Tagli: incontro sui provvedimenti di riordino della Marina Militare.

Roma -

L'odierno incontro svoltosi a Stato Maggiore Marina, sempre a tavoli separati, ha messo in luce un rilevante numero di enti/comandi interessati alla riorganizzazione e alla soppressione, in riferimento al quadro normativo fornito dalla legge 135/2012 "spending review" e all'Atto del Senato 3271 quale delega al Governo per la "revisione dello strumento militare".

In ragione della completa contrarietà sui due provvedimenti, USB Difesa ha rappresentato il forte disaccordo sul ridimensionamento organizzativo poichè legato al recupero di risorse economiche che inevitabilmente avrà ricadute sui livelli occupazionali.  

La particolare criticità del Distaccamento della M.M. di Messina ha trovato ampio spazio nella discussione poichè al momento non vede una facile soluzione per i 210 lavoratori.

L'ente dovrebbe cessare le sue funzione il 31.12.2013, argomento questo che ha portato le Organizzazioni Sindacali territoriali e la RSU locale ad indire un'assemblea con tutti i lavoratori, a cui ha fatto seguito l'incontro il Prefetto di Messina, al fine di sensibilizzare tutte le parti e promuovere un disegno alternativo alla chiusura dell'ente.

In virtù di questo, USB ha rappresentato la necessità di un confronto indirizzato ad approfondire tutti gli aspetti e le alternative possibili su Messina, non ultima la proroga della data di chiusura fino alla completa soluzione della vicenda, da tenersi nel più breve tempo possibile.

Tra i provvedimenti urgenti, l'attuale Comando in Capo del Dip.Mil.Marittimo dell'Adriatico con sede ad Ancona perderà le sue funzioni e alle 79 unità di personale, sia tecnico che amministrativo, sarà garantito il reimpiego nel costituendo Comando Scuole o, a richiesta, in altri enti.

Il Comando Servizi Base/Comar di Brindisi transiterà alle dipendenze del Comando Forza da Sbarco di Brindisi dove tutto il personale sarà trasferito senza la necessità di avviare alcuna procedura di reimpiego.

l'Ispettorato per il Supposto Logistico dei Fari si riconfigurerà in Comando Logistico, con le 35 unità di personale civile in servizio a Marispelog reimpiegate nell'ente riconfigurato.

Questo in sommi capi il contenuto dell'incontro che ha messo in luce, in modo inconfutabile, la propensione dell'Amministrazione ad affrontare, con largo anticipo, le riorganizzazione scaturenti dai decreti ministeriali riguardanti la "revisione dello strumento militare". 

Il compito che USB assumerà in questa preoccupante riforma sarà quello di garantire "senza svendite" l'occupazione e il mantenimento delle funzioni al personale interessato.

Uno dei passaggi più significativi del Rapporto 2012, pubblicazione annuale della Marina, conferma i nostri timori e la forte preoccupazione sullo stato occupazionale dei dipendenti civili della Forza Armata.

Testualmente si dichiara che "la riduzione dell'organico inciderà anche sul personale civile della Difesa, che svolge un ruolo fondamentale in incarichi ad elevato contenuto specialistico, sia nel settore amministrativo che in quello degli arsenali. Si tratta di misure dolorose ma necessarie, nella consapevolezza di dover contribuire attivamente al superamento della crisi, nell'interesse del Paese".

 

 

 

 

 

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