Verifica di concrete ed auspicate progettualità per lo Stabilimento Genio Militare di Pavia

Pavia -

Assemblea dei lavoratori -21 settembre ’06-

Questa O.S. accoglie, e si propone con determinazione e senso di responsabilità, per una verifica di concrete e auspicate progettualità per lo Stabilimento Genio Militare di Pavia che questa Amministrazione, con valutazioni discutibili in tema di riorganizzazione, ha posto frettolosamente in tabella “C” (D.M. del 21/01/1998), ritenendolo non indispensabile alle esigenze funzionali dell’Amministrazione Difesa.

In questo particolare momento, non possiamo non rilevare lo stato di malessere e precarietà occupazionale al quale i dipendenti di Pavia, da troppi anni e con le proprie famiglie sono sottoposti, pur dimostrando nel frattempo, senso di responsabilità, dignità, rispetto e appartenenza ad un’Amministrazione che ancora oggi disattende speranze e progettualità preposte da autorevoli rappresentanze dei vertici Difesa.

Se da un lato, non possiamo rimproverarci alcunché rispetto a quei percorsi alternativi che negli anni precedenti sono stati ricercati e da molti condivisi, polo di protezione civile, obiettivi che portavano e ponevano nella loro natura lostesso senso d’appartenenza, responsabilità dello Stato come Servizio Pubblico del Paese.

Dall’altro, consapevoli che le numerose circostanze sfavorevoli non sono da imputare a quest’Ente, né alle proprie maestranze, prova l’entusiasmo e l’impegno di civili e militari nell’assolvere ancora commesse acquisite, transitate, tuttora in assolvimento, e nuove d’imminente incarico per conto di questa Amministrazione.

Chiediamo necessariamente, che questa struttura ancora sufficientemente funzionale, produttiva, professionalmente polifunzionale nella sua specificità, sia posta in considerazione per una profonda rivisitazione del progetto di smantellamento giuridicamente ascritto come dal D.M. precedentemente citato.

Questi erano e sono, gli impegni presi in tutti i precedenti incontri, “2003” Sottosegretario alla Difesa On. CICU, accolse le richieste delle O.S., (si impegnava per un propedeutico riesame), “2005”Ministro della Difesa MARTINO, riservandosi valutazioni, (segnalava l’esistenza di un progetto, già avviato, in avanzato stato di definizione) posto alla Direzione Generale di U.G.G.E.A.T.I., organo specifico per la gestione degli Enti dell’Area Tecnico Industriale.

Ma al di la, di cifre e di dinamiche funzionali, all’inevitabile necessità di mirate valutazioni dell’Ente, possiamo solo invitare tutte le Autorità, Istituzionali, Sindacali e Politiche, agli onori della cronaca, evitando per colpa di lungaggini burocratiche, che documenti già redatti o riferimenti produttivi, oggetto di valutazione dell’Ente, si traducano ancora in atti di circostanza o strumentalizzazione, attraverso l’immaginario o il linguaggio militare, che certamente ricadrebbero inevitabilmente solo sulle spalle dei dipendenti civili.

Oggi fine 2006, questo Ente chiede, confidando ancora una volta nelle massime autorità, al fine di poter coniugare ed attivare per quanto necessario, procedure che avrebbero dovuto vedere lo Stabigemiles di Pavia in oggetto di ssegnazione di “una missione” mai indicata, e tenuto conto di quanto esposto ed enunciato negli ultimi anni, in particolare dal Direttore Generale di U.G.G.E.A.T.I. Ing. Guastamacchia, lasciando alle sedi competenti le opportune valutazioni, si rendono in esame e strumento di rivendicazione tutte le attività ben documentabili, tutt’oggi in svolgimento e nuove di imminente avvio già in indirizzo, presso lo Stabigemiles di Pavia.

Tutto ciò discusso, valutato, approvato con formula ASSEMBLEARE dei lavoratori, RSU, e OO.SS. Territoriali.

Si invitano, urgentemente e nel modo più unitario possibile tutte le Rappr. Sindacali Nazionali di comparto ad attivare una pianificazione di incontri con i Vertici Ministeriali preposti, al fine di discutere, conoscere e ufficializzare concretamente, non con la solita e bonaria pacca sulla spalla, se non lo (stato ottimale?) almeno lo (stato di fatto), del proclamato e dai più enunciato progetto di ripresa delle attività di questo Ente.

Nelle conclusioni la Rdb-CUB P.I. rafforza la propria concreta adesione ai contenuti, nonché la propria propositiva e fattiva iniziativa, comunicando tempestivamente alla propria struttura Nazionale di dare avvio al sopraccitato invito assembleare dei lavoratori dello Stabigemiles di Pavia.

Pavia, 26 Settembre 2006

Rdb/CUB -P.I.

Rappresentanze Aziendali Stabigemiles Pavia

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