CIRCOLARE MOBILITÀ EX L. 104/92: LA DIFESA ATTACCA I DIRITTI DEI PIÙ DEBOLI. LA NOSTRA RISPOSTA È FERMA.

Roma -

Questa Organizzazione Sindacale esprime profondo sconcerto e ferma condanna nei confronti della circolare M_D A0582CC REG2025 0084830 del 23 dicembre 2025. Con questo documento, l’Amministrazione della Difesa intraprende una strada pericolosa che punta a smantellare i pilastri della tutela della disabilità e del diritto all’assistenza dei familiari fragili.

I "Nuovi Indirizzi" non sono una soluzione organizzativa, ma un vero e proprio atto di arroccamento burocratico. Non possiamo accettare che un diritto soggettivo costituzionalmente garantito venga trasformato in una concessione discrezionale subordinata a logiche ragionieristiche.

Le criticità che non accetteremo mai:

  • Lo Smart Working come "trappola": L'Amministrazione tenta di imporre il lavoro agile come alternativa prioritaria al trasferimento. Si tratta di un uso distorto dello strumento: lo smart working non può sostituire il diritto del dipendente a scegliere la sede più vicina al disabile, come previsto dall'Art. 33 comma 5 della Legge 104. La vicinanza fisica è l'unica vera garanzia per le emergenze quotidiane.

  • Discriminazione tra familiari: Viene introdotta una gerarchia inaccettabile tra chi assiste figli o coniugi (trasferimento definitivo) e chi assiste genitori o fratelli (solo assegnazione temporanea). La legge non fa differenze tra gli affetti e non permetteremo che le circolari ministeriali riscrivano le norme primarie in senso peggiorativo.

  • L’alibi delle vacanze organiche: Subordinare il trasferimento alla presenza di posti liberi è un pretesto infondato. La giurisprudenza consolidata (cfr. Consiglio di Stato n. 4661/2021) è chiara: la carenza di posti in organico non costituisce un ostacolo assoluto e non è motivo sufficiente per un diniego automatico. L’Amministrazione ha l’onere di motivare puntualmente le ragioni di pubblico interesse che impedirebbero l'inserimento del dipendente, valutando prioritariamente soluzioni organizzative flessibili e l'impiego in soprannumero, senza trincerarsi dietro la mera assenza di vacanze in pianta organica.

  • Il blocco dei 24 mesi: Impedire la mobilità ai neo-assunti per due anni significa ignorare che la malattia e il bisogno di assistenza non seguono i tempi della burocrazia. È un limite illegittimo che calpesta il diritto alla salute garantito dall'Art. 32 della Costituzione.

Le nostre azioni:

Alla luce di quanto esposto, formalizzeremo nelle prossime ore la richiesta di immediata sospensione dei "Nuovi Indirizzi" e l’apertura di un tavolo di confronto per una revisione totale del testo che sia rispettosa della dignità dei soggetti interessati.

Questa circolare espone i dirigenti firmatari a una pioggia di ricorsi e al concreto rischio di danno erariale per le spese legali che l'Amministrazione sarà costretta a pagare a causa di dinieghi palesemente illegittimi.

Non permetteremo che l'efficienza dei reparti venga costruita sulle spalle dei colleghi che vivono già situazioni di grave disagio familiare. Siamo pronti a dare battaglia in ogni sede per difendere i diritti di tutti i lavoratori.

 

Il Coordinamento Nazionale 
USB P.I. Difesa