosso, in tempi non sospetti e con i fatti,  azioni di protesta, raccolta firme e diffide contro questa ignobile direttiva.

Oggi, che la riforma brunettiana è praticamente ferma se non naufragata, alcuni rispolverano con spirito intraprendente un comportamento mai riscontrato prima.

Sarà che il rinnovo delle RSU è alle porte?

E USB, che fa oggi di concreto?

Stamattina si è verificato l'incontro al Ministero della Funzione Pubblica per gettare le premesse agli imminenti tavoli tecnici sul Pubblico Impiego con le Organizzazioni Sindacali.

La delegazione ministeriale ha incentrato il suo intervento sulla calendarizzazione degli incontri, cercando così di evitare ogni discussione in merito ai risultati della Brunetta ed agli effetti devastanti delle politiche economiche messe in piedi dal precedente e dall’attuale Governo.

USB Pubblico Impiego ha premesso che nessun confronto tecnico potrà avere senso se non verrà preceduto da alcuni segnali politici chiari ed inequivocabili.

In primo luogo in merito agli esuberi nel settore, determinati dal taglio delle dotazioni organiche disposto dalle manovre estive.

Nessun lavoratore o lavoratrice dovrà essere considerato esubero, messo in mobilità, licenziato o trasferito contro la propria volontà.

Su questo punto la delegazione ministeriale si è impegnata ad avviare sin dai prossimi giorni una ricognizione in tutte le Amministrazioni.

In secondo luogo USB ha evidenziato la necessità di cancellare la riforma Brunetta, dimostratasi, tra l’altro, inapplicabile ed estremamente dannosa per tutta la Pubblica Amministrazione.

Il terzo atto di concretezza politica che USB ha chiesto al Governo è la riapertura dei contratti pubblici, partendo ovviamente dallo stanziamento di adeguate risorse da destinare sia alla contrattazione collettiva sia a quella integrativa.

USB prosegue quindi nella sua mobilitazione e porterà alle orecchie del Ministro della Funzione Pubblica la protesta dei lavoratori, a partire dall’assemblea del 24 gennaio prossimo all’Inpdap, in difesa della previdenza pubblica, e con lo sciopero generale del 27 gennaio.

 

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