USB SCRIVE AL MINISTRO DELLA DIFESA, GUERINI SULLA MANCATA INFOMATIVA RELATIVA AL PIANO VACCINALE DEL DICASTERO

Roma -

Roma 12 Marzo 2021

A mezzo PEC

Alla c.a. MINISTRO della DIFESA On. Lorenzo GUERINI

UFFICIO di GABINETTO del MINISTRO

STATO MAGGIORE DIFESA

DIREZIONE GENERALE per il PERSONALE CIVILE della DIFESA

 

Oggetto: Vaccinazioni Anti SARS – CoV2/Covid 19 – Mancata Informativa Piano Vaccinale Ministero della Difesa.

In merito alle preoccupazioni segnalate alla scrivente O.S. da parte di numerosi dipendenti che ha comportato il ritiro e conseguente divieto di somministrazione delle dosi di vaccino lotto ABV2856 (circa 500.000 dosi) prodotte dalla casa farmaceutica ASTRA ZENECA, per i ben noti motivi, i cui sintomi successivamente alla somministrazione stanno comportando a detta dei diretti interessati, effetti collaterali inaspettati rispetto a quanto previsto dalla stessa casa farmaceutica. Si chiede, pertanto, di attivare un monitoraggio da parte delle Autorità Sanitarie Militari, mediante emanazione di apposita nota informativa da consegnare al dipendente che ha fornito il consenso alla somministrazione in merito alle segnalazioni sui precitati effetti. Tanto, al fine di avere un quadro completo dei rischi/benefici.

Si evidenziano, inoltre, alcune difformità rispetto alle normative in materia di trattamento dei dati sensibili relativi all’invio da parte dei datori di lavoro di comunicazioni di servizio con le quali si richiedeva la disponibilità dei propri dipendenti di sottoporsi alla vaccinazione, prevedendo a tale scopo, la predisposizione a cura dei vari Capi Reparto/Sezione, di appositi elenchi nominativi. Sull’argomento, doveroso alquanto opportuno precisare che è intervenuto di recente il Garante per la protezione dei dati personali, poiché allo stato attuale, non avendo il legislatore provveduto a legiferare in materia, in mancanza di una normativa che definisca propriamente la vaccinazione anti-Covid, la norma di riferimento dovrà quella che riguarda le misure speciali di protezione previste per alcuni ambienti lavorativi (Art. 279, Titolo X D.lgs. 81/2008).

In tale quadro spiega il Garante della Privacy, solo il Medico competente, nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario nazionale/locale e lo specifico contesto lavorativo e nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie anche in merito all’efficacia e all’affidabilità medico-scientifica del vaccino, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti. Il datore di lavoro potrà soltanto prendere conoscenza delle misure che il medico riterrà opportuno attuare, e non potrà avere conoscenza di chi dei suoi dipendenti si sia sottoposto o meno alla somministrazione del siero anti-Covid.

In questo contesto, neppure il consenso del lavoratore a rivelare dette informazioni potrà costituire legittima condizione per il trattamento di dati personali.

In sintesi, il datore di lavoro non potrà essere messo a conoscenza di chi tra i suoi dipendenti si sia sottoposto a vaccinazione contro il Coronavirus, ne potrà richiedere i nominativi dei lavoratori che intendano sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Solo ed esclusivamente il medico competente, precisa l’Autorità Amministrativa Garante, può trattare i dati sanitari dei lavoratori e le informazioni relative alla vaccinazione».

Ulteriori dettagli sono acquisibili nell’allegato sul sito del Garante per la privacy al seguente link:

https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/FAQ+-+Trattamento+di+dati+relativi+alla+vaccinazione+anti+Covid-19+nel+contesto+lavorativo+-+versione+vademecum.pdf/ba389a97-5cc5-6bd5-fef7-debe613524c6?version=1.0

Per quanto attiene le dichiarazioni rese in merito alle patologie dei Lavoratori, le stesse, qualora non riportate nei fascicoli sanitari dei dipendenti, dovrebbero essere acquisite tramite il certificato anamnestico da parte dei Medici di Base.

In attesa del Piano Vaccinale predisposto a cura degli Organi Sanitari di codesto Dicastero, nei quali siano riportate le tipologie dei vaccini da utilizzare per le categorie stabilite in base alle priorità, soprattutto per i Lavoratori fragili, Personale sanitario e secondo l’età del Dipendente, si resta in attesa di urgente riscontro.

Distinti Saluti.              

                                                           

Il Coordinatore  Nazionale   

O.S. USB P.I. DIFESA

F.to Sig. FERRULLI Costantino

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