USB SCRIVE AL MINISTRO, DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE CIVILE E STATO MAGGIORE DIFESA: DISAGIO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI IN ATTESA DI TRASFERIMENTO PRESSO GLI ENTI VICINIORI AI LORO AFFETTI FAMILIARI - RICHIESTO URGENTE INCONTRO

Roma -

Roma 15 febbraio 2021

A mezzo PEC

Alla c.a.                               MINISTRO della DIFESA, On. Lorenzo GUERINI

DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE CIVILE

STATO MAGGIORE DIFESA

                                                                                                = R O M A =  

 

 

OGGETTO: Richiesta urgente incontro su rivisitazione Protocollo d’Intesa riguardante la Mobilità ordinaria e straordinaria sottoscritto tra  A.D. ed OO.SS. il 28.09.2015, in considerazione delle norme vigenti in materia di lavoro agile, prevenzione, contagio e diffusione della SARS – CoV - 2.

Da anni molti, forse troppi, una parte considerevole dei dipendenti Civili del Ministero della Difesa, attendono la possibilità di poter ottenere un trasferimento che gli consenta di poter svolgere la loro attività lavorativa in una sede vicina alla propria residenza ed ai propri affetti familiari.

Le limitazioni e restrizioni, seppur necessarie a contrastare la pandemia in atto, hanno certamente accentuato le difficoltà di chi vive lontano dalla propria famiglia, rendendo ancor più difficoltosi ed in alcuni casi impossibili gli spostamenti tra i Comuni e le Regioni.

Nonostante ciò, questa O.S. USB, ha riscontrato una ingiustificata mancata applicazione ed emanazione del Bando di mobilità, integrata da tali disposizioni normative.    

In questo particolare e delicato periodo di sofferenze e privazioni, pertanto, si rende necessaria una rivisitazione urgente del Protocollo di intesa sulla mobilità ordinaria e straordinaria, anche in considerazione dell’evolversi delle norme emanate in materia di lavoro agile, nonché di quelle relative alle misure di contrasto, contenimento e prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV2.

Innegabile è il continuo crescendo numero delle vacanze organiche degli Enti, conseguenza di un incessante collocamento in quiescenza del personale per raggiungimento dei limiti di anzianità, nonché per i requisiti previsti dalla Legge “Quota cento”.  

Negli Ultimi 5 anni, abbiamo assistito ad un continuo mutamento degli Organici dei Comandi di tutte le FF.AA., da ultimo l’accorpamento del Corpo Forestale all’Arma dei Carabinieri.

Ad oggi, un ripianamento funzionale di tali Comandi CC “Forestali” in Enti non operativi per le esigenze funzionali riconducibili a unità amministrative e tecniche sarebbe auspicabile. Inserire, infatti, dipendenti civili in piccole percentuali che andrebbero a colmare posizioni organiche vacanti (trattasi di Reparti che insistono in area parchi e zone protette con personale che svolga  compiti interni e funzioni relative ad uffici personale e logistico amministrativi, carenti spesso anche di  sezioni del personale civile, (reduci da accorpamenti con l’Arma dei CC), contribuirebbe a risolvere l’annoso problema di mobilità, spesso ostacolato da provvedimenti di diniego a causa delle rigide imposizioni degli  Organigrammi e Posizioni Organiche non contemplate dagli stessi Enti.    

Analoga proposta riguarda la possibilità di integrazione di personale civile nei Comandi Provinciali e Legioni dei CC a seguito di provvedimenti derivanti dalla drastica soppressione, riorganizzazione e accorpamenti di Enti di FF.AA. in ossequio ai dettami della Legge 244/2012 cui si auspica immediate modifiche.  

Altra problematica degna di nota, riguarda gli stabilimenti delle A.I.D., istituiti come strumento per la razionalizzazione e ammodernamento delle unità industriali del Ministero della Difesa, ai quali oggi non vi è possibilità di trasferirsi mediante lo strumento della mobilità. 

Innegabilmente, la problematica oggetto della presente comunicazione, ha assunto ad oggi una notevole importanza per il personale civile della Difesa. Personale costretto in tantissimi casi a spostamenti quotidiani lunghissimi per raggiungere la sede di servizio; una rivisitazione del protocollo d’intesa nelle more dell’attuazione a regime del lavoro agile, rappresenterebbe una soluzione di non poco conto alle problematiche de quo.

Ad oggi, purtroppo, assistiamo a sistematici ed apparentemente incomprensibili dinieghi anche in presenza di situazioni di particolare rilevanza quali quelle di   disabilità all’interno del nucleo familiare o assistenza ai figli minori (Legge 104/1992 e D.Lgs.151/2001 e s.m.i.), il cui orientamento giudiziario si è orientato verso l’accoglimento delle istanze prodotte dagli interessati, ritenendolo prevalente.  

Una riorganizzazione della procedura di mobilità, nei termini e nei contenuti indicati da questa OO.SS., risolverebbe le esigenze familiari dei lavoratori comportando contestualmente per lo stesso Dicastero un enorme vantaggio in termini di produttività avendo alle proprie dipendenze dipendenti “rimotivati”.

In virtù di quanto sopra esposto, questa OO.SS. chiede, un urgente incontro per la discutere la mancata applicazione ed emanazione del bando, ed una rivisitazione protocollo d’intesa sulla mobilità ordinaria e straordinaria del 28/09/2015.

Certi dell’attenzione che le S.V porranno alla problematica in questione, restando in attesa di cortese ed urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgere Distinti Saluti. 

 

 Il Coordinatore Nazionale O.S. USB P.I.           

 F.toSig. FERRULLI Costantino

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